E' tutto frutto del caso, da 5 miliardi di anni su questa Terra è tutto frutto del caso....non si spiegherebbe altrimenti....Originariamente Scritto da NoSync
Originariamente Scritto da pisanaccio
proprio così, capita spesso anche a me.
Buona domenica Alessandro
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Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scendere e 'l salir per l'altrui scale. [I]
[/I][I]Dante, Paradiso XVII, 58-60.[/I]
Come ci sono credenti che non meritano rispetto al pari di certi malviventi e sono le peggiori persone che puoi incontrare nella vita!Originariamente Scritto da pisanaccio
ovviamente!Originariamente Scritto da Mory
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Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scendere e 'l salir per l'altrui scale. [I]
[/I][I]Dante, Paradiso XVII, 58-60.[/I]
Persone di tutte le culture, di tutte le religioni e di tutti gli indirizzi filosofici, compresi i non credenti, tendono a sviluppare gli stessi principi etici di tolleranza, solidarietÃ* e comprensione.Originariamente Scritto da pisanaccio
Il fatto che questi valori vengano forniti come "pacchetto preconfezionato" non rendono l'aderente ed una religione necessariamente più " buono" di chi li ha raggiunti per propria personale ricerca, capita non raramente che il credente esprima questi valori in maniera molto esteiore o non li esprima affatto.
Piuttosto, spero involontariamente, hai espresso, con le tue parole, una certa presunzione di superioritÃ* verso chi non è credente:
-persone degne di essere rispettete al pari di un credente-
Io come ti ho giÃ* espresso non credo, ma non classifico le persone più o meno degne di rispetto in base alle loro convinzioni.
Mi ripeto, in quanto giÃ* detto altre volte:
In Dio credo fermamente.
Da quando Lui mi ha donato quel pò di Fede che mi ritrovo, la mia vita è cambiata nel concreto.
Sono sereno anche nelle numerose difficoltÃ* che nella vita si parano dinnanzi, sò di essere fatto segno della Sua Misericordia tutte le volte che la mia meschinitÃ* e limite "vengono a galla".Il sentirmi abbracciato da tanto Amore mi rende felice, e mi fa gustare la vita appieno.
Una cosa che vorrei sempre di più, che il mio credere, ed il credere in generale, non rimanesse "chiuso in sacrestia" ma fosse sempre più "spendibile" nella vita concreta e sociale.
Notte,
Giorgio![]()
Amante della Natura:Monti,meteo,mare,una piccola margherita.....
Non posso che dir grazie a tanto Artefice!
Sinceramente fatico a pensare che un bambino investito a tre anni sulle strisce pedonali possa essere giunto al suo momento, ma tant'èOriginariamente Scritto da icekarl
E' uno dei motivi per cui sin da piccolo non sono mai riuscito a credere, è una visione troppo fatalista, troppo latina per come sono fatto io...
****Originariamente Scritto da NoSync
Ti rispondo anche io come credente....
Mi faceva ancor più riflettere ieri sera Piero Angela alla TV in "Ulisse", dove paragonava temporalmente la vita della terra(qualche miliardo di anni) a quella di un giorno.
La comparsa dell'uomo corrisponde alle ore 23,58 di quello stesso giorno.
In quei 2 minuti vi sono decine di migliaia di anni in cui l'uomo sapiens ha svolto e svolge la sua vita.
La vita di ogni singolo uomo è un soffio ancor più breve rispetto all' eternitÃ* di un tempo che mai finisce....
Per un credente la vita "temporale" sulla terra rispetto a quella Eterna a cui ci ha "predisposto" e preparato il buon Dio è una breve parentesi in attesa del "più". Un più fatto dell'abbraccio amoroso di un Padre che non finisce mai.
(questa è una, anzi la ragione che non mi fa temere la morte, anzi!)
Se si crede a questo allora si può anche capire come tante disgrazie che capitano non sono fine a se stesse ma in un "disegno" ben puù grande della nostra capacitÃ* di capire.
Un esempio devo farlo, devo farlo perchè capitato a me, a dei miei amici.
Due bimbe una di 7 e l'altra di 10 anni uscite di corsa dalla gelateria vengono travolte da un auto, arrivano all'ospedale agonizzanti...
Il padre(mio amico) medico chirurgo se le trova in rianimazione essendo il suo turno quella domenica, le figlie gli si spengono fra le braccia.
Una colpo terribile, una tragedia immane.
Questo mio amico e sua moglie, a quel tempo non frequentavano la Chiesa, ed in pratica non erano neppur credenti.
La vicininanza degli amici nel Signore, amici che gli si son fatti compagnia vera e duratura nella disgrazia, e dopo, hanno fatto sì che ritrovassero il gusto della vita, che ritrovassero il senso dell' esistenza.
Che continuassero a vivere con più spessore e più pienezza .
Ora anche la mamma è morta, portata via da un tumore.
E' morta serena, confidando nel Padre, aspettando con ansia il Suo abbraccio e quello delle sue figlie che l'attendevano in Paradiso.
Questo un esempio come ce ne sono tanti, che nell'ottica di fede quello che conta non è la "lunghezza" o l'interruzione, più o meno traumatica di una vita, ma l'eternitÃ* che poi si va a vivere pienamente.
Tante cosidette disgrazie alla fine poi non sono tali.
Purtroppo l'uomo si da ben da fare perchè di disgrazie ne capitano a iosa....
e quì non c'è bisogno di dilungarsi ...
Ciao,
Giorgio![]()
Amante della Natura:Monti,meteo,mare,una piccola margherita.....
Non posso che dir grazie a tanto Artefice!
Dio ha lasciato il libero arbitrio all'uomo,se poi l'uomo fa cazzate...e nn usa bene il libero arbitrio o solo egoisticamente......ovvio che nn si va lontano.Originariamente Scritto da Mory
Ma questo è solo un corridoio che porta alla stanza, o è solo la prefazione di un libro.A quello che conta ci arriveremo dopo, ma bisogna anche meritarselo.
Beh, è troppo chiedere che da uno come quel cantante li che nn oso nemmeno nominare,arrivi una risposta seria.Lasciamo perdere.Originariamente Scritto da Tubular Bells
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