Ho visto lo spettacolo di Paolini su Rai5 (una replica domenica pomeriggio).
Ho imparato tante cose che non sapevo sul Vajont: istruttivo nella sua drammaticità (lui è un grande), tremendo nella sua verità.
Considerando che l'onda che ha scavalcato la diga è stata di "pochi" milioni di metri cubi (e comunque una frazione delle dimensioni della frana e dell'onda conseguente) e che il crollo della diga avrebbe comportato il riversarsi dell'intero bacino a valle direi che, per paradossale che possa suonare, è stato meglio così.
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
una domanda: ma la diga è soggetta a notevoli pressioni dalla massa di terrache contiene oppure la medesima terra si è come compattata, tipo "castello di sabbia", nel senso che se tolta la diga starebbe su da sola?
E' venuta giù una fetta di monte. Un pacco di detritame della pezzatura più varia immerso in matrice fine (derivato da orizzzonti già fratturati più il trito lungo i piani di movimento) che imballa porzioni poco disarticolate o apparentemente "sane".
Lungo la strada oltre il coronamento della diga, ci sono porzioni in cui le unità giurassiche ben stratificate appaiono "indisturbate".
Anni fa scherzavamo su questo punto: fra secoli, un geologo che non sapesse della frana, prenderebbe quegli affioramenti come "in posto" e inventerebbe delle faglie per giustificarne la "strana" posizione. I
l tutto per confronto con numerose grandi paleofrane preistoriche nelle vallate prealpine, che coinvolgendo fette di versante ancora compatto, venivano cartografate da un collega come roccia sana, senza accorgersi di nulla.
In prospettiva, un corpo del genere dovrebbe andare incontro, nelle parti clastiche, triturate, a cementazione entro l'ammasso, per precipitazione dei carbonati disciolti in superficie e trascinati dentro dalle acque meteoriche.
A quel punto, il torrente potrebbe persino inciderlo formando un canyon con pareti subverticali.
Materiali del genere sono cavati, a livello locale, e usati come pietra da rivestimento o costruzione. Gli esempi di questo tipo che abbiamo in giro sono però vecchi di centinaia di migliaia di anni... probabilmente la diga si degraderebbe prima.
Quindi, tornando all'attuale... nell'intorno della diga sicuramente l'ammasso spinge ancora.
Però teniamo conto che esiste un angolo di riposo naturale delle terre. Ovvero, se la situazione fosse libera, la porzione che spinge tenderebbe a venire giù, sino allo stabilizzarsi di un pendio "in equilibrio".
Dopo di che, più che le piene (che su una collina sono abbastanza improbabili) entrerebbe in gioco il torrente locale, o per lo meno, lo scarico dell'acqua accumulata a monte; probabilmente si inciderebbe una via lungo linee di maggior debolezza.
E' un ammasso disomogeneo, quindi dilaverebbe sicuramente le parti più fini e tritate. Le masse ancora articolate, con tutta la stratigrafia "a posto" probabilmente non possono essere spostate.
Sarebbe comunque una situazione in continua evoluzione, come avviene sempre in natura, e il materiale asportato arriverebbe a valle, però non in maniera istantanea e catastrofica. Si tratta in fondo di un corpo permeabile, in cui l'acqua filtra e si trova alcune vie preferenziali.
Eviterei però che si formassero grossi invasi a monte, perché un'infiltrazione sotto elevate pressioni può innescare fenomeni di piping e quindi potrebbe portare a uno sfondamento in un qualche punto debole.
Il problema è questo: non conosciamo la struttura interna e non possiamo controllarne le infiltrazioni. I laghi sbarrati da frane sono numerosi, e reggono egregiamente, però altrettanti forse hanno fatto saltare lo sbarramento e non li vediamo più.
Motivo per cui ai tempi, in Valtellina, il lago a monte della frana fu svuotato, e poi il corpo di frana fu consolidato e risagomato a gradoni, secondo l'angolo di equilibrio dei materiali.
Nel nostro caso,dovrebbe esistere comunque il sistema di gallerie del vecchio impianto da usare come bypass per ovviare all'inconveniente della formazione di un invaso di grandi dimensioni.
La spinta sulla diga invece è molto inferiore a quella che il manufatto ha ricevuto al momento dell'impatto, e che ha retto benissimo.
D'altra parte, opere di questa portata vengono progettate con fattori di sicurezza elevati, cioè calcolando le strutture in base a spinte di progetto superiori più volte rispetto a quelle reali prevedibili.
In questo gli ingegneri italiani sono sempre stati maestri, tanto che esportiamo da almeno un secolo dighe all'estero, cioè, molti cantieri di questo tipo sono italiani anche negli altri continenti.
Ultima modifica di alexeia; 17/10/2013 alle 08:16
In merito, ma il torrente quindi scorre ancora lungo la vallata anche se presumo si trovi "rialzato" rispetto al fondovalle originale, visto il materiale ora presente della frana scivolata a valle, giusto ?
Se si, esce solo dallo sfiatatoio della diga sul fondo, oppure hanno creato una galleria ancora piu' ampia ?
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Beh, a monte del lago hai due torrenti che confluiscono nella conca, cioè scendono, poi c'è lo spartiacque con la valle di Cimolais... da qualche parte, l'acqua dovrà pur uscire.
In condizioni naturali, senza la diga e con un corpo di frana cementato, secondo me potrebbe formarsi un lago e poi da qui uscire fuori e iniziare a reincidere la sua valle. Questo è quello che vediamo essere successo in molte frane antiche in litologie carbonatiche, e quindi è un ipotesi plausibile, anche se le fasi precedenti ci sfuggono. Potrebbe sfondare lo sbarramento, potrebbe infiltrarsi, potrebbe... boh?
Nelle condizioni attuali, il livello del lago alle spalle è molto basso, e credo che sia tenuto così artificialmente, attraverso i canali dell'impianto, però non lo so. E' la cosa più ovvia, però, dato che non c'è altra via di uscita, al momento, e la conca non si è ancora riempita d'acqua...
se guardate le foto attuali della diga lato valle, si vede un grosso fiotto d'acqua che esce da una galleria proveniendo dalla diga, credo sia la vecchia galleria di controllo livello dell'acqua nel lago, che non si è ostruita con la frana. Credo che per la sicurezza, queste gallerie sono costruite anche prima della diga stessa....
Poi, data l'enormità della vicenda , non mi meraviglierebbe che siano state scavate anche altre gallerie per far defluire l'acqua.
Il sistema idraulico di cui la diga fa parte è però molto più complicato di quanto appaia allo sguardo.
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