quando ero un bambino,il risparmio era considerato un valore che aveva un alto contenuto morale.Addirittura esisteva una giornata del risparmio,ed ai bambini delle elementari veniva consegnato un salvadanaio dove infilare le monetine 10 o 20 lire racimolate da parenti e genitori.Oggi la parola risparmio è diventata una bestemmia,chi risparmia viene considerato un traditore della patria che inceppa il meccanismo consumo-lavoro-incremento pil,non a caso in tutto il mondo industrializzato negli ultimi anni si è così rapidamente incrementato il debito privato,ci si deve imbottire di oggetti magari presi a rate per smaltire in qualche modo la sovrapproduzione dell'apparato industriale,che non sa più dove collocare i surplus di merce.
Onore a tutti i fratelli caduti nella lotta contro il potere e l'oppressione.
"nel fango affonda lo stivale dei maiali..."
Certo,perchè notoriamente il 50% delle imprese italiane sono di microconduttori (e le altre 50 in alta moda)
Per "arrivare a fine mese" bisogna risparmiare. E fin qui son tutti d'accordo. Dando per scontato che non risparmio sul cibo,devo risparmiare in altro,giusto? E quest'"altro" sono beni non di prima necessità. Se anzichè comprare lo spazzolino Braun (che costa il doppio) mi compro lo spazzolino discount,un acquisto lo faccio ugualmente,semplicemente spendendo meno. Orientamento dei consumi appunto..
Lou soulei nais per tuchi
Straquoto la parte grassettata. Il mercato si è "pompato",abituandosi a ritmi e livelli che NON sono quelli normali. In pratica,se voglio "sostenere" la mia economia,devo spendere e spandere,perchè così non faccio calare i consumi,così non cala la produzione,non aumenta la disoccupazione,ecc. ecc... questa storia,purtroppo o meno male,deve finire! Arriverà il giorno in cui la produzione dovrà darsi uno stop,perchè abbiamo già tutto quello di cui abbiamo bisogno. Continueranno a crearci nuovi bisogni,è normale,ma ci sarà un limite,così come la crescita non è infinita.
Lou soulei nais per tuchi
Quindi, se alla fine ci riduciamo a mangiare una scodella di minestra al giorno, perchè purtroppo i tempi sono questi e c'è la crisi, dobbiamo essere contenti perchè comunque sopravviviamo.
Tanto la felicità non si misura con i beni materiali.....
Mio fratello ha una laurea, svariati corsi di specializzazione , ha 36 anni, fatica ad arrivare a 1100 euro al mese e ha un lavoro precario.
Di, da mangiare e una casa ce l'ha (fortunatamente la sua donna lavora stabilmente), ma gli girano altamente le balle e non è felice , e io lo capisco....
Monitoriamo.
L'Italia ha costruito molte delle sue fortune passate sulla capacità di saper risparmiare. La storia ce lo insegna.
A nessuno piace dover tirare la cinghia, ma quando non ce n'è occorre farlo, onde non sforare i bilanci e dover quindi cominciare a far debiti.
Non dimentichiamoci mai, oltretutto, che stiamo vivendo un periodo di crisi congiunturale, su scala mondiale.
L'economia italiana, da sola, non potrà mai riprendersi, è un effetto domino. Senz'altro aggravato da "nuove tendenze" anche su scala nazionale che hanno finito per aggravare ulteriormente le cose.
Ma non illudiamoci che, da soli, con qualsiasi guida politica fra quelle attualmente disponibili, si possa tornare fatalmente a crescere.
La Spagna?! Sic stantibus rebus su scala mondiale, ne riparleremo non appena il nuovo governo scaturito dalle imminenti elezioni si sarà stabilmente insediato, a festeggiamenti finiti.
Ragazzi..... temo che se non ripartono perbene gli USA, non c'è trippa per gatti....Ma oramai comprendo di essere in pieno OT, e qui mi fermo.
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Ultima modifica di montel-NA; 16/10/2011 alle 22:32
"La meteo è una passione che non comprende solo colui che non la nutre"
Genny, forever.
Ciao Alex
Caro Walter,
spesso siamo stati un po' agli antipodi in diverse discussioni, ma quando un ragazzo della tua età scrive queste cose bisogna solo essere contenti e tributarti il giusto riconoscimento.
Bravo Bravo Bravo.
Bisogna aver l'onestà e il coraggio di dire le cose come stanno.
Spero di avere l'onore venerdi di conoscerti di persona.
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Ciao Giorgio, Grande Astigiano.
...più vai in alto, più il vento tira...(G. Trapattoni)
Io non capisco perchè tanta gente si stupisca di questi incidenti...i black block o incappucciati o ancarco-insurrezionalisti che dir si voglia esistono (anche in Italia, non vengono mica tutti dal resto d'Europa) e agiscono. Certo, fanno guerriglia e usano violenza. E' il loro modo di fare, amano provocare, distruggere e colpire fisicamente i simboli del neo-liberismo capitalista e chi è preposto a difenderli, siano banche, agenzie di lavoro interinale, caserme o autoblindo dei carabinieri. Sono organizzati e determinati e hanno come unico scopo la protesta violenta e distruttiva. Così è se vi pare e anche se non vi pare, in fondo anche loro non sono altro che un prodotto di questa società...
Poi certo, possiamo discutere del fatto che il 99% dei manifestanti fosse animato da intenti pacifici e che la protesta violenta abbia tolto spazio e parola ai manifestanti corretti...possiamo discutere del fatto che a molti politici di turno non è parso vero poter strumentalizzare questa manifestazione (di ciò non mi preoccupo affatto, lobotomizzati a parte, chi ascolta ancora i vari Cicchitto, Gasparri, La Russa, Sacconi ecc. ecc.?). Tutte cose sgradevoli, certo, come sono sgradevoli i danni lasciati alla città di Roma...ma provate a farvi una semplice domanda: "perchè con tutte le manifestazioni contemporanee in varie città del mondo incidenti del genere si sono registrati solo in Italia?" Sostanzialmente per un motivo molto semplice:
Vendetta per Genova 2001 e per la mattanza e le violenze indiscriminate da parte di polizia e carabinieri italiani in quell'occasione... (non solo per la morte di Carlo Giuliani, ma per le altre 1000 bastardate repressive fatte così a gratis, per dare l'esempio)...evidentemente anche un movimento come quello anarco-insurrezionalista ha la memoria lunga, mentre molta cosidetta "gente normale" sembra avere una coscienza civile e/o democratica molto labile se in casi come questi si compiace esclusivamente di un'eventuale risposta fisica di pancia (per la serie "sparagli" o "spaccagli la testa")...un po' come i simpatici patrioti all'interno delle loro casette con bandiera americana d'ordinanza nel giardino che sotto sotto erano compiaciuti delle torture ad Abu-Grahib e Guantanamo (oltre che di tutte le altre nefandezze a stelle e strisce in Iraq e Afghanistan) ma che poi piangono come vitelli quando i loro soldati tornano in patria in una bara avvolta nella suddetta bandiera...
Va bè, mi sto spingendo oltre, questo è quanto, così ho deciso e l'udienza è tolta!
P.S. Tanto per mettere le mani avanti da possibili errate interpretazioni preventive, mi preme sottolineare che durante GE 2001 ero al mare sull'Adriatico e sabato ero a tagliare l'erba del giardino...Il mio è un discorso puramente accademico...
\sk\
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Avatar: le perplessità di Arianna Dell'Arti (Cate Guzzanti in "Boris") dopo la telefonata di un PORACCIO che magnifica i famigerati "inverni dominati dall'Atlantico".
Sai qual'è il problema? Che tu, con questi sacrifici, alla fin fine ce l'hai potuta fare : hai una vita relativamente più agiata e te la sei meritata, l'hai costruita mattoncino su mattoncino (giusto l'esempio dei biscotti mi pare esagerato... dai cazzarola... un pacchetto di biscotti costa 1 euro e mezzo, ci vado avanti una settimana... risparmiare su quelli mi pare ridicolo... pane avanzato? Ne compero pochissimo per volta, non lo faccio avanzare mai !)
.... qui invece ormai si fanno sacrifici, ma NON BASTA MAI ! A te è bastato... anni di sacrifici ma ce l'hai fatta... noi facciamo sacrifici, ma a ogni finanziaria ci chiedono ALTRI sacrifici, per un debito che non riusciremo a pagare mai...
si, è vero che molta gente spende male i suoi soldi e spende 500 euro per un cellulare lamentandosi poi di non riuscire ad arrivare a fine mese... ma il problema è più grave, è più "pervasivo"...
C.
"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
Ciao Lince!
Intervento che non approvo per nulla, ma in linea con i fatti successi sabato.
Proprio quello che mi aspettavo.
Ma di una cosa ti devo rendere merito: dell'onestà dei tuoi pensieri (come sempre hai fatto, anche in altri ambiti...) a differenza della moltitudine di perbenisti che con il cuore erano ad armare il braccio di chi spaccava le vetrine, ma dopo si affrettava a prenderne le distanze.
Ideologicamente, politicamente, culturalmente tu sei (per me e spero anche per molti altri) un avversario.
Un avversario, non un nemico, che sa proporsi per quello che è, senza maschere.
Non sono d'accordo su nulla di quello che scrivi, ma ti rispetto come un fratello.
Buona notte.
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Ciao Giorgio, Grande Astigiano.
...più vai in alto, più il vento tira...(G. Trapattoni)
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