Non vedo che colpe abbia un lavoratore per meritare una decurtazione di stipendio stando in isolamento o in quarantena vaccinato o meno che sia.
La retribuzione dovrebbe essere garantita, se non dal datore almeno da un’indennità statale.
Ogni tanto qualcuno propone pure di fare differenze tra vaccinati e non, questo sì che lo vedo palesemente discriminatorio in quanto non c’è nessun collegamento proporzionale di causa effetto tra lo stipendio e la gestione pandemica.
Inoltre non siamo più nemmeno nell’800 dove si lavorava a cottimo… in materia di diritto al lavoro attenzione a certe derive precarie…
In Germania da novembre dicevano che le quarantene per i non vaccinati non saranno più retribuite.
In Italia non ho ben chiaro come sia la situazione per le indennità da quarantena…
Dal momento che in condizioni normali queste imposizioni non esisterebbero, a mio avviso si assume i relativi costi lo stato. Discorso un po’ diverso per le quarantene “internazionali” necessarie in tempi di ferie, li è giusto che il singolo si assuma la sua responsabilità se vuole andare in vacanza.
Non esiste proprio che addirittura nell’esempio che citavi non si sa se un ipotetico vaccinato in quarantena venga retribuito…
Lo spaccato sociale di persone salite in metro rossa a Milano oggi pomeriggio, direzione Cairoli (punto di ritrovo della consueta manifestazione no GP nel capoluogo meneghino) è veramente variegato e disarmante: niente mascherine, spavalderia nel rispondere male e zero vergogna, un po' di nostalgia di quei tempi lì e frasi fatte trite e ritrite.
(Ahimè era necessario io fossi a Milano oggi pomeriggio, non me la sono andata a cercare)
Ieri sono andato in ospedale per un esame di routine, all’ingresso, dove prima ti misuravano la temperatura, ora ti controllano il green pass. Ovviamente li per li l’ho mostrato e sono entrato, ma ora mi pare un po’ strano ed eccessivo. Avrebbe un senso per accedere ai reparti, boh
dati live: http://www.meteosanteramo.com/Liveiphone6.asp
(Befana 2017 indimenticabile, oltre 1mt di neve in 24h)
Dipende cosa intendi con "forti aumenti". In Belgio i casi al momento hanno tempi di raddoppio di una settimana, sono già a oltre seimila (con la popolazione della Lombardia) pur con una copertura vaccinale tra le più alte del mondo.*
Stesso discorso nei Paesi Bassi e in vari altri posti.
A Singapore comunque non avevano rimosso tutte le restrizioni; ad esempio la capacità negli uffici e nei ristoranti mi pare non sia mai andata sopra il 50%, ed è sempre rimasto un obbligo di mascherina nei luoghi chiusi e sui mezzi pubblici tra l'altro rigorosamente osservato dalla popolazione locale.
Qui puoi avere una panoramica delle restrizioni in vigore a Singapore a giugno/luglio, che è stato più o meno il periodo di massima apertura: Singapore's Covid-19 rules from June 21: What you can and can't do, Singapore News & Top Stories - The Straits Times
*Ci sono forti differenze tra Fiandre (81% di vaccinati sul totale), Vallonia (68%) e Bruxelles (55%), tuttavia proprio le Fiandre sono quelle dove i casi stanno crescendo più in fretta.
"In Africa non cresce il cibo. Non crescono i primi. Loro non hanno i contorni. Una fetta di carne magari la trovi, ma hanno un problema con i contorni. Per non parlare della frutta."
I Paesi Bassi non sono nuovi ad aumenti simili, quindi è probabile che si accorgano tardi degli aumenti quando la situazione è già avanzata.
In Belgio è più o meno lo stesso.
In Singapore io noto che al 19 Agosto (ultima data che ho rintracciato) avevano allentato ulteriormente le restrizioni, portando il 50% della forza lavoro a tornare negli uffici (fino al 19 lo smart working era la regola) e consentendo riunioni familiari e matrimoni fino a 1000 invitati tra i vaccinati (fino al 19 era permesso solo fino a 500).
https://www.gov.sg/article/updates-t...19-august-2021
Pare che nelle Fiandre l'uso dell'equivalente del GP sia destinato solo a eventi con grandi numeri inoltre, mentre a Bruxelles sia obbligatorio per tutto un po' come in Italia dal 15 Ottobre.
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