Ma proprio per l'atteggiamento o Franza o Spagna alla fine ci adeguiamo sempre a quello che decidono a Bruxelles, Parigi, Berlino o Francoforte (che sono più vicine sia di Mosca che di Washington), ormai lo hanno capito tutti in Europa.
L'Italia si estranea da tutte le decisioni strategiche europee perché è sempre rinchiusa in un dibattito assurdamente provinciale, poi si lamenta che decidono tutto a Bruxelles ma alla fine si adegua. Facciamo tante scene poi ci accontentiamo di un piatto di lenticchie, niente di nuovo. Basta che se magna.
Ultima modifica di snowaholic; 04/04/2025 alle 09:53
Ieri alla manifestazione dicono ci fossero 100mila persone con rappresentanza trasversale (ovviamente tranne le forze di governo).
Poi è ovvio che con un messaggio così generico e semplificato è facile fare presa.
Leggo che c'erano anche esponenti del mondo accademico, oltre a Zanotelli e Moni Ovadia.
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Bravi tutti i presenti. Complimentoni.
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
Corteo contro il riarmo a Roma, lo storico Barbero: <<Quest'epoca somiglia a quella che ha preceduto il suicidio dell'Europa nel 1914>> - Il video - Open
ma che razza di intervento è?
Personalmente credo che ci sia la massa di chi ha partecipato che fa una lettura embrionale della frase "no alla guerra e stop alle armi".
Poi ci sono gli organizzatori e gli ospiti, i cui unici fini sono la propaganda ed il rafforzamento della propria immagine pubblica per fini personali.
E questo accomuna tutti i volti noti intervenuti, politici, storici, attori, tiktoker.
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Un corteo misto di traditori e analfabeti che non ha ancora capito, dopo millenni di storia a disposizione, che non è il disarmo che porta alla pace, ma la pace che porta al disarmo.
Questi si vogliono disarmare nel momento in cui c'è una guerra ai confini.
Ripeto: traditori e analfabeti.
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
Un effetto collaterale dei dazi di Trump, che potrebbe essere molto rilevante per il conflitto in Ucraina, è che il rischio di recessione globale sta facendo precipitare il prezzo delle materie prime.
Al momento il prezzo del Brent è sceso a 63 dollari al barile, il petrolio russo di solito sconta 8-10 euro a causa delle sanzioni quindi possiamo assumere sia sotto i 55, pur mancando prezzi ufficiali.
Il gas invece è sceso a 35 EUR/MWh, dopo un inverno per lo più tra 45 e 55.
Se prezzi simili o più bassi dovessero persistere l'economia russa rischierebbe veramente tanto, stanno spendendo cifre inverosimili per reclutare i soldati e sostenere l'industria bellica, uno shock esterno di queste dimensioni sarebbe molto difficile da gestire.
Ho sempre pensato che il 2025 sarebbe stato un anno favorevole agli ucraini, sia sul piano militare che su quello economico. Trump ha in parte pregiudicato la parte militare, sarebbe ironico se gli effetti collaterali delle misure economiche fossero ciò che fa realmente la differenza per la guerra.
Per quanto riguarda Barbero, l’opinione che ha fornito è personale comunque, sul lato storico poi non ha detto nulla di errato di per sé.
Il punto è che il messaggio che deriva da questo paragone è “ci sono delle somiglianze, allora deve esserci lo stesso esito”, che è una fallacia logica. Comunque anche lui se ne rende conto che ci sono differenze, lo ha detto.
Io sono curioso di sapere cosa farebbe la Russia se finisse la guerra in Ucraina. Riconvertirebbe la sua economia di guerra o andrebbe avanti su quella strada? Nel secondo caso si capirebbero subito le sue intenzioni future...
Forse ha superato il punto di non ritorno? Nel senso che non sarebbe più in grado di tornare ad un'economia normale senza pesantissime conseguenze.
Nel caso del petrolio non è secondario l'annuncio di aumento di produzione da parte OPEC.
Che da una parte fa il servizio che hai indicato tu e dall'altra sta mettende in difficoltà i produttori dello shale USA. Qualche raro win-win si può trovare anche in una situazione di merda come questa...
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Del mirabolante piano Io-sono-Trump-e-in-24-ore-faccio-finire-la-guerra vedo grandiosi passi avanti intanto, con una Russia che se ne strasbatte le palle non solo di rispettare un eventuale accordo, ma nemmeno di dare una qualsiasi risposta.
E mi dispiace per le vittime del conflitto, ma per altri versi sono contento, così si vede platealmente quanto timorosi e asserviti sono anche gli Stati Uniti nei confronti di Putin.
Sono comunque ancora più stupito (come sempre la realtà supera la fantasia) dell'approccio russo sul tema del cessate il fuoco: ossia il temporeggiare ad libitum senza dare risposte ma non in una settimana, ad oltranza proprio, senza nessuna vergogna, facendo fare deliberatamente la figura dei cioccolatai agli USA che tanto si erano spesi per dei favorevoli "passi avanti". L'altro giorno Putin ha inaugurato un nuovo sottomarino armato a missili Zircon praticamente al confine con la Norvegia... fortunatamente da quel che ho capito Trump non l'ha saputo prima altrimenti c'era il rischio che gliel'avrebbe offerta direttamente...
Lou soulei nais per tuchi
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