Favorevole al libero mercato globalizzato ma non ai troppi regali. Non c'è scritto da nessuna parte che per migliorare la situazione bisogna cedere obbligatoriamente agli stranieri, così come è vero il contrario. Che sia uno sport nazionale quello di denigrare le nostre azioni è saputo e risaputo, ma non bisogna dimenticare che anche in condizioni difficili e con poche risorse abbiamo numerose eccellenze a livello mondiale. Si tratta solo di valorizzare maggiormente il nostro operato, perchè le cose le sappiamo fare, ed è inaccettabile che a causa di individui disonesti si debba invocare sempre e necessariamente il salvatore straniero....... e poi se vogliamo dirla tutta io vedo che molte aziende straniere vengono in Italia a fare comunque i cavolacci loro, e sempre per colpa di taluni.
maama mia,oggi come dice claudio ricci me state a massacra'-
e' natale per dio!!!
posso fare una piccola constatazione?
io credo fermamente che il libero mercato senza regole porti al monpolio del mercato, alla fine chi mangia gli altri vince e rimane solo,dopo di che non e' monopolio?
i numeri e il rigore vanno bene per le aziende private,ma che non erogano servizi pubblici come i trasporti,energia e petrolio-
lo stato ha il dovere di gestire quei comparti che servono per il funzionamento di un paese-
altrimento lo stato diventa solo un esattore e basta!!!
se non sbaglio lo stato si regge sul lavoro dei suoi cittadini e non sui capricci del mercato,lo stato non e' un azienda e' un insieme di persone che ci lavorano e che ha come obbiettivo il benessere dei suoi "soci"![]()
Gli italiani non sono nè di destra nè di sinistra, sono "orticellisti".
Ora pure i leghisti e Formigoni diventano statalisti per difendere (ma sarà poi così? già qualcun altro ha scritto giustamente che al posto dell'Alitalia qualcun altro potrebbe valorizzare lo scalo milanese) Malpensa.
A me pare che la soluzione AirOne (che peraltro sono convinto avrà la meglio, visto che siamo in Italia, purtroppo, l'intreccio tra triplice sindacale-Letizia Moratti-Formigoni-Lega-Confindustria piemontese e lombarda, per quanto innaturale, è in grado di sviluppare una potenza di fuoco devastante) non farà altro che protrarre la situazione attuale, una compagnia tenuta in vita "artificialmente" in nome dell'italianità, che continuerà a perdere un sacco di soldi e quindi a pesare sui contribuenti.
La soluzione Air France vorrebbe dire invece entrare in una solida "alleanza" internazionale (non dimentichiamo che con Air France c'è anche KLM), a mio avviso cosa indispensabile per sopravvivere nella giungla del trasporto aereo moderno. Malpensa, come ha scritto djordj, non credo che verrebbe ridimensionata, anche se forse vi sarà un contraccolpo iniziale: la sua posizione è troppo strategica, nel bel mezzo della zona più produttiva d'Italia, statistiche alla mano, e di questo non potranno non tenerne conto le varie compagnie aeree.
Non ci sarà più Alitalia? Ci sarà probabilmente la fila per aggiudicarsi gli slot eventualmente liberati dalla riorganizzazione di Alitalia stessa.
Giovanni
Avatar: la grande nevicata a Peio il 20 gennaio 2009
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