Citazione Originariamente Scritto da CK72IT Visualizza Messaggio
Ottimo, io aspettavo un po' di collaudo, e di tempo libero, per aprirla ..comunque interessante soluzione. In effetti allontanarla un po' non dovrebbe dare problemi manco a questa.

Se la cosa non ti crea problemi lo potresti pubblicare, almeno chi vuole divertirsi parte avvantaggiato :-)

Ovviamente non è facilissimo, però facevo questa analisi:
Costruirsi un ricevitore non è banale se non si ha specifica esperienza (forse potrebbero venire in aiuto i modulini ...ma chi sa se se ne trovano di idonei), programmare un PC o un Micro anche a basso livello è sicuramente più accessibile. Quindi recuperato il segnale che entra nel microprocessore dovrebbe essere tutto più facile. Sinceramente non ho controllato nulla, ma penso sia una comunicazione monodirezionale (e probabilmente a modulazione impulsiva), come pure penso che le informazioni trasferite non siano molte. Quindi nell'ottimistica ipotesi di avere un analizzatore di stati logici il protocollo dovrebbe venire giù in fretta ...nella realtà di non averlo penso che si potrebbe campionare da qualche porta di un PC perché probabilmente la velocità di scambio sarà bassissima ...tempo a dietro avevo visto anche dei programmini allo scopo.
Ovviamente sono solo ipotesi e tanta fantasia ....ma hackerare questa stazione di bassissimo costo potrebbe aprire scenari interessanti e tramite la condivisione delle informazioni ci sta di mettere su anche un gruppo di sviluppo .....alla fine in qualche modo bisogna divertirsi :-)
Allora, innanzi tutto mi scuso, sia per il ritardo nella risposta, che per un paio di imprecisioni grossolane che ho scritto.
Avevo scritto della risoluzione del gonio di 1/8 di giro, invece è evidente, anche solo dall'utilizzo, che la risoluzione è di 1/16 di giro.
Evidentemente, considerando che i quattro fotodiodi sono doppi, il segnale che ognuno di essi rileva non è solamente di tipo ON/OFF, ma anche quello intermedio che si verifica quando è illuminata solo una metà del fotodiodo.
Un'altra corbelleria l'ho scritta a proposito del sensore di umidità. Il link che ha postato Giux88 mostra chiaramente che il sensore è resistivo. Prima di scrivere avevo trovato un sito che parlava dei sensori capacitivi e c'era la figura del nostro. Purtroppo mi sono fidato e non ho approfondito la cosa.
A questo punto direi che l'idea di spostare i soli sensori, come suggerisce Giux88, è forse la migliore.
Io comunque, prima di leggere il post avevo già separato l'anemometro dalla schedina.
A proposito, questa è la funzione dei conduttori:
SW = viola = reed
D = blu = gonio ORE 9
G = verde = - (comune)
V = giallo = + (alimentazione led e comune fotodiodi)
N = arancio = gonio ORE 12
X = rosso = gonio ORE 3
B = marrone = gonio ORE 6
Le sigle sono quelle riportate sulla schedina. Le posizioni del gonio sono relative.
L'altro terminale del reed è connesso al filo verde (comune).
I led sono tutti in parallelo, con un terminale connesso al - e l'altro ad un'unica resistenza da 33 ohm collegata al +.
Riguardo all'ipotesi di costruire un ricevitore la cosa non dovrebbe essere problematica impiegando i moduli Aurel a 433,92MHz (distribuiti anche da Futura Elettronica), come in effetti suggerisci.
Direi poi che la comunicazione è sicuramente unidirezionale, non credo proprio che sia la base ad interrogare i sensori.
E' tutto il resto che mi preoccupa, ma se hai l'attrezzatura adatta tutto è più fattibile.
Tra l'altro questi sono proprio i "giochini" che mi affascinano, anche se si tratta di lavori impegnativi a guadagno zero!
Ma si sa che le cose fatte per divertimento non pesano!