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  1. #231
    Vento forte L'avatar di bugimeteo
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    Predefinito Re: La "strage degli innocenti"

    Ora manca solo un Topic in cui si inneggia ad essere astemi xche bere fa male ......poi uno che inneggia l astensione sessuale. ... ....e uno che invita a non farsi le canne. tanto x vivere bene felici contenti e in salute La "strage degli innocenti"
    Investo in un futuro meteoclimatico in palese enfasi scalare

  2. #232
    Brezza leggera
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    Predefinito Re: La "strage degli innocenti"

    Vacanzando, mi ero persa questa interessante (anche se già vissuta in altri forum) discussione...
    Lunga da leggere e con troppi spunti.
    Intanto, un po' di considerazioni al volo, spigolando nei vari interventi (andavo a saltelloni e non ho appuntato gli autori, il grosso comunque è di Senmut)

    "Io non vado in giro a fare "strage" (anche se di strage non si può parlare, per via dell'assenza di dolore) di meli, di peri i di ciliegi."

    In base a questa definizione, se l'ISIS o Lubitz avessero anestetizzato le vittime, decadrebbe l'aggravante di "strage", giusto?

    "Dimostra di essere al "vertice della piramide" grazie alle doti fisiche fornite, all'uomo, dalla natura (al pari di tutti gli altri predatori). Uccidi con le tue mani e strappa, con la tua dentatura certamente idonea, le carni ancora calde ed intrise di sangue del bovino o del cinghiale da te facilmente messo ko."

    La natura ha fornito all'uomo, come dote fisica, un cervello con una massa superiore a quella degli altri mammiferi e con una struttura tale da iniziare a "ragionare"; inoltre gli ha dato un patrimonio genetico che comprendeva una rapida evoluzione di questa massa cerebrale in risposta agli stimoli esterni.
    Il progettare utensili per raggiungere lo scopo è una caratteristica naturale insita nella specie. Un Uomo non in grado di fare ciò, non è un Uomo, zoologicamente parlando (si escludono le patologie, parliamo di capacità potenziale, genetica).

    "Mettiamoci nudi e procuriamoci il cibo necessario per andare avanti. Io andrei alla ricerca del primo albero da frutto. Tu, invece, sei libero di iniziare con la caccia e di fabbricarti indumenti ed armi necessarie. "

    Basta saper scegliere bene il punto di partenza.
    Magari inizierei con la pesca, con le lumache, qualche uccello non volatore, le uova, trappole per piccoli roditori o lagomorfi, lombrichi… già con le lucertole potrei avere difficoltà, però ci si può allenare… serpenti, cavallette…
    le cavallette sono carne? e le lucertole? se stacchi la coda, si rigenera… oddio e sono anche verdi, quindi riepilogando, verdi, rigenerano le appendici, non sembrano sentire dolore, quindi sono delle specie di lattughe dotate di movimento… ok, commestibili…
    Insomma, nel modello "uomo raccoglitore" dell'età pre-neolitica, credo che di cose "animali" raccoglibili ce ne fossero parecchie. Comunque, con la rivoluzone neolitica l'uomo inizia a coltivare, ma alleva anche animali, e non da compagnia…

    "Chi mangia frutta fa strage? Questa è bella, quasi da incorniciare. In pratica le piante producono frutti proprio per far sì che questi vengano mangiati (infatti i semi contenuti vengono poi evacuati a distanza dagli animali ed addirittura concimati, permettendo - così - la nascita di altre piante)."

    Quindi, tutte le volte che il nocciolo della pesca, anziché evacuato in un campo dietro un cespuglio, finisce nel cestino dell'indifferenziata, è una specie di aborto… migliori possibilità con il compostaggio…

    "Per quanto concerne l'insalata, non prova dolore "

    Questa è una considerazione di un animalocentrismo disarmante.
    Non prova dolore nel modo in cui noi animali percepiamo e definiamo il dolore. Che però non è detto che sia l'unico dei modi possibili.
    La scienza d'altra parte ha negato un mucchio di cose, prima di scoprirle. Ogni giorno cade qualche convinzione.
    Insomma, il punto è che la lattuga non ti guarda con occhioni imploranti, e non fa versi strazianti.
    Se potessimo anche noi animali sentire l'urlo silenzioso della lattuga, inizieremmo a porci inquietanti interrogativi.

    "Per tutti gli altri ci sono i kebab, i quali contengono in un solo panino, già di per sé piuttosto grande, la dose di sale settimanale che il nostro organismo dovrebbe assumere."

    Veramente, tra la lattuga e il kebab, esistono in mezzo numerosissime specie "animali", dall'impepata di cozze sino alla fiorentina. Se cucinate in proprio, magari si riesce anche a non usare grassi, e nemmeno il sale…

    "In realtà, l'unica imposizione da tutti subita è proprio quella dei genitori i quali, mi auguro ancora oggi inconsapevolmente, costringono i figli a mangiare contro natura (visto che l'uomo non è biologicamente fatto per consumare carne)."

    Infatti, chi ha avuto a che fare con bambini/ragazzini, sa la difficoltà che si fa a fargli mangiare la carne, anziché abbuffarsi di verdure, il loro cibo preferito… il mitico "chi non mangia le carote non mangia la torta" è appunto un'invenzione da fiction televisiva.

    "fate le bistecche, conservatele (ovviamente senza conservanti, così che possano imputridire nell'arco di poche ore"

    In antico anche le carni venivano conservate, con varie tecniche; il consumo fresco era più raro, anche se in effetti sarebbe più sano.

    "Isaia
    «Che m’importa dei molti vostri sacrifici? Dice il Signore. Sono sazio degli olocausti degli arieti e del grasso dei vitelli; non gradisco il sangue dei buoi, degli agnelli e dei capri. Quando venite a presentarvi davanti a me, chi reclamerà questo da voi?» Isaia 1,11-12
    "
    (Questo e tutti gli altri passi biblici riportati, più o meno)

    Nei veri passi vengono quasi sempre paragonati i sacrifici e le offerte come comportamento esteriore, rispetto al comportamento in generale e/o alle intenzioni o alla purezza di cuore. Insomma, il discorso è un po' più complesso della semplice regola alimentare.
    Infatti viene anche aborrito l'incenso e altre offerte non animali, tutte cose che rientrano nella categoria "dono esteriore, senza coerenza coi comportamenti effettivi", o con l'atteggiamento del cuore, cosa che invece al dio della Bibbia interessa maggiormente.
    Ciò non mi sembra escludere la carne in toto come cibo, ma il sacrificio animale come via di salvezza e di implorazione della divinità.

    "Dici, poi, che nell'AT si condannano i sacrifici di animali. Vi sono numerosi passi, tuttavia, in cui questi sacrifici sembrano assai graditi da dio (il quale, addirittura, li pretende). Come spieghi questa contraddizione?"
    La Bibbia è costituita da una serie di testi, di epoche e "autori" diversi. Quindi cercare coerenza fra le varie parti è abbastanza poco motivato.


    Per finire, una voce dall'altra parte:

    "non provo alcuna pena per gli esseri che finiscono nelle mie padelle o nei miei attrezzi da griglia : però li stimo per il benessere psico fisico che mi danno"

    Io trovo immorale però che veengano cotti male. Anche una braciola lessacchiotta è un'inutile strage, e se fossi un pollo, vorrei poter essre ricordato come un ottimo pollo arrosto, possibilmente cucinato da uno chef, o da una tradizionale cuoca di una volta. Anche questa è una forma di rispetto.

  3. #233
    Bava di vento L'avatar di Senmut
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    Predefinito Re: La "strage degli innocenti"

    Credo che rispondere a frasi estrapolate da discorsi molto più ampi (ed immersi in contesti particolari e non omogenei) non sia il massimo. Tuttavia, risponderò appena avrò più tempo. Su una cosa, però, vorrei intervenire subito:

    Citazione Originariamente Scritto da alexeia Visualizza Messaggio
    "Per quanto concerne l'insalata, non prova dolore "

    Questa è una considerazione di un animalocentrismo disarmante.
    Non prova dolore nel modo in cui noi animali percepiamo e definiamo il dolore. Che però non è detto che sia l'unico dei modi possibili.
    La scienza d'altra parte ha negato un mucchio di cose, prima di scoprirle. Ogni giorno cade qualche convinzione.
    Insomma, il punto è che la lattuga non ti guarda con occhioni imploranti, e non fa versi strazianti.
    Se potessimo anche noi animali sentire l'urlo silenzioso della lattuga, inizieremmo a porci inquietanti interrogativi.
    Anche se così fosse, non vedo come l'aspetto possa "colpire" o coinvolgere un vegetariano (o un vegano) più di un onnivoro. Concorderai con me, infatti, che gli animali da allevamento consumano tonnellate e tonnellate di vegetali coltivati dall'uomo: flora che serve soltanto per produrre carne destinata al consumo umano, e che occupa ettari ed ettari di terreno. In base a quello che sostieni, quindi, l'onnivoro fa soffrire molta più flora del vegetariano al fine di produrre carne destinata al consumo umano. Alla fine è un po' quello che sosteneva Veronesi, sul tema, in merito alla sensibilizzazione circa il consumo delle risorse.

    Insomma: chi insiste sul dolore delle piante (le quali hanno solo un sistema nervo-simile che, secondo l'attuale stato dell'arte scientifico, nulla ha a che vedere con quello animale e, quindi, con la trasmissione del dolore medesimo), si tira la zappa sui piedi ... .
    ​Obsequium amicos, veritas odium parit.

  4. #234
    Bava di vento L'avatar di Senmut
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    Predefinito Re: La "strage degli innocenti"

    Perdonami, @alexeia, ma mi ero scordato il link (anche se si tratta di wikipedia) da allegare al pensiero precedentemente espresso:

    Impatto ambientale dell'industria dei cibi animali - Wikipedia
    ​Obsequium amicos, veritas odium parit.

  5. #235
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    Predefinito La "strage degli innocenti"

    Purtroppo a mio padre non piace l'agnello e siccome mia moglie turca lo mangia giorno si e giorno si, il giorno di Pasqua abbiamo ripiegato sulla classica accoppiata, forse troppo delicata ma sempre
    rispettabile, di cotechino e salame cotto.
    #NousAvonsDéjàGagné

  6. #236
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    Predefinito Re: La "strage degli innocenti"

    Citazione Originariamente Scritto da Senmut Visualizza Messaggio
    Credo che rispondere a frasi estrapolate da discorsi molto più ampi (ed immersi in contesti particolari e non omogenei) non sia il massimo. Tuttavia, risponderò appena avrò più tempo. Su una cosa, però, vorrei intervenire subito:



    Anche se così fosse, non vedo come l'aspetto possa "colpire" o coinvolgere un vegetariano (o un vegano) più di un onnivoro. Concorderai con me, infatti, che gli animali da allevamento consumano tonnellate e tonnellate di vegetali coltivati dall'uomo: flora che serve soltanto per produrre carne destinata al consumo umano, e che occupa ettari ed ettari di terreno. In base a quello che sostieni, quindi, l'onnivoro fa soffrire molta più flora del vegetariano al fine di produrre carne destinata al consumo umano. Alla fine è un po' quello che sosteneva Veronesi, sul tema, in merito alla sensibilizzazione circa il consumo delle risorse.

    Insomma: chi insiste sul dolore delle piante (le quali hanno solo un sistema nervo-simile che, secondo l'attuale stato dell'arte scientifico, nulla ha a che vedere con quello animale e, quindi, con la trasmissione del dolore medesimo), si tira la zappa sui piedi ... .
    Gli animali da allevamento vengono nutriti con foraggi da sfalcio, quindi con taglio della pianta e dunque senza la sua morte. E, parlando di allevamenti di montagna (visto che io prendo carne di provenienza regionale per la maggior parte) questo taglio non può far altro che bene, visto che tiene in equilibrio l' ecosistema , mantenendo i pascoli sfalciati.
    prospetticamente le carte mostrano una potenziale tendenza verso alte potenzialità di prospettiva....

  7. #237
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    Predefinito Re: La "strage degli innocenti"

    Citazione Originariamente Scritto da Professeur Bugigiò Visualizza Messaggio
    Purtroppo a mio padre non piace l'agnello e siccome mia moglie turca lo mangia giorno si e giorno si, il giorno di Pasqua abbiamo ripiegato sulla classica accoppiata, forse troppo delicata ma sempre
    rispettabile, di cotechino e salame cotto.
    ma come, niente "escargot"?
    Cit. dal film Wanted:"... Voi che cazz0 avete fatto ultimamente?"
    Cit. da Colorado: "La neve scende a fiocchi perchè se scendesse a nodi non si scioglierebbe."

    viva la φγα

  8. #238
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    Predefinito Re: La "strage degli innocenti"

    l'uomo è onnivoro e deve mangiare anche la carne... sta scritto nel suo d.n.a., e quello non lo imbrogli con le convinzioni ideologiche... qualsiasi tentativo di supplire alla mancanza di carne nella dieta è una forzatura, poi possiamo discutere degli allevamenti intensivi, dei giri d'affari che uccidono più bestiame del necessario, ma non comprenderò mai il non mangiare carne per il puro motivo di non uccidere un essere vivente... se si comincia a ragionare così, potrei obiettare che pure le piante sono esseri viventi

    detto questo io non mangio agnello perchè non mi piace, non perchè è "tenero"...

  9. #239
    Burrasca L'avatar di wtrentino
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    Predefinito Re: La "strage degli innocenti"

    Citazione Originariamente Scritto da meteopalio Visualizza Messaggio
    l'uomo è onnivoro e deve mangiare anche la carne... sta scritto nel suo d.n.a., e quello non lo imbrogli con le convinzioni ideologiche... qualsiasi tentativo di supplire alla mancanza di carne nella dieta è una forzatura, poi possiamo discutere degli allevamenti intensivi, dei giri d'affari che uccidono più bestiame del necessario, ma non comprenderò mai il non mangiare carne per il puro motivo di non uccidere un essere vivente... se si comincia a ragionare così, potrei obiettare che pure le piante sono esseri viventi

    detto questo io non mangio agnello perchè non mi piace, non perchè è "tenero"...
    io l'agnello penso di non averlo neanche mai mangiato. non è usanza consueta in casa
    prospetticamente le carte mostrano una potenziale tendenza verso alte potenzialità di prospettiva....

  10. #240
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    Predefinito Re: La "strage degli innocenti"

    Ieri sera, in quel di Pienza, mi son mangiato chianina a dir poco eccccezzzzziunale!

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    always looking at the sky...

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    TRAP: "No say the cat is in the sac!"
    Wizard: "sei disposto a trasferti in Provincia di Valle Seriana?" (5 maggio 2012)
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    Ciao Ale!
    20/12/2009... La giornata Perfetta! Min. -10.2° - Max. -5.1°
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