Aggiungo: conosco fior fior di bocconiani 110 e lode che sono delle capre. \fp\
Inoltre le nuove leggi peggiorano questa situazione, incentivando la semplificazione. Un corso di laurea, per mantenersi in vita, deve sfornare un numero minimo di laureati all'anno. Questo significa che corsi di laurea piccoli (con 40-50 iscritti all'anno circa) devono per forza di cose "semplificarsi" per tenersi in vita. E questo mi è stato raccontato dai professori stessi.
Ultima modifica di Fabio Volcano; 17/10/2011 alle 21:11
Fabio, da noi alcuni corsi con pochi iscritti, come alla Sapienza, sono stati accorpati ad altri molto simili
Verissimo, ma non puoi a priori negare ad un neolaureato la possibilità di lavorare nel campo in cui si è laureato :D
Per quanto riguarda la "semplificazione", beh...oggettivamente ci sono diversi corsi che sarebbe meglio eliminare, tra cui forse anche il mio. Solo...chi stabilisce cos'è che serve e cos'è che non serve? Se si facesse sul numero di laureati occupati bisognerebbe innanzitutto eliminare tutte le lauree scientifiche, visto che presentano una percentuale di occupati anche minore di quella dei laureati in lettere \fp\
"In Africa non cresce il cibo. Non crescono i primi. Loro non hanno i contorni. Una fetta di carne magari la trovi, ma hanno un problema con i contorni. Per non parlare della frutta."
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