Citazione Originariamente Scritto da Fenrir Visualizza Messaggio
Ma no, non sono rischi superflui. Chiunque abbia una passione che non sia raccogliere francobolli, e che abbia insita una certa dose di rischio, è pronto anche ad accettare il rovescio della medaglia.
Basta uno sport. Qualunque sport ti espone a un rischio di morte. Non mi pare che quando Senna è morto in auto tutti lo abbiano canzonato dicendogli che era un ********.
Se secondo voi il rischio di morire nullifica il senso di uno sport, allora non ci sarebbe più F1, moto mondiale, nuoto, calcio e il 99,9% degli altri sport. Io nella mia passione della montagna metto in conto il perdere la presa su una roccia e volare nel vuoto, ma la cosa non mi ferma, come non ferma altri scalatori. Se quello ha una passione per la sauna tanto forte quanto la mia passione di scalare, anche lui avrà messo in conto di rimanerci. Siccome so quanto forti sono le passioni per chi le vive, e so quanto chi non le vive può giudicarle stupide, di certo da "appassionato" non mi metto a puntare il dito contro chi muore per le proprie passioni facendo il passo più lungo della gamba.
Chi lo fa secondo me non ha capito cosa significa avere una passione. Ma il mondo del resto è pieno di giudici, quindi non è che mi sorprenda più di tanto. Non so come essere più chiaro di così.
Riguardo Senna ho la morte nel cuore a ricordarlo, che peccato
Non credo che ci siano persone ( tranne qualche disturbato mentale ) che possano deridere un campione simile, nè nessun altro a cui sia capitato un incidente sportivo. Effettivamente ritengo la F1 uno sport pericoloso, io lo abolirei, anzi lo avrei abolito da anni, serve solo come spottone per vendere ormai anacronistiche ed inefficienti auto a petrolio ( macchine stufetta che disperdono il 70% dell'energia chimica del carburante in calore del motore ). Stessa cosa anche le corse delle moto, non avrei alcun rimpianto. Lo sci lo adoro sia ben chiaro, di meno le arrampicate.
Ci sono tante passioni che possono essere vissute senza correre troppi rischi e con la possibilità di controllare gli eventi accidentali il più possibile. Ogni passione può essere vissuta con un rischio accettabile, tutto sta nel non esagerare, come per guidare, per sciare, per nuotare, per partecipare a qualsiasi sport olimpico e a squadre. Ci vuole moderazione, tutto lì, non credo che la passione non sia bella o non sia vera passione se vissuta con equilibrio ed intelligenza, anzi....ritengo che l'intelligenza non debba essere offuscata da una passione disordinata.
Riguardo il discorso di giudicare che hai lasciato sospeso in aria senza precisarlo, bisogna dire che non si giudicano mai le persone ( e io difatti non lo faccio mai ) ma le azioni. Si puo essere contro quello che di sbagliato fa una persona ma mai contro di questi.
Difatti se si fa notare un errore è proprio per il bene dell'altro, e non per additarlo e ingiuriarlo o "condannarlo" ( ci sono però anche persone che agiscono per altri fini come la volontà di sgomitare e farsi largo tra i concorrenti con metodi non rispettosi e corretti, e sono molte le persone mosse da questi interessi materiali ma che dissimulano ).