Faccio una considerazione, e prego TUTTI di tenerne conto.
Questo è un passo importante per la nostra rete, e credo il primo in ambito amatoriale, ci viene concesso l'onore di avere in rete una strumentazione professionale, certificata, e con sensori di altissimo livello.
Sono prontissimo a disquisire su tutto ma NON accetto toni polemici, critiche gratuite volte a denigrare questo progetto, che sia chiaro fin d'ora.
Messaggi che dovessero anche velatamente avere simili obbiettivi verranno prontamente eliminati, voglio essere chiaro fin d'ora.
Parliamo delle tecnologie, delle loro varianti, dei pro, dei contro, di come ottenere il massimo ma non permettiamoci di denigrare il lavoro che altre persone stanno svolgendo per ottenere un risultato che reputo prestigioso per la nostra rete.
Buon proseguimento
M.
Ultima modifica di capriccio; 07/10/2025 alle 14:34
Ok, quindi è una stazione destinata alle strutture e non ai singoli "isolati".
Se per singoli intendi i privati assolutamente no, chiunque può installare una stazione di questo genere.
Ovviamente una buona postazione si rende necessaria per ottenere il meglio e va tenuto in considerazione il costo che è ovviamente differente da quello di una stazione amatoriale.
Se per "isolati" intendi in postazioni remote neanche, Siap+Micros prevede pannelli solari, di dimensioni differenti in base alle necessità e alla grandezza della stazione e relativi sistemi di accumulo/stabilizzazione.
M.
Buongiorno, Il traduttore fa un errore... questa stazione è destinata alle organizzazioni e montata da Siap, quindi per il territorio italiano. Non accessibile agli amatori come me. Quando si è provata l'affidabilità metrologica delle attrezzature professionali, non si vuole più nient'altro. Buon fine settimana.
Aggiungo: le stazioni remote dei vari servizi meteo son fatte con componenti di questa classe. Di solito associate ad un modem 4G che alla fine risulta essere il componente che consuma di più, di solito, con l'eccezione dei riscaldatori per i pluviometri o altri sensori.
Confermo, spesso il datalogger, come in questo caso, incorpora anche un modulo LTE che si aggiunge ai protocolli di trasmissione standard, avremo modo di analizzarlo man mano che descriverò le varie componenti del sistema, devo dire che il datalogger che abbiamo selezionato vanta consumi estremamente ridotti.
In effetti, i riscaldatori, che abbiamo evitato al momento, sono quelli più problematici in termini di assorbimento, ma il luogo di installazione scelto non credo giustifichi la presenza del riscaldatore del pluviometro, altri sensori, vedi segnalatore inizio/fine pioggia hanno riscaldatori con consumo nettamente inferiore, ma non ne è stata prevista l'integrazione al momento.
Grazie
M.
No, i datalogger 4G "LTE" non consumano molta energia, è la frequenza delle trasmissioni che ne determina il consumo. Il registratore non consuma molto, se si prendono ad esempio i datalogger Comet 4G e si seguono le "norme di trasmissione 10min" si può resistere a lungo senza una fonte di energia esterna.
Condivido pienamente! Purtroppo anch'io ho notato un appiattimento e la mancanza e la voglia di conoscere da parte dei più! La speranza che questa stazione "Reference" possa smuovere quella curiosità per la strumentazione che ormai manca da tempo!
Se il sistema ha una alimentazione che lo permette io userei uno schermo ventilato in aggiunta agli schermi Smartcellino.
Ancora non è stato detto nulla sul telaio.
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