C'è poi il problema opposto, di gente che non ne capisce e non raccoglie o peggio distrugge funghi buoni o ottimi a seconda dei gusti.
Ricordo proprio all'Abetone distese di Boletus erytropus distrutti, o dalle mie parti stesso trattamento alle russule verdi commestibili ed a mio parere ottime.
Ricordo poi uno dei migliori funghi in assoluto tra quelli assaggiati: un Boletus appendiculatus di discreta taglia molto probabilmente rovesciato dal porcinaro di turno. ECCELLENTE! Ma purtroppo raro.
Inverno 2016?" Che l' HP si ammali di PRIAPISMO !!"
Cassano M: PET
“Mai discutere con un cretino..dopo 5 min non si capisce + chi sia tra i due”
Notizia che ho appreso dal forum che frequento
Edit: non riesco ad inserire il link...
www. laboratorio2000.it/aspetti-chimici-e-tossicologici-del-fungo-europeo-tricholoma-terreum
Ho lasciato uno spazio dopo il www.
Non capisco perchè non riesco ad allegare il link...
Ultima modifica di Rws; 17/12/2014 alle 21:26
Non me ne parlare ... ogni volta che ci vado torno con il giramento di scatole proprio per quello
Per fortuna che almeno qualcuno piccolino, sano e al suo posto lo trovo.
Del terreum non lo sapevo, ma mi sembra che sia partita una corsa ad individuare il prossimo fungo tossico fra quelli mangiati normalmente: adesso capita di cominciare a sconsigliare o ad indicare come tossici anche funghi che hanno dato UN SOLO caso di intolleranza o avvelenamento strano.
Ad esempio anche quella del Tricholoma equestre me la devono ancora spiegare: ma chissà che si erano bevuti o fatti questi francesi che ci sono rimasti secchi di rabdomiolisi quella volta ...
Ad occhio penso che un po' tutti i funghi appesantiscano il fegato in qualche modo, se mangiati in quantità industriali. Alcuni di più, altri di meno. Se la gente smettesse di raccogliere e mangiare quintali di funghi come fossero acqua fresca forse i casi di intolleranza sarebbero minori.
Poi ci sarà chi sviluppa reazioni allergiche per alcune sostanze e altri (la maggior parte) che invece non ne risentono. E così via, come per tutti gli alimenti.
"La meteorologia è una scienza inesatta, che elabora dati incompleti, con metodi discutibili per fornire previsioni inaffidabili" (A. Baroni)
Quando trovo questi frittelloni rinasco
IMG_4862.jpg
"La meteorologia è una scienza inesatta, che elabora dati incompleti, con metodi discutibili per fornire previsioni inaffidabili" (A. Baroni)
Sono quelli chiamati "Cimballo grigio" dalle nostre parti (nome scientifico Clitocybe nebularis) e la loro mangiabilità è uno degli argomenti più controversi nel mondo della micologia
Il discorso è lungo, ma si può riassumere così:
- il fungo contiene parecchie tossine, la gran parte delle quali termolabili, ossia inattivabili attraverso la cottura o l'essiccazione. Poi però ci sono altre tossine NON termolabili (comprese tracce di Muscarina, comunque in quantità non significative).
Queste ultime non comportano reazioni immediate dell'organismo, tranne che in caso di intolleranza individuale (e allora vomiti quasi subito, e buonanotte). Tuttavia non vengono nemmeno ben smaltite dal fegato; quindi se mangi grandi quantità di questo fungo in maniera ripetuta rischi di trovarti ad un certo punto con il fegato completamente intossicato e con guai seri e irreversibili per l'accumulo esagerato di queste tossine.
Immagino ci sia gente che in montagna ne mangia a tonnellate tutti gli anni, magari nemmeno sbollentandoli ma cuocendoli 5-10 minuti, e via. E questi sono i soggetti sicuramente a rischio.
- Il cimballo grigio viene facilmente attaccato da un altro fungo parassita, la Volvariella surrecta, che tende ad infestarlo già quando non è ancora arrivato a maturazione. La parassitosi la noti subito guardando se la pelle del cappello presenta una sorta di muffettina (il micelio della Volvariella); in quel caso è bene lasciare il tutto sul posto, perché il cimballo rischia marciumi e deperimenti interni che possono creare problemi.
Il risultato di queste due considerazioni è che il micologo dell'ASL ti dice che è TOSSICO.
Ma con un po' di manica larga e adenti stretti si può dire: chi lo ha sempre mangiato e non ha mai avuto problemi continui pure a mangiarlo a suo rischio e pericolo, però limitandosi nel consumo. Chi non lo ha mai mangiato è bene che lo lasci dov'è
Io ne ho mangiati a volontà quando ero adolescente, poi ho cominciato a diminuire le dosi con gli anni. Stamani, dopo 2 anni che non ne trovavo, ne ho raccolti 10 esemplari piccoli e ancora sani, li ho tagliati e messi a seccare sui termosifoni. Me li farò bastare per tutto l'anno![]()
Ultima modifica di Lorenzo Catania; 18/12/2014 alle 23:58
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