Una cosa č sicura: Sir. William Wallace (Braveheart) si sta rivoltando nella tomba \as\
Le mie 2 nipotine sono favolose !!!
Questo č un altro grosso problema dell'UE, su cui in parte si č giocata anche la questione scozzese; l'incertezza sul possibile ingresso della Scozia nella stessa e nell'area euro dovuta alla necessitą di unanimitą dei paesi relativamente all'ingresso di un nuovo membro. Basterebbe rendere tale richiesta di semplice maggioranza qualificata per eliminare ricatti e ritorsioni, non tanto su questo particolare argomento (di rara attualitą) ma su molte altre decisioni sulle quali tale unanimitą č necessaria.
Parliamone, di questa "devolution"! Ne ho parlato anche io con il mio amico. Da dove continua a uscire tutto questo astio se sono tecnicamente politicamente e socialmente indipendenti? Perche' alla mia richiesta di documentarmi gli abusi e' calato il silenzio, a parte il solito ronzio del "buu paghiamo e non riceviamo nulla in cambio" che sento dire da praticamente il 90% della popolazione mondiale nei confronti del proprio governo centrale? Lo dicono pure i Tromsiani nei confronti di Oslo...
Capisco bene se mi dicessero "mi sta bene tutto della mia porzione di territorio TRANNE che lo stato centrale ci poppa come un vitello" ma il loro discorso purtroppo e' molto diverso. In molti non sanno che essere uno stato implica anche il movimento di capitali tra zone piu' e meno produttive, ma dopo la guerra alla fratellanza si e' velocemente sostituito l'egoismo e l'arroganza.
La maggior parte non ha idea di cosa sta dicendo, e lo vedi anche in questo thread dove si sono opportunamente radunati alcuni "scozzesi locali" - altra razza ma stessa confusione![]()
"You are not entitled to your opinion. You are entitled to your informed opinion. No one is entitled to be ignorant." (Harlan Ellison)
Quindi l'idea č che dovremmo unirci in Stati via via pił grandi (leggasi accentramento del potere) e non dividerci (ossia decentrare il potere), perchč cosģ avremo una popolazione pił elevata e di conseguenza saremo pił competitivi (supponendo che le due cose siano correlate)?
A parte il fatto che uno Svizzero, un abitante di Singapore o anche un Sud Coreano credo avrebbe molto da opinare in questo senso.
Ossia: esistono diversi esempi (anche Hong Kong ad es.) di Paesi piccoli che oggi sono delle star economiche, che a confronto qualsiasi grande Paese dell'UE (tolto la Germania, che guarda caso č federale) gli allaccia manco le scarpe.
Ma al di la di quello, seriamente crediamo che pił popolazione c'č meglio č necessariamente? Pił popolazione significa anche pił costi. Un territorio pił grande significa costi pił elevati di gestione e di politica interna. Significa anche maggiori costi di coordinamento tra una zona e l'altra, e questo in Italia direi che lo vediamo alquanto bene dato che l'economia della Sicilia c'entra con quella del Trentino-Alto Adige come il diavolo e l'acqua santa ad esempio.
Ne tenete conto di questi costi quando dite che maggior popolazione = maggiori benefici in termini di competitivitą?![]()
«L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi, che non fanno nulla, spendono e se la godono» (Giuseppe Prezzolini, 1921)
Qui invece quoto in pieno.
L'URSS e la Cina le lascio volentieri dove sono, invece un modello europeo basato su una confederazione di Stati, dove ciascuno ha gradi di autonomia abbastanza elevati sulle politiche interne, č una soluzione che mi sento di sposare in pieno.![]()
«L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi, che non fanno nulla, spendono e se la godono» (Giuseppe Prezzolini, 1921)
Ma ce l'hanno gli svizzeri una bella identitą culturale, da almeno 500 anni, che ha il suo caposaldo nella battaglia di Marignano e nella scelta di vivere in pace.
Chiamala come vuoi ma il senso di appartenenza ad uno stato o nazione nasce dal rispetto reciproco tra gli individui, dal rispetto e riconoscimento delle scelte fatte individualmente e collettivamente e per generazioni. Dal ricordo, dalla condivisione di tali scelte, se vuoi dalla fedeltą a quelle scelte. L'Italia da questo punto č enormemente carente.
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