Citazione Originariamente Scritto da peps69 Visualizza Messaggio
Buona serata; a mio giudizio il paragone tra febbraio 2012 e gennaio 85 non esiste! Che sia sata un'ondata di freddo eccezionale, quella vissuta negli ultimi 15 giorni, è innegabile, però la configurazione barica del gennaio 85 fu tutt'altra storia. Ora abbiamo avuto una depressione intrappolata sul tirreno centrale che ha causatao gelo intenso al nord, freddo e neve al centro e Romagna e piogge e temporali al sud con episodi nevosi fino a quote basse e non in pianura. Nel 85 avevamo un canale depressionario dal Canadà al mediterraneo centrale dove transitavano perturbazioni a catena che venivano alimetate da aria fredda convogliata dall'anticiclone russo-siberiano posizionato sull'Eupora centro-orientale; Perurbazioni che finivano per iteressare buona parte della penisola con nevcate spesso alle basse quote ovbunque, tranne la Sicilia e parte della Calabria. Per non parlare delle irruzione artiche che vi furono a partire del 24 dicembre 1984 che portarono già le prime nevicate soprattutto al centro-sud finquasi in pianura. Ad esempio per la Campania non ricordo mai una giornta di ghiaccio dopo quella che si verificò il 6 gennaio 1985, e non fu per neve al suolo; quel giorno ci fu gelicidio grazie ad una possente irruzione di aria fredda al suolo con termiche in quota superiori. Nevicò abbondantemente fin sulle coste della Campania il giorno 9! Quest'anno la neve in pianura non si è vista ancora nemmeno nell'immediato entroterra. Per cui il paragone con il 1985 non regge!
Io credo vi siano pochi dubbi che il 1985 sia superiore globalmente parlando, il che non sminuisce affatto la portata enorme del 2012, ma anzi la nobilita.

La rarità del 1985 è estrema nella sua configurazione (ben visibile soprattutto, almeno credo, se si plottano le temperature a 500 o 700 Hpa, per esempio, che mostrano l'immagine di un pezzo enorme di aria polare interamente traslato verso di noi ad ogni quota) e resta difficile da ripetere. Non impossibile, per fortuna, visto che il core di questa ondata, a tutte le quote, è scappato verso nord, verso luoghi in cui è di casa, lasciando venir giù solo una parte del gelo, ma poteva teoricamente fiondarsi nel Mediterraneo (con addirittura -45° a 500 hPa), come visto dai modelli fino a non molto prima dell'irruzione, aprendo scenari inimmaginabili. Magari la prossima volta, ma intanto direi di tenerci stretta questa.