Questo non è un compromesso accettabile per i russi, che considerano parte dei loro territori una parte molto più ampia dell'Ucraina, nè tantomeno per gli ucraini che avrebbero una sovranità dimezzata (non tanto in termini di territori ma come presenza di una entità statale funzionale e indipendente come poteva essere la Germania ovest).
Potrebbe funzionare come tregua armata sulla linea del fronte attuale, senza nessuna concessione formale, se ci fosse un reale impegno militare occidentale e non il ridicolo discorso sulle materie prime, un conflitto congelato in attesa che schianti Putin o cambino i rapporti di forza.
Ma se fai un accordicchio di questo genere che ferma temporaneamente la guerra senza risolvere niente, diventa molto appropriata la famosa frase che rivolse Churchill a Chamberlain: Ti è stata data la scelta tra il disonore e la guerra, hai scelto il disonore e avrai la guerra.
Ultima modifica di snowaholic; 18/03/2025 alle 23:21
Il punto di non ritorno è quando la comunità internazionale nel suo complesso decide di smettere di contrastare le violazioni del diritto internazionale, per quanto sfacciate siano, in nome della realpolitik o degli interessi economici.
Avere un membro permanente del consiglio di sicurezza che si comporta in questo modo è un colpo molto grosso, ma non irreparabile. Il problema è che adesso sono due, inclusa la maggiore potenza economica e militare. Questo non impedisce agli altri di provare a tenere in piedi il sistema, almeno su base regionale, ma è chiaramente molto più difficile.
Questo non vale solo per l'Ucraina, anche per Repubblica democratica del Congo e Rwanda per dire, finalmente l'UE nei giorni scorsi ha cominciato a sanzionare il Rwanda.
Non mi pare che la comunità internazionale abbia tutta deciso di smettere di contrastare le violazioni del diritto internazionale, il punto è proprio questo. E se dovesse smettere la colpa non sarà di Trump ma dell'Europa in sè che non ha la forza di opporsi alle decisioni d'oltreoceano lasciando l'Ucraina sola e costretta al ricatto.
La mia risposta a quanto dici è che semplicemente ognuno fa quel che gli pare finchè trova supporto, è successo ieri e succede anche oggi. Se negli scorsi 80 anni non si è mai vista una guerra di conquista è solo perchè le contingenze del momento impedivano ciò accadesse al di fuori della decisione delle due principali superpotenze, non per il rispetto del diritto internazionale che resta lì come una bella carta che non tutti sono disposti a rispettare pedissequamente (e noi europei è ora che ci svegliamo in proposito, siamo gli unici al mondo a credere a questa favola).
Perchè il mondo funzioni è necessaria gente che sia disposta a farlo funzionare, e non c'è purtroppo un modo perchè ciò avvenga se non sperare che la gente preferisca la pace alla guerra. Il diritto internazionale ha valenza finchè la gente vuole, dopodichè può essere raggirato come pare.
In sintesi, quello che intendo dire io è non è il diritto internazionale che come fosse una cosa sacra funge da scudo protettivo verso altre amenità, piuttosto l'adesione ad esso è semplice espressione della volontà della popolazione affinchè esso resti valido. Io vedo invece che si invertono le due cose, si crede che il diritto sia ciò che impedisce alla popolazione dei vari stati di decidere di attaccarsi.
Quanto agli USA, il dibattito esiste e non lo metto in dubbio, ma restano parole finchè non diviene azione concreta. Fino ad allora si resta nel campo delle elucubrazioni e l'ipotesi di un attacco militare resta equamente valida quanto quella della semplice influenza economica, più subdola anche se finalizzata sempre allo stesso scopo (quel che volevo dire io è che si potrebbe agire per vie traverse puntando sempre all'assimilazione territoriale senza però muovere alcun colpo militare).
Non parlavo infatti di guerra nucleare ma mondiale.
Pazzi suicidi son stati pochi nel corso della storia, spesso al termine della loro parabola politica. Hitler stesso, o il Giappone, lo sono stati, ma al termine della guerra quando ormai sapevano che sarebbero stati sconfitti.Indubbiamente, ma ancora sottolineo la differenza tra l'essere armati di pessime intenzioni (e ce ne sono stati e ce ne sono tuttora vari) e l'essere pazzi suicidi.
Il Pakistan è stato uno Stato canaglia con l'atomica per una vita e nemmeno loro ci hanno mai pensato lontanamente.
Tu poni il problema però su un altro piano, quello della geopolitica futura e di prevenzione di altre operazioni militari da parte dei russi.
Io mi riferivo in tutti i miei interventi all'idea che superare certi presunti punti di non ritorno significhi automaticamente sdoganare da parte di chiunque le guerre di conquista. E' lì che io, come ho già più volte detto, non mi trovo d'accordo.
Putin ha preso ancora tempo sul cessate il fuoco - Il Post
Quindi è come se durante un incontro di calcio 11 contro 5 la squadra in 11 si dicesse disponibile a nn prendere la palla con le mani ma nel frattempo continua a farlo
P.s. Io lascio sempre il beneficio del dubbio ma Trump è un quaqquaraqua ora è chiaro.
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economia, modelli, mercato, finanza
Progetto fantasioso…
Guerra Russia-Ucraina, cosa prevede la prima intesa Putin-Trump per la pace | Sky TG24
come al solito Putin sta prendendo in giro tutti.
chiedere lo stop di aiuti militari e di intelligence dall'estero significa semplicemente che fa finta di fare una tregua per poi riprendere ad attaccare. e infatti l'UE ha detto che non cesserà di mandare aiuti.
così facendo Trump potrà incolpare l'UE per la non riuscita della trattativa. tutto perfetto insomma![]()
Si vis pacem, para bellum.
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