Citazione Originariamente Scritto da Civetta Visualizza Messaggio
Ciao,
a occhio mi pare che tu la sappia lunga e anche più di me
Il primo punto potrei risponderti di stare attento a generalizzare un dato puntuale (resistenza a -15°C) in riferimento ad una specie animale estesa in un'areale piuttosto ampio, e dunque differenziato in una miriade di razze locali o ecotipi.
La seconda cosa potrebbe essere semplicemente una questione di gusti: è probabile che alle larve il p. mugo piaccia di meno in relazione ad altri substrati edafici e che quindi dove la dieta è più varia predilisca un pino rispetto ad un altro.
Ma le mie sono semplici deduzioni di un appassionato della materia entomologica.
No no. Magari! A febbraio ho realizzato che i bruchi che mi mangiavano il mugo (che in effetti si riprende bene a estate fatta, salvo che gli aghi mangiati non ricrescono) erano processionaria, e allora mi sono letto tutto quello che ho trovato in internet in materia. Tempo fa mi sono interessato alla questione fillossera della vite e, sempre per la vite, di quella bestiola mi pare scaphoideus titanus vettore della flavescenza dorata, perché stavo sperimentando un paio di vitigni, avevo notato nei paraggi alcune piante che mi sembravano malate e volevo capirci qualcosa di come funzionavano le infezioni/infestazioni e come capire se ce l'avevo in casa.
Tra parentesi, ho concluso che la fillossera non solo c'è, ma attacca anche le viti americane (e anche alle foglie) che in teoria dovrebbero essere immuni. Insomma, ho leggiucchiato qualcosa ma niente di sistematico, non passerei mai un esame e neanche un'interrogazione all'istituto agrario...

Dici che c'è così tanta variabilità con razze locali, ecotipi ecc? Questo è interessante. Specie se potesse farci pensare che per ragioni climatiche siamo al riparo da qualcosa. Domani potrebbe arrivare dalla valle o dalla piana accanto una "razza" alla quale il nostro clima specifico non fa un baffo.
Invece mi interessa la questione dei parassiti/predatori specialisti. Dato ad esempio che il certo insetto infesta solo e soltanto una certa pianta, se io importo una coltura di quella pianta che qui non c'è, posso contare che sarò al riparo da quell'insetto?
Secondo me no, perché penso di poterlo portare proprio io dal vivaio dove compro le piante, come mi pare sia arrivata proprio la fillossera in Italia, che pare essersi diffusa a partire da un istituto agronomico che aveva acquistato delle piante infestate all'estero per studiare il fenomeno.