Sicuramente.
Importante è cercare di rimanere nei limiti che ci si è dati.
Sulla questione del mercato del lavoro sono d'accordo che si può fare di più.
Soprattutto lato "aberrazioni".
Per tua informazione (evidentemente ti è sfuggito nonostante l'abbia scritto quel migliaio di volte ...) in campagna elettorale fu promesso il ritiro dall'Iraq, non il ritiro generalizzato delle truppe.
E quella promessa è stata mantenuta nei tempi previsti.
Si potrà certamente discutere se abbia senso rimanere in zone di guerra (conclamata o potenziale); purchè non le si faccia diventare promesse (mai fatte).
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
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