Credo di no, Pio. Capisco i tuoi ragionamenti (anche quelli dopo sui costi sostenuti) ma se per tutelare 100.000 persone devo danneggiarne 10.000.000 la cosa non regge. Se per tutelare i 4.500 tassisti romani devo danneggiare i 2.500.000 cittadini romani (per non parlare delle migliaia che a Roma sbarcano per lavoro e turismo) il gioco non vale.
Fino ad oggi, in Italia, si difendeva la miriade di interessi particolari anche quando questi danneggiavano l'interesse generale. Mi pare (farmacisti, notai, tassisti, benzinati ecc. ecc. ) che si tenti (con molta timidezza, peraltro) di far valere il principio che l'interesse generale la vince sul particolare. A me, in linea di massima, pare giusto.
Maurizio
Rome, Italy
41:53:22N, 12:29:53E
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