Aldilà del discorso (tagliato) sulle conseguenze, con il quale sono d'accordo, qui il punto è che la premessa non è quella: che l'alternativa sia vivere, seppur in catene, è tutto da dimostrare.
Cazzo, ma Bucha ce la siamo già dimenticata? O siamo ancora allo stage con attori professionisti?
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
Originariamente Scritto da burian br
Non vedo una differenza sostanziale da parte degli USA che invadono l'Iraq e i russi che invadono l'Ucraina se non nelle motivazioni.
vero, però l' iraq fu invaso, perchè Saddam , a sua volta aveva invaso il kwait x sette mesi, quest'ultimo era, ed è pieno di petrolio
-16,1 il 6 e il 14/02/2012 +41,1 il 04/08/2017
www.meteosystem.com/stazioni/savignanosulpanaro/
Certo, l'ho scritto infatti, però il vero precedente qui non è l'eventuale cessione di territori dall'Ucraina alla Russia a seguito di una guerra d'aggressione: il vero punto di non ritorno è stata la guerra d'aggressione fatta a scopi espansionistici, e questo è un fatto storico ormai da 3 anni. Il fatto che alla fine si consegua o meno un'espansione è un punto secondario a mio parere, e poi diciamocela tutta, era prevedibile che anche nello scenario migliore prima o poi qualcosa alla Russia sarebbe stato concesso perchè a nessuno degli attori in campo (USA ed Europa) è mai interessato anche prima scendere in campo più di qualche aiuto all'Ucraina.
Rispondo solo su questo punto, perchè sul resto non ho nulla da dibattere nello specifico: certamente con Stalin ormai vecchio e fortemente malato le chance che scoppiasse una tale guerra erano zero, però ipotizziamo uno scenario in cui Stalin non fosse stato malato e avesse avuto davanti ancora una ventina d'anni: a mio parere non era così peregrina l'ipotesi di una terza guerra mondiale, per quanto ancora bassa.
Alcuni storici già ritengono che la guerra di Corea costituì uno scenario a rischio, ed un modo per le due superpotenze emerse dalla guerra per verificare lo stato dei loro eserciti. Stalin poi a quel punto disponeva anche dell'atomica, di cui prima era sprovvisto.
Il punto che volevo sottolineare è che basta un sol uomo animato da principi sbagliati e nelle posizioni meno adatte per portare il mondo potenzialmente alla catastrofe, mentre serve la buona volontà di tanti per mantenere l'equilibrio.
Allo stato attuale del mondo, pure con Putin al comando in Russia e Trump in USA, non vedo nessun capo politico mondiale delle principali potenze odierne pericoloso come lo era Stalin.
Il punto zero, di non ritorno, è stato lo scoppio della guerra palesemente motivato da fini espansionistici. Un eventuale accordo non costituirebbe un precedente più grave di quello costituito tre anni fa dall'attacco russo sull'Ucraina.
Circa il diritto internazionale, io ritengo esso sia stato già violato e che non esista un tabù sacro per cui non fregarsene dello stesso, sta solo nella buona volontà dei governanti evitare che si degeneri eccessivamente.
C'è del tragicomico in questo:
Il cugino di J.D. Vance combatteva per l'''Ucraina e ora e piuttosto arrabbiato - Il Post
A quanto pare Vance, il vicepresidente degli USA, ha un cugino di primo grado che ha combattuto per tre anni in Ucraina e rientrato solo recentemente proprio per evitare di divenire merce di scambio in caso di cattura russa vista la stretta parentela con il vicepresidente americano.
La cosa tragicomica è che Vance ha attaccato Zelensky citando tra le sue fonti di informazione sulla guerra "le storie" che vedeva, quando aveva un cugino con cui poteva direttamente informarsi (e non l'ha mai fatto).
non sono d'accordo. un conto è uno stato che attacca un altro stato per espandersi e questi si china a 90° e gli concede quanto chiede, un altro conto è se lo stato aggredito riceve aiuti da tutto il mondo occidentale, ti manda sul baratro economico e militare e non gli concedi un tubo.
dai due casi, ben distinti, arrivano messaggi per tutti gli altri che volessero imitare l'aggressore altrettanto ben distinti.
il primo messaggio è: fate pure quel che volete che nessuno aiuta nessuno e vi potete espandere a piacimento.
il secondo è: provateci, forza, vediamo come va a finire.
sto vedendo un botto di interviste a russi a caso, in Russia, in cui ad esempio gli si chiede quali siano le 3 super potenze. tutti rispondono subito Russia, poi Cina e poi, con vera e propria paura citano gli USA. solo i russi pensano di essere forti e potenti, tutto il resto del mondo sa che grazie agli aiuti occidentali uno staterello ha letteralmente fatto il culo a strisce a quello che era l'esercito più temuto dall'occidente (e non citate la Cina, può avere 13 trilioni di soldati ma ha esperienza militare pari a ZERO). e il messaggio che finora è passato è chiarissimo: provi ad allargarti, lo strapotere tecnologico-militare occidentale, anche solo indirettamente, ti massacra. stai al posto tuo.
se invece gli cedi territori così, in nome di un accordo sulle terre rare, allora gli spiani la strada per prendersi la Moldavia, per dirne una, che di terre rare non ne ha.
Si vis pacem, para bellum.
Segnalibri