giusto per...![]()
Tecnico Meteorologo certificato (WMO 1083 – registro DEKRA DTC-TMT-001-17 secondo UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2012). www.meteoravanel.it (webcam realtime e dati meteo da oltre 15 punti di osservazione e monitoraggio a Vittorio Veneto e dintorni).
questa o quella che importa
inizierà...se iniziera ora una serie di sequesnze in cui i run c'è ne mostreranno di tutti i colori e traiettorie...
basta vedere sto hp euroasiatico come fa sbarellare le determinazioni oltre x ore .
è l'ora del raccolto ma se ti metti sotto l'albero e c'è vento le pere non per forza ti cadranno in testa
Il colonnello certamente sa il fatto suo e con amore accetto la sua tesi...pur sapendo che la meteo è fatta di soprese e imprevisti...magari vien giu tutto in forma rticontinentale perchè no![]()
Lasciate ogni pesantezza,i pensieri ,i vizi dannosi ,la malinconia,la tristezza e il tormento.E'state in silenzio, con voi solo per un attimo,accogliete nel cuore quel mantra positivo che suggerisce a voi stessi il meglio del' essere e del fare!. AMO la METEO
Ciao Luca,
tu pensi che comunque, nonostante la forzante legata alle sstt ( o meglio al tripolo) che non favorisce certo la strutturazione di ponti altopressori, la spinta subtropicale con MJO in fase 6 e buona magnitudo, sia in grado di supportare lo slancio della alta atlantica tagliando il rifornimento atlantico ?
Mi pare che GFS18 "sposi" la tua ipotesi.
Mi onoro di aver potuto scrivere queste poche parole in un td del col. Giuliacci a cui esprimo stima e condivido il suo pensiero sul "mettersi in gioco argomentando in maniera appropriata".
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volevo fare una domanda: il run 0Z di reading ha come input i dati del run 12Z della sera prima riguardo alla stratosfera, oppure c'è un aggiornamento 0Z della strato non pubblicato?
"Noi non sappiamo aver pazienza. Vogliamo l'uovo, il culo caldo e la gallina. Ma quella, appena ha fatto l'uovo se ne va, e il culo caldo non ce l'hai. So che è un pò volgare, ma è così...." 07-06-2011 G.Trapattoni
Intanto alla luce dei dati di stamani si profila un troppo ovest Colonnello, forse benefico solo per il nord ( ammesso cuscino nei gg precedenti ) ... Ma è alla luce dei dati di stamani, nei prox gg tutto potrebbe cambiare... Comunque considerare questa ipotesi.. Io invece direi di tenere d'occhio la situazione nel breve, ossia tra oggi e Venerdì. E' in questi gg che l'Appennino si gioca l'evento nevoso.... Qualche sfiocchettata oggi-stasera, poi abbastanza freddo e, se il Buon Dio ci accompagna nell'evento perturbato tra Mercoledì notte e notte su Venerdì, potrebbero compiersi le nostre 24 ore di gloria, potrebbe cadere cioè belle neve dai 600 m, fino alle colline molisane, campane, nord Pugliesi, magari 6/700 m anche lucane...Confido in questo, anche se per le pianure non sarebbe ancora il tempo... sul futuro di Gennaio inizio ad avere dei dubbi almeno per il centro-sud, ma poi vedremo...![]()
Dio c'è ...
Carissimo, quanto tempo...
Allora mettendo da parte per il momento i prodotti della cartografia deterministica a causa della distanza temporale da qui all'evento in questione, mi concentrerei in prevalenza su quella probabilistica. Applicando ai cluster previsionali riprodotti con il grafico delle ENS (gli spaghi in pratica) il metodo cosiddetto "soggettivo", si nota un punto ben definito nel quale la linea prognostica salta (ho allegato l'immagine riferita al nord ma vale anche per il resto d'Italia, figura 1); si ha in sostanza una improvvista dispersione degli scenari, cosa significa? Significa che sull'onda planetaria che ci interessa interverrà un fattore destabilizzante. Questo con buona probabilità potrebbe essere appunto la forte avvezione calda apportata dalla risalita anticiclonica in sede atlantica stimolata dalla MJO cui accennavo (vedi anomalie di geopotenziale più probabili con questa situazione figura 2). A questo punto interverranno le SST da una parte e l'innevamento continentale dall'altra a spartirsi l'onere di deviare il getto in uscita dal nord America. Ma, a mio parere, in questo frangente ritengo tale forcing un fattore di secondaria importanza.
Ora, tutto quello che avverrà dopo l'evento destabilizzante l'onda, siamo intorno al 25-26 gennaio, risulta di difficile inquadramento a livello deterministico, perchè a partire da tale data l'impianto circolatorio descritto dai modelli (sto parlando dei classici run GFS, reading, GEM e tutti gli altri che consultiamo più volte al giorno) ripartirà da zero. Dunque fino ad allora aspettiamoci un balletto delle carte con alti e bassi e poca affidabilità. Solo dopo tale data sarà buona premura prendere in mano tali prodotti e analizzare a fondo i traccianti delle masse d'aria, prima tra tutti la preziosissima carta della vorticità potenziale isentropica che ci suggerirà dove l'ondulazione troposferica andrà ad alimentare la struttura depressionaria in arrivo dal grande nord. E proprio questa carta ci offrirà l'anello di congiunzione tra le vicende stratosferiche (vedi la rotazione dell'asse di PV cui accennava il Colonnello a inizio thread) e quelle troposferiche. L'asse maggiore della PV risulterà puntato per fine mese verso l'Europa occidentale il che significa con buona "probabilità" la calata della saccatura artica proprio verso il nostro comparto continentale da cui la probabile ondata di freddo prevista anche sull'Italia intorno a fine mese.
Luca
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