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  1. #101
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    Predefinito Re: Ottobre 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Anomalie sulla stazione piu`alta in Slovenia sul monte Triglav, 2550mslm, della mia zona e della capitale.







  2. #102
    Vento fresco
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    Predefinito Re: Ottobre 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da a.negrello Visualizza Messaggio
    Ho visto che è stato 0,05 sotto il 2001.
    Poi mi spiegherai come fai a calcolare tutto cosi precisamente dato che il CNR fa aggiustamenti sulle varie serie e sui quadretti a livello geografico non usa calcoli semplici.
    Bravo comunque. Avevi davvero calcolato bene.
    Prendo sempre il dato dell'anno subito precedente, già calcolato e omogeneizzato da enti come il CNR, e calcolo il differenziale tra la media del nuovo mese e quella del mese dell'anno precedente in 22 stazioni meteo (4 al NW, 4 al NE, 5 al Centro, 4 al Sud peninsulare e 4 nelle Isole) che ritengo nell'insieme rappresentative del clima italiano, ovviamente cercando di tenere congrue distanze geografiche tra una stazione di riferimento e l'altra, evitando di prendere due stazioni troppo vicine tra loro (non servirebbe a niente e il campione risulterebbe alterato) oppure stazioni che macroscopicamente hanno riportato una discontinuità, verso l'alto o verso il basso, rispetto alle rilevazioni termiche di un anno prima. Quest'anno per ottobre, nella fattispecie, avevo calcolato sulle medie grezze e non quelle integrali (gli enti usano le medie grezze) una media di +2,65 °C rispetto all'ottobre 2021 nelle 22 stazioni del campione, ma sapendo che lo scorso anno ottobre aveva chiuso a -0,5 °C dalla 1981-2010 secondo gli enti, l'anomalia stimata per quest'anno diventava così di +2,15 °C sulla trentennale.

    Inoltre faccio sempre delle correzioni dovute a fattori come la discrepanza tra anomalie ad alte quote e anomalie a basse quote (le mie stazioni di riferimento sono tutte tra litorali, pianure e bassa collina, dunque se un mese è molto inversionale e il mese omologo dell'anno precedente non lo è stato, devo alzare l'anomalia di base da me calcolata per dare il giusto peso al "caldo" delle aree montane; questo in realtà è un fattore molto incisivo solo nei novembre, dicembre e gennaio anticiclonici: già a febbraio la distribuzione delle anomalie in base all'altimetria è meno impattante sul dato complessivo e nel periodo marzo-ottobre è addirittura quasi trascurabile); un'altra cosa che considero - ma lo dico esplicitamente con frasi tipo "io direi +1,30 °C sulla 1981-2010 ma il CNR probabilmente dirà +1,35/+1,40 °C" - è il lieve NW-centrismo delle stime CNR e Berkeley Earth (altro ente a cui faccio riferimento ma che non aggiorna le anomalie mensili da gennaio 2021), dovuto probabilmente all'alto numero di stazioni oltralpe, francesi e svizzere, che entrano nel discorso di interpolazione dei dati e probabilmente pongono l'area del NW troppo influente (non di tanto eh, al massimo il calcolo viene sballato di 0,1 °C nei mesi non invernali e di 0,2 °C nei mesi invernali) rispetto ad una congrua media ponderata delle estensioni territoriali delle varie zone d'Italia. Questo non necessariamente significa che se il NW è stato ad esmepio più caldo/meno freddo del resto d'Italia, allora il mese risulterà sovrastimato su scala nazionale: ci sono anche dati prettamente svizzeri o francesi, infatti, che influenzano la stima e che possono fungere da compensatori. Esempio concreto: gennaio 2019 chiuso indicativamente a -1,0 °C sulla 1981-2010 ma il valore del NW italiano è molto più mite, dunque bias che porta l'anomalia nazionale a circa -0,8 °C, a cui però va sommato il contro-bias per il gran freddo della Svizzera (che chiuse quel mese a circa -2 °C sulla 81-10, mi pare) che, influendo sul bilancio italiano calcolato dagli enti, fa tornare la stima per il nostro Paese al -1,0 °C che personalmente reputo congruo.
    Ultima modifica di Perlecano; 05/11/2022 alle 11:47
    Sai, ogni frase gira seguendo un'onda che tornerà, perché il mondo è rotondità.

  3. #103
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    Predefinito Re: Ottobre 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Ecco la parte finale di ottobre nella stazione Osmer di Udine S.Osvaldo:

    • Media minime 11.8°C, +4.3°C dalla media 1991/2020, estremi 9.3°C/16.7°C, quinto posto su 32 fra le più calde, quattro valori sotto i dieci gradi ed uno sopra i quindici.
    • Media medie 16.6°C, +4.4°C dalla media, estremi 15.4°C/18.7°C, eguagliata la media record del 2013.
    • Media massime 22.7°C, 5.5°C dalla media, estremi 19.8°C/25.5°C, nuova media record (battuto il 2006 di 1.7°C), due valori sotto i venti gradi ed altrettanti sopra i 25.
    • Escursione termica giornaliera 10.8°C, +1.1°C dalla media, estremi 4°C/15.8°C, dodicesimo posto fra le più alte insieme al 2001 e 2016.
    • Radiazione solare media 8421 KJ\mq, +995 dalla media, estremi 3264/10829 KJ\mq, decimo posto fra le più soleggiate (mancano i valori dei giorni ventuno e ventidue).
    • Caduti 40.7 mm in tre giorni.
    • Pressione atmosferica media 1011.7 hPa, +5.6 hPa dalla media 1993/2020, estremi 1007.8/1016.5 hPa, secondo posto fra le più alte.
    • Media ad 850 hPa 12.3°C, +6.1°C dalla media 1991/2020, estremi 7.8°C/17.2°C (nuovo record, battuti i 16.4°C del 21 ottobre 2012), nuova media record (battuto il 1989 di un grado), otto valori sotto i dieci gradi e ben sei sopra i quindici.
    • Quota media ZT 3449 metri, +658 dalla media, estremi 3117/3874 metri, quinto posto fra le più alte, otto valori sopra i 3500 metri.

    Anche la parte finale di ottobre è stata caldissima, sia al suolo che in quota; è stato il gran finale di un mese che, come vedremo fra poco, è stato caldissimo sia al suolo che in quota.
    Le medie della terza decade
    Rispetto alle prime due decadi c’è stata una novità, ossia il ritorno della pioggia: fra i giorni 22 e 25 sono passate due perturbazioni, la prima delle due ha portato accumuli molto ingenti sulle Prealpi Giulie, di seguito una cartina degli accumuli (salvata da un post dell’utente Albert0 nel nowcasting friulano-veneto):

    Accumuli 22 ottobre 2022.jpg

    In questa stazione invece è caduta pochissima pioggia (9.6 mm).
    Il maltempo non è stato accompagnato o seguito da alcuna irruzione fredda, a riprova di ciò basti vedere gli estremi inferiori delle temperature e dello ZT.
    Dulcis in fundo, durante il giorno trenta la temperatura in quota ha superato i 17 gradi stabilendo anche il record mensile.
    Questa decade ha avuto scarti elevatissimi dalle rispettive temperature medie di riferimento, sia al suolo che in quota.
    Riguardo le minime, uno scarto positivo uguale era stato registrato a fine novembre 2006 e molto simile ad inizio gennaio 2018, per le medie lo scarto era stato uguale ad inizio dicembre 2006, metà aprile 2007 ed a fine ottobre 2013 mentre uno scarto leggermente più alto (tre decimi) era stato registrato a fine febbraio 2021, per le massime uno scarto molto simile era stato registrato a fine dicembre 2016 mentre a fine febbraio 2021 lo scarto era stato di ben 1.5°C in più.
    In quota la temperatura media è stata in doppia cifra: non si tratta di un fatto inedito, seppur non frequente, in quanto era già successo nel 1989, 1999, 2006 e 2019.
    Lo scarto dalla sua temperatura media è stato il più alto dell’anno, per trovare una decade con uno scarto così alto dobbiamo tornare indietro a fine febbraio 2021.

    Ecco il riassunto mensile:

    • Media minime 11.1°C, 2.2°C dalla media 1991/2020, estremi 8.5°C/16.7°C, terzo posto su 32 fra i più caldi, dodici valori sotto i dieci gradi ed uno sopra i quindici.
    • Media medie 16.7°C, +2.9°C dalla media, estremi 15.4°C/18.7°C, nuova media record (battuto il 2006 di tre decimi).
    • Media massime 23°C, +4°C dalla media, estremi 19.8°C/27.2°C, nuova media record (battuto il 2006 di 1.1°C), due valori sotto i venti gradi e cinque sopra i 25.
    • Escursione termica giornaliera 11.9°C, +1.8°C dalla media, estremi 4°C/17.2°C, quarto posto fra le più alte.
    • Radiazione solare media 10855 KJ\mq, +2283 dalla media, estremi 3264/15923 KJ\mq, secondo posto fra i più soleggiati. Mancano i dati dei giorni ventuno e ventidue.
    • Caduti 42.7 mm, -114.4 mm (-72.8%) dalla media, quinto posto fra i più secchi; tre giorni piovosi, -6 dalla media, terzo valore più basso.
    • Pressione atmosferica 1011.3 hPa, +5.7 hPa dalla media 1993/2020, estremi 1004/1017.6 hPa, secondo posto fra le più alte.
    • Media ad 850 hPa 10.6°C, +3.6°C dalla media 1991/2020, estremi 6.6°C/17.2°C (nuovo record, battuti i 17°C del dodici ottobre 2011), nuova media record (battuto il 1995 di otto decimi), 35 valori inferiori ai dieci gradi e sei sopra i quindici.
    • Quota media ZT 3402 metri, +487 dalla media, estremi 2814/4132 metri, terzo posto fra le più alte, nove valori sotto i tremila metri e 25 sopra i 3500 (di cui un paio sopra i quattromila).

    Ottobre è stato molto caldo sia al suolo che in quota, tant’è vero che ha stabilito i nuovi record per la temperatura media, massima ed in quota.
    Dopo una seconda metà di settembre piuttosto fresca e piovosa, la situazione si è nuovamente ribaltata: abbiamo avuto una lunga serie di giornate stabili e soleggiate, le massime sono state quasi sempre sopra i venti gradi ed in alcuni casi anche sopra i 25, le medie non sono mai scese sotto i quindici (mai successo a partire dagli anni ’90) e le minime non sono mai andate sotto i cinque gradi.
    Come dicevo, questo mese è stato molto costante: le medie delle tre decadi sono separate da pochi decimi (17.1°C, 16.5°C e 16.6°C), mentre quelle di riferimento sono distanti complessivamente 3.5 gradi (15.7°C, 13.6°C e 12.2°C) e questo a portato ad avere un finale mensile con anomalie elevatissime.
    Gran caldo anche in quota: non abbiamo avuto la benché minima irruzione fredda, per il decimo anno di fila la temperatura non è scesa sottozero (mentre dal 1981 al 2012 lo faceva mediamente un anno su due e non si trova una serie così lunga senza temperature negative), al massimo essa si è attestata vicina alla media e in tre occasioni essa ha avvicinato o superato i quindici gradi (un valore praticamente estivo).
    A scanso di equivoci, anche ad ottobre è possibile avere picchi di stampo estivo anche verso fine mese; la vera anomalia è l’aver avuto un gran caldo e stabilità senza la minima irruzione fredda.
    Come dicevo sopra, questo ottobre ha pure stabilito il nuovo record mensile di temperatura portando un valore da ondata calda estiva (moderata).
    Lo stesso discorso si può fare per lo zero termico: i giorni migliori hanno visto lo zero termico scendere a 2800 metri, per il resto esso ha superato più di qualche volta i 3500 metri ed anche i quattromila.
    In questo caso i picchi massimi non sono nulla di speciale, ma la vera anomalia è stata il non avere neppure un valore basso (tipo sotto i duemila metri).
    In quota questo ottobre si è comportato da settembre, risultando sopramedia (1991/2020) perfino rispetto alle medie di quest’ultimo: tre decimi per la temperatura e 189 per lo ZT, questo ottobre è stato il primo a superare i dieci gradi di media ad 850 hPa.
    La terza decade del mese ha avuto la media più alta delle altre due sia per la temperatura che per lo ZT: tale fatto si è verificato complessivamente sette volte per la temperatura e 13 volte per lo ZT
    Come dicevo sopra, la seconda metà di settembre era stata piovosa: ad ottobre siamo ripiombati nel gran secco, sono passate solo due perturbazioni (il 22 ed il 25) che peraltro sono state molto incisive sulle Prealpi Giulie.
    Anche nel 2021 avevamo avuto forti accumuli molto localizzati, in quel caso essi avevano riguardato la media pianura.
    Questo ottobre è stato da record anche in altre stazioni del FVG, di seguito un grafico postato dall’utente lukeud nel nowcasting friulano-veneto (non iresco ad allegare l'immagine):

    https://forum.meteonetwork.it/nowcas...post1061617893

    Per il resto, le medie e le rispettive anomalie rispecchiano quelle di un mese stradominato dall’alta pressione: difatti l’escursione termica, il soleggiamento e la pressione atmosferica sono state piuttosto alte.

    Ora metto il grafico delle temperature minime:

    Distribuzione_Min.jpg Decenni_Min.png

    Le temperature minime sono salite di sei decimi, l’incremento è avvenuto passando dagli anni ’90 agli anni Duemila; nel corso dei decenni abbiamo perso tre valori inferiori ai cinque gradi e guadagnato uno oltre i quindici gradi.
    Ottobre è stato per due volte il mese autunnale con la media più elevata del trimestre: è successo nel 2001 e nel 2004 ha fatto pari con settembre, non è mai riuscito ad essere il più freddo (la distanza minima da novembre si è verificata nel 2003 con soli quattro decimi).
    Pure in questo mese è possibile avere minime superiori ai quindici gradi, esse non si sono verificate nel 1991, 1992, 1996, 1998, 2005, 2007, 2011, 2017, 2018 e 2020; è possibile superare tale soglia perfino durante l’ultima decade mensile come accaduto nel 1999, 2004, 2006, 2008, 2013, 2014 e 2022 ed in alcuni casi abbiamo avuto valori prettamente estivi come ad esempio nel 1997, 2004 e 2006.
    Abbiamo avuto molti valori sopra i quindici gradi nel 2014 (ben nove!), 2004 (sei) e 2009 (cinque).
    Dall’altro lato è quasi scontato avere almeno una minima inferiore ai cinque gradi, non è accaduto solamente nel 2001, 2004, 2013 e 2022.
    Ottobre è il primo mese del semestre freddo durante il quale è possibile avere minime negative: esse si sono verificate nel 1991, 1994, 1997, 2003, 2007, 2009, 2010 e 2012.
    Nel caso del 1994 abbiamo avuto due valori negativi addirittura in prima decade (giorni sette e nove, finora è l’unico caso), nel 2007 e 2009 durante la seconda decade; fra tutte le minime negative spicca anche il valore del 1997 (registrato il giorno 29) che sarebbe basso anche per novembre e che è stato preceduto da un -2.3°C (secondo valore più basso).
    I mesi che hanno avuto il maggior numero di minime inferiori ai cinque gradi sono il 1997 (tredici), il 2003 e 2021 (dodici), il 1991 (undici) e la coppia 2010-2011 (dieci).
    Adesso le temperature medie:

    Distribuzione_Med.jpg Decenni_Med.png

    Le temperature medie sono salite di un grado, pure in questo caso l’aumento si è verificato esclusivamente passando dagli anni ’90 ai Duemila; nel corso del tempo abbiamo perso due giornate con media inferiore a dieci gradi e guadagnate tre con valori oltre i quindici.
    In questo caso ottobre è riuscito ad essere il mese più caldo solamente nel 2001 (per tre decimi) e non è mai stato quello più freddo (la differenza minima con novembre è stata registrata sempre nel 2003 con 1.5°C).
    Tutti i mesi hanno avuto almeno una giornata con media superiore ai quindici gradi e, nel caso del 2006 e 2011, abbiamo pure superato i venti per quattro e due volte; abbiamo sfiorato tale limite anche nel 2000, 2004 e 2009.
    I valori sopra i quindici gradi sono possibili anche durante la terza decade, essi si sono verificati nel 1999, 2000, 2001, 2002, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2018, 2019, 2020 e 2022 (notiamo come questo fatto sia diventato molto comune a partire dagli anni Duemila).
    I mesi aventi il numero maggiore di medie superiori ai quindici gradi sono il 2022 (tutti e 31 i valori!!), 2006 (23), il 2004 (22), il 2001 ed il 2014 (21), il 2018 (19) e 2013 (17).
    Dall’altro lato è molto frequente avere almeno una giornata con media inferiore ai dieci gradi: questo non è successo nel 2000, 2001, 2002, 2004, 2005, 2006, 2013, 2018 e 2022 (unico a non scendere mai sotto i quindici gradi); in alcuni casi ci sono state giornate con media perfino inferiore ai cinque gradi (quindi di stampo invernale) come nel 1991 (una), 1997 (tre) e 2003 (due).
    I mesi che hanno avuto il numero maggiore di giornate con media in cifra singola sono il 1991(dodici), il 2003 (undici), il 1992 (dieci) e la coppia 1997-2011 (nove).
    Ora le massime:

    Distribuzione_Max.jpg Decenni_Max.png

    Le massime sono aumentate di 1.4°C, il grosso dell’aumento è avvenuto nel passaggio dagli anni ’90 al decennio successivo; abbiamo perso cinque valori sotto i quindici gradi e presi tre sopra i venti.
    Pure nel caso delle massime ottobre ha prevalso solamente nel 2001 per tre decimi e c’era mancato pochissimo pure nel 1995 (due); non è mai stato il più freddo, anche in questo caso la distanza minima da novembre c’è stata nel 2003 (2.3°C).
    Tutti i mesi hanno avuto almeno una massima superiore ai venti gradi e questa soglia può essere superata anche durante la terza decade mensile (è successo ventuno volte su trentadue, anche durante gli anni ’90); durante ottobre è ancora possibile raggiungere o superare i 25 gradi come nel 1995, 2000, 2001, 2006, 2007, 2008, 2011, 2012, 2014, 2017, 2018 e 2022, ogni tanto questa soglia è stata superata perfino nell’ultima parte mensile come accaduto nel 2006, 2012 e 2022.
    Fra i valori più elevati spiccano senz’altro i picchi raggiunti nel 2011 e 2001, praticamente sono stati valori estivi e sono senz’altro degni di nota anche i picchi del 2000, 2006, 2007, 2008 e 2022.
    I mesi che hanno avuto molte massime oltre i venti gradi sono il 2022 (ben 29), 2001 e 2006 (22), 1995 e 2014 (venti) ed il 2009 (18).
    Dall’altro lato è molto frequente avere almeno una massima inferiore ai quindici gradi, questo non è accaduto nel 1995, 2001, 2002, 2006 e 2022; in alcuni casi abbiamo avuto perfino massime di stampo invernale (ad una cifra) come nel 1991 (cinque), 1997 (due) e 2003 (quattro).
    I mesi che hanno avuto molte massime sotto i quindici gradi sono il 2003 (quattordici), 1991 (tredici), 1992 (undici), 1994 (nove) e 1997 (otto).
    Ora passo al grafico delle temperature ad 850 hPa:

    Distribuzione_T850.jpg Decenni_T850.png

    Ottobre, analogamente a settembre, si era raffreddato durante gli anni ’90 raggiungendo il proprio minimo e poi è gradualmente tornato ai livelli di partenza; se invece partiamo dagli anni ’90 come al suolo, notiamo che esso si è scaldato come nel caso delle temperature medie (nove decimi invece di un grado) ma in questo caso l’aumento è stato più graduale.
    Nel complesso la frequenza delle varie classi di temperatura e le medie dei picchi minimi e massimi sono rimasti molto simili, ma facendo il confronto rispetto agli anni ’80.
    Ottobre è stato il mese più caldo dell’autunno nel 1995, 2001 e 2022 e c’era mancato pochissimo anche nel 1990 e 2017; a differenza del suolo è riuscito ad essere il più freddo di tutti (nel 2003) e c’era mancato poco anche nel 1994, 2015 e 2020.
    Ottobre è solitamente un mese mite, che può presentare ancora alcuni valori quasi estivi ma anche i primi freddi di stampo invernale.
    Esso è stato solamente per tre volte il mese più caldo del trimestre autunnale (nel 1995, 2001 e 2022) e c’era mancato pochissimo anche nel 1990 e 2017; è stato il più freddo solamente nel 2003, ma c’era mancato poco anche nel 1994, 2015 e 2020.
    È vero che manca ancora novembre, ma mi pare francamente impossibile che esso possa eguagliare o superare questo ottobre; novembre, per poterci riuscire, dovrebbe essere sette gradi sopra la propria media.
    I valori sopra i dieci gradi sono praticamente scontati, dato che tutti i mesi ne hanno avuto almeno uno; in dodici casi abbiamo perfino superato i quindici gradi, come nel 1983, 1986, 1990, 2001, 2004, 2005, 2006, 2011, 2012, 2017, 2018 e 2022.
    Tale soglia può essere superata perfino in terza decade, come accaduto nel 2005, 2006, 2012, 2018 e 2022; fra i mesi che hanno avuto molti giorni con temperatura sopra i dieci gradi abbiamo il 1995 con ben 16.5, il 2022 (tredici), il 2006 (12.5), il 2014 (dodici), il 2001 (undici) ed il 2019 (dieci).
    Dall’altro lato ottobre è il primo mese del semestre freddo in cui la temperatura può scendere sotto lo zero; questo fatto accadeva mediamente una volta ogni due anni dal 1981 al 2012, in seguito non si è più verificato (ed una pausa così lunga non è presente nel passato).
    In genere i valori negativi sono pochi, si è trattato di temperature poco sotto lo zero e solitamente si sono verificate durante la seconda parte mensile; nel 1991 abbiamo avuto ben 6.5 giornate con temperatura negativa, nel 2003 otto e 5.5 nel 2009.
    Fra i valori negativi segnaliamo in particolare quello del 1994 per la sua precocità: la temperatura è scesa sotto lo zero il giorno sei ed il picco minimo è stato raggiunto due giorni dopo, si tratta dell’irruzione fredda più precoce in assoluto dagli anni ’80 e l’unica che si è verificata nella prima decade mensile.
    Ricordiamo anche il picco minimo del 1997 (giorno trenta) che è l’unico inferiore ai -5°C e degno di un’irruzione invernale (moderata).
    Ottobre, similmente a settembre, si era raffreddato durante gli anni ’90 raggiungendo il proprio minimo e poi si è riportato ai livelli di partenza.
    Tra i dieci mesi più freddi ne abbiamo ben cinque appartenenti a quel decennio: il 1991 (secondo), il 1997, 1996 e 1992 fra il quarto ed il sesto posto e poi il 1994 al decimo (poi c’è il 1998 che è undicesimo); fra i mesi più freddi abbiamo anche il 2003 (primo), il 2010 (terzo), il 2009 ed il 2016 all’ottavo posto ed il 2020 al nono.
    Tra i mesi più caldi ne abbiamo ben sei che si sono verificati a partire dallo scorso decennio: il 2022 primo, 2018 e 2019 appaiati al quinto posto, poi il 2017, 2014 e 2012 fra l’ottavo ed il decimo.
    Il podio è completato dal 1995 e 2006, il 1990 è settimo ed il 1986 è decimo insieme al 2012 ed è seguito dal 1988 e dalla coppia 1989-1999.
    Adesso metto lo ZT:

    Distribuzione_ZT.jpg Decenni_ZT.png

    Anche in questo caso gli anni ’90 sono il decennio avente la media più bassa, a cui è seguito una graduale rialzo fin quasi alla media di partenza; anche in questo caso le caratteristiche medie di ottobre sono molto simili a quelle degli anni ’80.
    A differenza della temperatura, ottobre ha scavalcato settembre in ben otto occasioni (1984, 1990, 1995, 1996, 2001, 2008, 2017 e 2022) e c’era mancato molto poco anche nel 2002; ha fatto meglio di novembre per quattro volte (1992, 2003, 2015 e 2020).
    Durante ottobre possiamo avere ancora valori prettamente estivi, ossia superiori ai 3500 metri ed anche ai quattromila, e pure valori più tipici dell’inverno (inferiori a 1500 metri).
    Non sono stati superati i 3500 metri solo nel 1992, mentre non sono stati raggiunti i quattromila metri anche nel 1984, 1990, 1993, 1994, 1996, 1998, 1999, 2000, 2002, 2015 e 2016.
    I valori estivi sono raggiungibili durante tutto il mese, occasionalmente è possibile superare i quattromila metri anche durante la terza decade come è accaduto nel 1989, 2001, 2004, 2005, 2006, 2012, 2013, 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022; nel 2001 e 2017 il picco massimo aveva addirittura superato i 4500.
    Fra i mesi aventi molti giorni sopra i 3500 metri abbiamo il 1986 (tredici), il 1995 e 2001 (quattordici), il 2006 e 2022 (12.5), il 2017 (undici) ed il 2019 (16.5).
    Dall’altro lato è molto frequente avere almeno un valore sotto i duemila metri; tale fatto non si è verificato nel 1984, 2000, 2001, 2005, 2006, 2019 e 2022.
    A volte lo ZT è sceso sotto i 1500 metri come nel 1981, 1986, 1988, 1991, 1992, 1994, 1997, 2003, 2007, 2009, 2010, 2011 e 2012; nel 1994, 1997, 2003 e 2012 lo ZT era addirittura andato sotto i mille (valori praticamente invernali).
    Anche in questo caso il valore del 1994 si segnala per la sua precocità (è stato registrato il giorno otto) ed anche in questo caso è l’unico caso in cui valori invernali sono stati registrati durante la prima decade mensile (in altre parole, solo nel 1994 lo ZT è sceso sotto i 1500 metri durante la prima parte di ottobre, per la precisione dalle 12 del giorno sei alla mezzanotte del nove); pure nel caso dello ZT spicca la punta molto bassa del 1997.
    I mesi che hanno avuto molte giornate con ZT inferiore ai duemila metri sono il 2003 (12.5), il 1991 e 2016 (nove), il 2011 (7.5), il 1981 (sette) ed il trittico 1997-2007-2020 (6.5).
    L’andamento decennale dello ZT è simile a quello delle temperature: ottobre ha raggiunto il minimo durante gli anni ’90 per poi riportarsi quasi alla media degli anni ’90.
    Anche in questo caso gli anni ’90 si prendono ben cinque mesi fra quelli con le medie più basse: il 1992 e 1991 sono secondo e terzo, il 1997 ed il 1996 sono quinto e sesto mentre il 1998 è ottavo e la coppia 1994-1993 è al tredicesimo e quattordicesimo posto.
    La classifica dei mesi aventi le medie più basse è completata dal 2003 (primo), 2016 (quarto), 2009 (settimo), 1982 (nono) e dal 2020.
    A differenza della temperatura, le prime posizioni fra le medie più elevate non vedono la netta prevalenza di un decennio rispetto ad un altro: i primi dieci ottobri sono il 2001, 1995, 2022, 2019, 2006, 1986, 2013, 2017, 2005 e 1990.

    Ora la pioggia:

    Pioggia.jpg

    Le medie decennali sono passate da 218.2, 125.3 e 127.7 mm; i giorni piovosi sono dieci, otto e nove; durante gli anni ’90 ottobre era il mese più piovoso dell’autunno, a partire dagli anni Duemila è diventato il più secco.
    è stato il più piovoso in nove occasioni (1992, 1993, 1996, 1998, 2004, 2011, 2015, 2018 e 2021) ed è stato il più secco in tredici (1991, 1995, 1997, 2000, 2002, 2006, 2009, 2010, 2012, 2013, 2014, 2017 e 2019).

    Infine le medie dei primi dieci mesi del 2022:

    • Media minime 10°C, +0.6°C dalla media 1992/2020, terzo posto su 31 fra i più caldi insieme al 2015 e 2019.
    • Media medie 16.2°C, +1.3°C dalla media, nuovo record (battuto il 2018 di tre decimi).
    • Media massime 22.5°C, 2°C dalla media, nuovo record (battuto il 2003 di sette decimi).
    • Escursione termica giornaliera 12.5°C, +1.5°C dalla media, eguagliato il record del 2003.
    • Radiazione solare media 16365 KJ\mq, +1681 dalla media, nuovo record (battuto il 2011 di 845 KJ\mq).
    • Caduti 721.1 mm, -481.4 mm (-40%) dalla media, nuovo record negativo (battuto il 2003 di 41.7 mm); 59 giorni piovosi, -25 dalla media, secondo valore più basso (ad un giorno dal 2003).
    • Pressione media 1007 hPa, +3 hPa dalla media 1994/2020, secondo posto su 28 fra le più alte.
    • Media ad 850 hPa 8.1°C, +1°C dalla media 1991/2020, nuovo record (battuto il trittico 2007, 2018 e 2019 di due decimi).
    • Quota media ZT 2874 metri, +195 dalla media, secondo posto fra le più alte.

    Al momento il 2022 è un anno caldissimo sia al suolo che in quota; ha addirittura stabilito sei nuovi record per le medie parziali gennaio-ottobre ed eguagliato un altro.
    Poiché il 2022 è stato stradominato dall’alta pressione e questo fatto è l’eccezione e non la regola, abbiamo forti scarti per quasi tutte le grandezze ad eccezione delle temperature minime; tuttavia questo non gli ha impedito di essere comunque sul podio delle medie più alte anche per le temperature minime.
    Al suolo marzo ed aprile sono stati freddi, gennaio e settembre vicini alle medie; gli altri mesi sono stati piuttosto caldi, in particolare il quadrimestre maggio-agosto ed ottobre.
    In quota la situazione è simile: solo il bimestre marzo-aprile è stato freddo, gran caldo a gennaio, ottobre e nel quadrimestre maggio-agosto.
    Naturalmente anche in gran parte del FVG il 2022 è un anno molto secco, al momento è in testa; l’anno più secco della serie è il 2018 con 1013 mm, per batterlo devono cadere al massimo 292 mm durante il prossimo bimestre.
    Per questa stazione solo settembre è stato sopra la media pluviometrica; tutti gli altri mesi sono stati sotto la media, quello meno anomalo è stato aprile (-24.4% dalla sua media) mentre febbraio, marzo, maggio, ottobre e soprattutto luglio (record negativo anche per i mesi estivi) sono stati veramente molto secchi.
    Discussione che raccoglie medie e statistiche sulle grandezze in quota (principalmente medie ad 850 hPa, quota ZT, geopotenziali a 500 hPa) di Udine:
    http://forum.meteotriveneto.it/showt...tiche-in-quota

  4. #104
    Uragano L'avatar di Alessandro1985
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    Predefinito Re: Ottobre 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    nazionale per il cnr chiude a +2,08
    sostanziale parità con il 2001 a +2,13

    intanto segnalo questo dato che era scontato ma ha dell'incredibile




    sostanzialmente il 2022 chiuderebbe l'anno solare con oltre +1,5 di delta rispetto al 2010 laddove tra i due anni passeranno circa 0,2 di gw
    Ultima modifica di Alessandro1985; 05/11/2022 alle 16:07
    C'ho la falla nel cervello


  5. #105
    Burrasca L'avatar di cut-off
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    Predefinito Re: Ottobre 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    OTTOBRE 2022 a TRENTO SUD

    Altro mese record di questo bollente 2022, dopo già maggio, luglio e l’estate nel suo complesso; ottobre 2022 è risultato il mese più caldo di tutto l’archivio non solo per i miei dati (avendo con 15.1°c superato per la prima volta i 15°c), ma anche per la serie storica dell’osservatorio di Trento Laste (in collina a 312 m, e quindi esente dalle eventuali inversioni termiche del fondovalle) che parte dal 1920, e quindi ormai plurisecolare.

    E come già era successo per l’estate i record hanno riguardato più le medie che i picchi assoluti, segno evidente di un caldo costante e praticamente senza interruzioni, prova ne sia che nessuna delle singole 31 medie giornaliere è risultata sotto la media (!!!), fatto direi più unico che raro, e che la minima assoluta mensile è risultata più alta di oltre un grado rispetto a quella di settembre (7.6° contro 6.2°, quest’ultima ottenuta fra l’altro ancora in estate astronomica), risultando di gran lunga la minima mensile “più calda” della mia serie ottobrina e oltretutto realizzata all’inizio del mese e non verso la fine come logica vorrebbe; l’elenco completo dei record comunque l’ho riportato nel riepilogo numerico qua sotto, sperando di non essermi dimenticato qualcosa per strada.

    Per quanto riguarda le piogge continua purtroppo la lunga fase secca iniziata ormai a metà 2021, a parte la breve parentesi del recente agosto, per cui anche ottobre si chiude con un deficit di oltre il 50% con soli 54.6 mm cumulati contro gli attesi 121.3 della media 1982-2021; tale accumulo fra l’altro è frutto di un unico “evento lungo” (fra il 21 e il 25/10) in un mese per il resto totalmente secco, come sempre più spesso accade ultimamente. Di conseguenza peggiora nuovamente il deficit anche a livello annuale, con 575.2 mm totali contro gli attesi 872.6 al 31 ottobre (-34%), riavvicinandosi ai livelli critici di luglio.

    Completano il quadro un temporale (il 24/10) con 18 fulminazioni rilevate e un solo episodio di Föhn da N il 3/10 con l’UR scesa fino al 31%, un valore neppure particolarmente basso; neve in montagna non pervenuta, nemmeno nell’unico episodio perturbato di metà/fine mese, dove anzi localmente è piovuto fin sui 3000 m di quota, con buona pace dei già martoriati ghiacciai, e purtroppo questa lunga stasi atmosferica ha prodotto anche i primi sforamenti stagionali dei limiti degli inquinanti.

    Dunque un mese assolutamente piatto dal punto di vista meteo, come anche i numeri testimoniano, e oltretutto nel periodo che dovrebbe essere quello statisticamente più piovoso dell’anno.

    Voto finale 3, media fra lo zero affibbiato come amante dell’autunno fresco e dinamico e il più razionale 6 di stima dato considerando le molte giornate vivibili (con conseguente risparmio energetico) e il fatto che almeno il “minimo vitale” di pioggia alla fine è arrivato.

    Ecco ad ogni modo il riepilogo numerico del mese:

    Media integrale: 15.1°c ( + 2.1°c su media 2010-2021 e + 2.2°c sulla 1983-2005) --> record almeno da 2006 (precedenti 14.8° del 2014 e 14.5° del 2018), ma probabilmente almeno dal 1920, vedi serie dell'osservatorio delle Laste
    Precipitazioni: 54.6 mm ( -66.7 mm sulla media 1982-2021)
    Media delle minime: 10.1°c (+ 1.0°c su media 2010-2021 e + 3.1°c sulla 1983-2005)
    Media delle max: 22.5°c ( + 3.1°c su media 2010-2021 e + 3.7°c sulla 1983-2005) --> record almeno da 2007 (precedenti 21.5° del 2018 e 21.4° del 2014)

    Temp.min. mensile: assoluta = 7.6°c (4/10); media giornaliera integrale = 12.9°c (31/10) --> record di min.ass.mens.+ alta (preced. 6.0° del 2006) e di minima media giorn.+ alta (precedente 11.1° del 2019)
    Temp.max*mensile: assoluta = 27.1°c (3/10); media giornaliera integrale = 17.1°c (16/10)
    Temp. minima + alta: 14.0°c (15/10)
    Temp. max più bassa: 17.8°c (22/10) --> record almeno da 1978 di max + bassa mensile “meno fresca” (precedente 16.8° del 2014)
    Minimo dew-point: 6.1°c (4/10) --> record almeno da 2010 di minimo DP + alto (precedente 3.3° del 2013)
    Massimo dew-point: 17.2°c (24/10)

    Minime da +10°c in su: 14
    Massime da 20°c in su: 27 --> record almeno da 1978, precedenti 23 del 2001 e 21 del 2006
    Minime da +5°c in giù: 0 !
    Massime da 15°c in giù: 0 !!
    Medie giornaliere da 16°c in su: 5
    Medie giornaliere da 13°c in giù: 1

    Pressione minima: 1013.8 hPa (1/10) --> 2^ pressione minima mensile più alta dopo i 1017.0 hPa del 1995
    Pressione massima: 1031.6 hPa (28/10)

    Giorni sereni = 19
    Giorni variabili = 9
    Giorni coperti = 3
    Giorni con pioggia =>1mm = 4 (e 7 totali)
    Giorni con grandine = 0
    Giorni con temporale = 1 (e 18 fulminazioni rilevate)
    Giorni con lampi (da ts lontani) = 1
    Giorni con nebbia = 0 (e 7 gg. con foschia + 1 caligine Sahara)
    Giorni con föhn da N = 1 (min UR 31% il 3/10)
    Massimo rain-rate = 32.8 mm/h (22/10)
    Sforam. limite PM10 (50 µg/m3) = 2 (15 e 16/10)

    VOTO : 3

    * media oraria

    Aggiungo qualche foto in ordine cronologico, da inizio a fine mese.

    20221007_101305 (3).jpg20221007_112425 (2).jpg20221008_102531 (2).jpg20221025_100801 (2).jpg20221025_122316 (2).jpg20221028_124519 (2).jpg
    Ultima modifica di cut-off; 11/11/2022 alle 14:11
    Saluti a tutti, Flavio

  6. #106
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Brindisi, Ottobre 2022 (parte 1)

    Nel panorama europeo Brindisi, come spesso accade, si distingue, con un mese di Ottobre chiuso sostanzialmente nella norma.
    Il contrasto con il resto del Continente era evidente già il 23 Ottobre, come illustra questa mappa NOAA delle anomalie a 2 m dal suolo tra 1° e 23 Ottobre 2022:
    Anomalie 1-23 Ottobre 2022 Europa.gif

    La Puglia centro-meridionale era sostanzialmente l'unico angolo d'Europa occidentale attorno alle medie, fatta salva la remota costa della Scozia settentrionale.

    A Brindisi, nello specifico, si era arrivati al 21 Ottobre con un'anomalia di -0,3° dalla 81/10 progressiva, addirittura dunque sotto la media, un unicum nell'intero quadro euro-mediterraneo occidentale, che la collocava climaticamente più vicina ai Balcani orientali e meridionali, alla Grecia, alla Turchia e all'Ucraina.
    Incombeva però un netto cambio di scena, con il caldo intenso che avrebbe esteso il suo campo d'azione anche sul Salento.


    Il 22 Ottobre scrivevo questo:

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Giunti al 21 Ottobre il mese è sotto la media rispetto a qualunque trentennale (-0,2° dalla 71/00 progressiva, -0,3° dalla 81/10 progressiva, -0,4° dalla 91/20 progressiva). Servirebbe una decade a non più di +1,2° dalla decadale 71/00 per riuscire a chiudere Ottobre in media. Riuscirà tale miracolo?
    Ad ogni modo, anche nello scenario peggiore (che ritengo però estremamente improbabile), Ottobre 2022 chiuderebbe a +0,5° dalla 81/10.
    Valutando il tutto a mese concluso, la terza decade ha seguito proprio lo scenario peggiore che ritenevo estremamente improbabile, e sorprendentemente a tradire le mie aspettative è stato non il caldo intenso della prima metà della decade (la quale è anzi andata decisamente meglio di quel che sperassi) quanto gli ultimi 6 giorni dominati dal vento settentrionale che hanno imposto un regime termico monotono e record di notte, con 6 minime consecutive tutte sopra i 17° e in più notti anche sopra i 18,4°!
    Non mi aspettavo un simile andamento estremo nella seconda parte dell'ultima decade, quindi questo spiega come mai tutto sia andato diversamente dalle attese.



    L'associazione unica nel suo genere tra una terza decade molto calda (la quinta più calda tra tutte le terze decadi di Ottobre dal 1951), la freddissima settimana 17-24 Settembre e le prime due decadi di Ottobre che sono state termicamente stabili e "statiche", in media e prive della benchè minima varianza, ha praticamente fermato la classica diminuzione termica tipica dell'autunno, al punto che si è giunti a Novembre sostanzialmente nelle stesse identiche condizioni termiche con cui era iniziato Ottobre!

    Il lentissimo declino stagionale si ritrova anzitutto nelle medie delle singole decadi (19.3°, 18.6°, 19.4° rispettivamente), la cui tipica evoluzione discendente è stata bloccata dalla terza decade, e anche nei dati degli estremi decadali:

    • le massime più basse di ogni decade sono state rispettivamente 21° nella terza di Settembre, 21.2° nella prima di Ottobre, 20.9° nella seconda di Ottobre, 20.7° nella terza di Ottobre; in pratica tra la massima più bassa della terza decade di Settembre e la massima più bassa della terza di Ottobre c'è stata una differenza di appena -0.3° quando normalmente essa dovrebbe essere di almeno 4-5°
    • le minime più basse di ogni decade sono state rispettivamente 10.8° nella terza di Settembre, 12.8° nella prima di Ottobre, 13.3° nella seconda di Ottobre, 12.5° nella terza di Ottobre; anche non considerando la minima (assolutamente straordinaria per precocità!) del 24 Settembre, resta il fatto che tra prima e terza decade di Ottobre la differenza tra le minime assolute decadali è stata di appena -0,3°
    • le medie delle giornate più fredde per ogni decade sono state rispettivamente 16,65° nella terza di Settembre, 17.5° nella prima di Ottobre, 17.6° nella seconda di Ottobre, 16.65° nella terza di Ottobre; in questo caso si ravvede un'evoluzione leggermente più evidente, anche se per via dell'estrema ondata di freddo di fine Settembre essa pare nulla
    • le minime più elevate per ogni decade sono state 20.1° nella terza di Settembre, 18.5° nella prima di Ottobre, 18.6° nella seconda di Ottobre, 18.7° nella terza di Ottobre; addirittura guardando questo parametro il declino stagionale si è fermato a fine Settembre, sostituito da una sostanziale stasi (in verità parrebbe profilarsi un lentissimo e impercettibile aumento, +0.2° di differenza tra la minima più alta della prima e quella della terza decade)
    • guardando alle massime più alte di ogni decade il trend diviene addirittura confuso: 24.5° nella prima di Ottobre, solo 21.8° nella seconda di Ottobre, 26.5° nella terza; certo che è non è affatto frequente stabilire la massima del mese di Ottobre in ultima decade!






    Iniziamo con la prima sezione, relativa alla termometria.
    Di seguito le medie termiche di Ottobre 2022 a Brindisi Casale (la 81/10 e la 91/20 sono identiche, quindi le ho fuse nella quarantennale 81/20):

    media min: 16,2° (+1,1° dalla 81/20)
    media max: 22° (-0,1° dalla 81/20)
    media delle medie: 19,1° (+0,5° dalla 81/20)


    Un mese anonimo rispetto alla serie storica, ancor più per la media massime che ha addirittura chiuso un decimo sotto la media.
    Nettamente diverso, invece, il discorso per la media minime, addirittura terminata a più di un grado di anomalia positiva!
    Questo curioso pattern delle anomalie sintetizza perfettamente la netta predominanza dei venti dai quadranti settentrionali, che hanno imperato anche in numerose nottate nel corso del mese, lasciando la loro indelebile impronta da clima quasi insulare con escursioni termiche ridotte caratterizzate da un innalzamento della soglia delle minime e viceversa il mantenimento di una normale media max.


    La media minime trova più di 10 precedenti dal 1951, tuttavia è da segnalare come a separarla dal record (fatto in due annate, 1987 e 2004) ci siano solo 0,6°.
    Dal quarto posto dista addirittura soltanto 0,2° (16.4° di media minime, nel 1973 e nel 2001).
    E' la media minime più alta ad Ottobre dal 2006, battendo di +0,1° il 2018. E' interessante, non era mai successo dal 1951 di avere un periodo di tempo di oltre 15 anni senza che nemmeno un Ottobre rilevasse una media minime di almeno 16,2°.




    Diverse le statistiche significative del mese:

    • estremi 12,5/26,5°
    • l'escursione termica mensile è stata di soli 14°, nuovo record per la minore escursione termica nell'intero mese di Ottobre dal 1951
    • nessuna notte tropicale, evento che può sembrare non così strano, ma in realtà è accaduto solo in 10 anni dal 1986 (8 dal 1990)
    • solo una max sopra i 25°, solo 15 volte dal 1951 Ottobre aveva registrato nessuna o una sola max sopra i 25°
    • 27 massime sono state inferiori ai 23°, è successo solo altre 6 volte in passato di avere 27 o più max sotto i 23° ad Ottobre
    • dal 1° al 22 Ottobre la massima del mese è stata 24°, era successo solo in altri 3 anni
    • la minima mensile (12,5°) è stata la quarta più alta minima assoluta per un mese di Ottobre dal 1951; videro minime assolute più elevate 2004 (14.2°), 2000 (13.2°) e 1973 (13°)
    • secondo posto per la massima più bassa la più alta (20,7°) ad Ottobre dal 1951, a pari merito con il 2019, appena 3 anni fa; non viene battuto il record del 2004 per un solo decimo di grado (20,8°); 2004, 2019 e 2022 sono gli unici anni il cui mese di Ottobre ha visto come massima più bassa un valore sopra i 20° (nel 2000 fu 20,0°)
    • secondo posto per il maggior n° (15) di minime > 17° ad Ottobre dal 1951; mancato il record anche stavolta per un'unità (nel 1987 se ne contarono 16)
    • nuovo record per il maggior n° (8) di minime ≥ 18,2° ad Ottobre dal 1951
    • nonostante le due statistiche appena riportate, la minima più alta del mese è stata di "appena" 18,7° a sottolineare come il numero record di minime sopra i 18° sia stato la conseguenza della dominante ventilazione di derivazione marina in un contesto anticiclonico e non di avvezioni calde da sud reiterate e prolungate, le quali avrebbero generato numerose minime ben sopra i 18,7°
    • terzo posto per la media grezza giornaliera più bassa del mese la più alta (16,65° il 21/10) per un Ottobre dal 1951; il record appartiene al 2004, quando il giorno più "freddo" del mese vide una media grezza di addirittura 18.4°, cui segue il 1957
    • secondo posto per il minor n° (solo 1) di giornate con media grezza < 17°, dietro ai già citati 2004 e 1957 che non ne ebbero nessuna
    • nonostante Ottobre 2022 abbia avuto solo 1 giornata con media grezza sotto i 17°, una statistica correlata dunque al caldo perchè indica come siano mancate fasi realmente sotto media, la media della giornata più calda è di appena 21,3° (1° Ottobre) e ciò era successo solo in 15 anni dal 1951; questi due dati, assolutamente paradossi presi assieme, si accoppiano con il record d'escursione termica mensile, la minore mai stabilita dal 1951, così come allo strano pattern delle anomalie nella media max e nella media min, a dimostrazione di come Ottobre 2022 sia stato un mese peculiare per via del dominante regime termico imposto dall'Adriatico
    • diretta conseguenza di quanto appena detto è il terzo posto per la minore differenza tra media max e media min ad Ottobre dal 1951, solo 5.8°: gli unici precedenti che fecero anche meglio furono 1978 (4.8°) e 2003 (5.7°), quest'ultimo di appena +0,1°!
    • quarto posto per il maggior n° di giornate con escursione termica giornaliera < 5° (14) ad Ottobre dal 1951, a pari merito con il 1984 e dietro a 1978 (20), 1989 (18), 1962 (17), guarda caso tutti anni che videro frequentemente vento da nord
    • secondo posto per il maggior n° di giornate con escursione termica giornaliera ≤ 3,2° (8) ad Ottobre dal 1951; al primo posto il 1971, sopra al 2022 di una sola giornata (9)
    • solo 2 giornate (29 e 30) hanno visto un'escursione termica giornaliera sotto i 3°, ben lontani dai numeri di altri mesi di Ottobre, che videro anche più di 4 giornate con una escursione termica analoga se non persino inferiore; anche su questo parametro dunque Ottobre 2022 è stato notevole, ma mai estremo
    • per la prima volta nella serie storica, la minima più bassa di Settembre risulta inferiore alla minima più bassa di Ottobre dello stesso anno (!!), frutto della combinazione unica tra una storica ondata di freddo settembrina e un mese di Ottobre anonimo e privo di serie fasi sotto media; prima di oggi il massimo che si era visto era un pareggio, nel 1979, quando sia Settembre sia Ottobre ebbero come minima mensile 11°
    • la differenza esistente tra la massima più bassa di Settembre (21°) e quella di Ottobre (20,7°) nel 2022 è soltanto di -0.3°: solo altre 2 volte era successo che Ottobre avesse la massima più bassa a meno di tre decimi da quella del mese antecedente, per l'esattezza nel 2004 (21° a Settembre, 20.8° a Ottobre) e nel 1995, quando addirittura la più bassa max di Settembre fu inferiore a quella di Ottobre (!!!), 17° vs 18.6°, anche se è da dire che i 17° furono rilevati il 30/9, quando praticamente era ormai Ottobre
    • la giornata più fredda di Settembre ha avuto la stessa identica media della più fredda giornata di Ottobre, la quale peraltro è riuscita a pareggiarla solo grazie al miracolo della brezza di mare (senza cui la massima sarebbe salita impedendo questo risultato) ad un mese (!!) dal dato di Settembre (24/9 -> 21/10); nella serie storica esiste un solo precedente, nel 2004, quando anche in quel caso la giornata più fredda di Settembre (30/9) ebbe la stessa media (18,4°) della più fredda giornata di Ottobre (7/10); il 2022 dunque eguaglia il 2004 per questo curioso record dal 1951
    • record per la più alta media minime (17,9°) degli ultimi 6 giorni di Ottobre dal 1951
    • la minima del 28/10 (18,7°) è la più tardiva min sopra i 18,5° stabilita sotto vento dal mare in autunno dal 1951
    • la massima del 24 (26,5°) è la settima max più tardiva di almeno 26.5° dell'anno dal 1951
    • Giorno 24 il dew point ha sfiorato i 20°, molto tardivo per il periodo, ma il fatto che in passato fosse evidente nei dati dell'Aeronautica una sovrastima dei dew point mi rende pressochè impossibile stilare una classifica, anche se stimo che si sia trattato di uno dei dew point sulla soglia dei 20° più tardivi dal 1951
    • l'accoppiata T-dp raggiunta nel primo pomeriggio del 24 è stata eccezionalmente alta quanto tardiva, con 25.4° e dp 19.8° e un Thom Index prossimo ai 25, pienamente rientrante tra quelli normali ad inizio estate, non certo a fine Ottobre! Questa è altrettanto difficile da analizzare nel contesto della serie storica, ma molto meno, in quanto esistono solo una ventina di precedenti noti in cui la temperatura ha raggiunto almeno i 25,4° dal 24 Ottobre in poi; di questi solo 4 sono i possibili contendenti (1/11/1990, 27/10/1999, 30/10/2004, 1/11/2008), ma di questi l'unico che ritengo valido è quello del 1° Novembre 2008, e forse il 27/10/1999; ad ogni modo si può affermare che l'accoppiata T-dp del 24/10/2022 rientra quanto meno tra i 5 più tardivi eventi di Thom Index > 24 dal 1951, e forse anche nel podio




    Montenegro ha visto medie 14,6/22,4° (grezza di 18,5°). L'aeroporto invece ha avuto medie 16,2/22° (grezza di 19,1°).
    La media min, in particolare, è stata -1,6° dall'aeroporto, mentre la media max +0,4°.

    Il distacco tra le medie grezze di Montenegro e dell'aeroporto è stato pari a -0,6°.


    In verità mancavano molti dati a Montenegro, che ho provveduto a stimare. L'errore comunque è piccolo, al massimo la media finale è stata infatti 18,6° e non 18,5°.

    Si ristabilisce il tipico gradiente non estivo tra Montenegro e l'aeroporto, a favore della prima stazione.
    La massima mensile è stata 26°, inferiore a quella dell'aeroporto. La minima mensile su 11-11,5° (non posso esserne certo per mancanza del dato del 21/10, che è stata la notte più fredda del mese alle altre stazioni meteorologiche cittadine; tra i dati disponibili la minima più bassa è 11.4° del 25/10).



    ZT Brindisi Ottobre 2022.pngT 850 hPa Brindisi Ottobre 2022.pngT 500 hPa Brindisi Ottobre 2022.png


    Atmosfera- Eccezionale ma vero, il mese, anonimo al suolo, ha sfiorato (se non raggiunto, vedi dopo) i record storici invece in atmosfera, dove le medie termiche a 700 e 500 hPa e la media dello ZT sono state tutte al secondo posto tra le più alte per Ottobre dal 1973 (quarto posto per la più alta media a 850 hPa ad Ottobre dal 1973 anche se per valore assoluto è terzo):


    • 850 hPa: 12,4° (+2,2° dalla 81/10)
    • 700 hPa: 3,5° (+2,3° dalla 81/10)
    • 500 hPa: -13,4° (+1,8° dalla 81/10)
    • ZT: 3734 m (+431 m dalla 81/10)


    Per la precisione:

    • la media a 850 hPa ha mancato il record per meno di 0.3°: al primo posto infatti si trova, a sorpresa, il 1993, che fu molto caldo in quota ed estremamente caldo a 850 hPa; seguono, a pari merito, 2004 e 2019 (12.5°); è da dire che esiste la possibilità di un errore massimale di 0,1° il che porterebbe in tal caso il 2022 a pari merito con il secondo posto che verrebbe così ad essere condiviso da 3 anni, di cui 2 recentissimi (2019 e 2022)
    • la media a 700 hPa, invece, manca il record di un decimo di grado; il primo posto spetta al 2019 con 3.6°; anche in questo caso esiste la possibilità di un errore massimale di un decimo di grado, per cui è del tutto plausibile che il 2022 sia in realtà riuscito a pareggiare il 2019; nuovamente i primi due posti appartengono a due anni recentissimi!
    • la media dello ZT manca il record (ancora una volta del 2019!) di soli 19 m, e di nuovo il dato reale potrebbe essere stato in realtà corrispondente a quello del 2019 poichè stimo un possibile errore massimale di almeno 20 m
    • l'unica media termica ad essere distanziata dal record storico (sempre del solito 2019) è relativa alla quota gpt di 500 hPa, dove il 2022 è al secondo posto a ben -0,6° dal primato


    Il fatto che in tutti i parametri relativi alle temperature lungo la medio-bassa troposfera figurino ai primi due posti 2022 e 2019 (nel caso della media termica a 850 hPa in 2 sulle prime 4 annate in classifica) credo sia il maggior sintomo del riscaldamento climatico di questo mese, Ottobre, che peraltro aveva strappato dei record di caldo assoluti anche nel 2020. Solo il 2021 non aveva conosciuto statistiche di caldo, ma addirittura di freddo.



    E' interessante evidenziare come non sia minimamente esistita una relazione forte tra suolo e atmosfera nello scorso mese, un fatto che appare lampante guardando questo grafico relativo alle anomalie (sulla mensile 81/10) tra suolo e troposfera alle principali quote gpt:

    Distribuzione delle anomalie lungo la colonna di Brindisi Ottobre 2022.png


    E' altresì molto istruttivo studiare le modalità con cui si è dispiegata l'anomalia alle varie quote di riferimento nel procedere di Ottobre, e non c'è miglior strumento di questa tabella con tutte le anomalie (rispetto alla mensile) delle varie decadi alle quote gpt principali:

    Anomalie medie Ottobre 2022.png


    Diventa chiaro come le prime due decadi si siano distinte per anomalie positive più forti a 700 e 500 hPa, meno nette viceversa a 850 hPa, dove la seconda decade (che peraltro è quella le cui medie meglio corrispondono a quelle della mensile) ha chiuso a soli +0,5° dalla 81/10.
    In terza decade è come se la natura avesse voluto bilanciare lo squilibrio che si era cumulato, e le anomalie positive più sostanziali si sono verificate non in medio-alta troposfera ma proprio a 850 hPa! A 500 hPa, addirittura, la media della terza decade è stata blanda rispetto alla mensile, e questo spiega come mai l'anomalia finale del mese sia stata persino sotto i +2°, nonchè il secondo posto distante dal primato per la media termica di Ottobre 2022 a quella quota, uno scenario differente rispetto a quanto descritto per la colonna inferiore.




    Ottobre 2019 e Ottobre 2022, nel giro di 4 anni, riscrivono totalmente il podio conquistando i primi due gradini. Un cambiamento drastico e sorprendente per la vicinanza temporale con cui ciò si è realizzato.
    Tuttavia nel caso del 2022 c'è stato un completo disaccoppiamento tra atmosfera e suolo, che invece non si è verificato nel 2019, il cui Ottobre risultò quasi record in quasi tutta la Puglia (Murge e Salento leccese in primis). Nel 2022, invece, i dati eccezionali registrati in atmosfera contrastano in maniera stridente con l'andamento visto al suolo, dove Ottobre è stato caldo ma anonimo.

    Brindisi, paradossalmente, si è salvata in ambo i casi : nel 2019, infatti, la costa adriatica, sotto il controllo della brezza tutto il tempo, riuscì a evitare gli esorbitanti picchi termici dell'entroterra e della costa ionica sotto i venti dall'interno, picchi che erano prevalentemente a carico delle massime che però venivano evitati e fortemente attenuati dalla brezza adriatica sui settori esposti.
    Il mese così finì persino a solo +0,6° dalla 81/10 [1], contro i +2° di Lecce Galatina, Leuca e Gioia del Colle [2].

    Quest'anno Ottobre è terminato invece a +0,5° dalla 81/10, anomalia pressochè identica a quella di tre anni fa.

    Trovo estremamente affascinante come a Brindisi, per motivazioni differenti, nel 2019 legate a fattori locali (il microclima costiero adriatico, analoghe anomalie poco rilevanti si videro infatti anche sulle coste baresi e di Bat) e nel 2022 a fattori macrogeografici, siano stati neutralizzati e ridotti ad anomalie poco significative gli effetti di masse d'aria mite che invece sono state in grado, con la loro costanza ed intensità, di condizionare pesantemente e in maniera record l'atmosfera.
    In altre parole le due anomalie positive di 2019 e 2022 (+1,1°) vengono ad essere quasi annullate dalle anomalie negative dei singoli Ottobre 2020 e 2021 (-0,8° in ambo i casi), il che è straordinario considerando che stiamo confrontando i due mesi più caldi in quota dal 1973 contro due mesi assolutamente anonimi in atmosfera rispetto all'interezza della serie storica!


    Ci si può domandare, a questo punto, quali siano i fattori macrogeografici che abbiano remato a favore della Puglia:

    • il primo di questi fattori è stata la configurazione sinottica, con anticicloni sbilanciati a ovest che rendono la Puglia più esposta a correnti da nord che provengono dal migliore termostato della natura, il mare
    • il mare, appunto, rappresenta il secondo fattore che da sempre protegge la regione, specialmente il versante adriatico; la sua posizione naturale a settentrione consente allo stesso di esercitare il suo potere mitigatore sulla regione data la netta prevalenza dei venti settentrionali sul nostro settore, ulteriormente esacerbata questo mese (come vedremo nella sezione relativa all'anemometria) dalle configurazioni sinottiche già dette
    • il terzo fattore altrettanto fondamentale è stata l'assenza di risalite calde da sud; i venti meridionali non solo vengono dall'Africa, ma subiscono anche favonizzazione transitando attraverso gli Appennini meridionali
    • il quarto fattore è stato dato dalle tempistiche: ogni cosa infatti, se fatta al tempo giusto, può essere esaltata o viceversa attutita, in maniere spesso sorprendenti! Nel caso in questione, l'unica risalita calda da sud si è avuta in ultima decade di Ottobre, e per via dell'avanzamento stagionale le isoterme in quota e le temperature raggiunte al suolo sono state sì notevoli per la decade in cui si sono viste, ma ben lontane da quelle che sarebbero potute giungere se solo la risalita calda fosse giunta nei primi di Ottobre!! Ancora, nelle prime due decadi ci sono stati solo condizioni anticicloniche o flussi da nord che hanno consentito di attivare le inversioni notturne e hanno calmato le temperature massime. La totale assenza di flussi da sud nelle prime due decadi (quando avrebbero condizionato maggiormente la media mensile) e la loro comparsa fugace solo in terza decade (quando il suolo consente buone inversioni notturne e massime giornaliere non alte nonostante masse d'aria ben calde in atmosfera) hanno avuto dunque un'influenza fondamentale: come dico sempre, nei mesi autunnali è meglio avere caldo in ultima decade che non nella prima, perchè il caldo della prima decade è così intenso che viene difficilmente compensato
    • l'ultimo fattore è legato anche alle masse d'aria in sè: in prima e seconda decade, infatti, ho evidenziato pocanzi come le anomalie positive fossero progressivamente più blande (e dunque le temperature erano sempre più vicine alla media) man mano che si scendeva di quota, questo significa che se le anomalie erano già sotto i +1° dalle medie decadali a 850 hPa allora al suolo sarebbero state praticamente in media, e così infatti è stato


    Ricapitolando: la posizione del mare a nord della Puglia, i venti prevalenti da nord per via delle configurazioni sinottiche su scala continentale, l'assenza di rimonte calde nelle prime due decadi, la reale presenza in bassa troposfera durante le prime due decadi di aria poco sopra media.
    Tutti questi fattori si sono tra loro associati e potenziati, in un circolo "virtuoso" che spiega la peculiarità del quadro pugliese rispetto al resto d'Europa Occidentale.




    Accanto alle medie vengono riscritte anche diverse "statistiche di continuità", come chiamo quelle statistiche che si riferiscono alla persistenza (misurata come n° di gg) di un determinato "assetto termico".

    Anzitutto le più facili da indagare sono quelle di rilevanza mensile, andando a ricercare quali sono stati i picchi minimi per lo ZT e temperature alle varie altezze gpt principali di tutto il mese:

    • secondo posto per la più bassa temperatura a 850 hPa (7,5°) la più alta per l'intero mese di Ottobre dal 1973; davanti solo il 2004, che non scese mai sotto i 9,2°
    • record per la più bassa temperatura a 700 hPa (-0,3°) la più alta per l'intero mese di Ottobre dal 1973; il 14 Ottobre è stato l'unico giorno del mese in cui si è scesi di non più di 0,3° sotto lo zero a 700 hPa
    • record per lo ZT più basso (3010 m) il più alto per l'intero mese di Ottobre dal 1973; Ottobre 2022 diviene così l'unico ad aver visto lo ZT mai scendere, nemmeno una sola volta, sotto i 3000 m
    • quarto posto per la più bassa temperatura a 500 hPa (-17,8°) la più alta per l'intero mese di Ottobre dal 1973; per valore assoluto è in realtà un terzo posto, dato che dietro al record del 2015 (-16,9°) seguono, a pari merito, 2004 e 2019, che videro come più bassa temperatura ai radiosondaggi lo stesso identico valore di -17,5°



    Il secondo tipo di "statistiche di continuità" riguarda invece la durata sopra/sotto una data soglia (in questo caso termica). Anche in questo caso Ottobre 2022 non sfigura:

    • record per il più lungo intervallo di tempo (16,5 gg) sopra 8,9° a 850 hPa in seconda metà di Ottobre dal 1973*, in sintesi tutta la seconda metà del mese (+1 gg, il 15/10); da notare come il precedente record (del 2019) sia stato battuto ma per appena un decimo, in quanto nel 2019 il picco termico minimo a 850 hPa fu 8,8° in seconda metà di Ottobre ovvero -0,1° rispetto al 2022!
    • secondo posto per il più lungo intervallo di tempo (15,5 gg dal 16 al 31) sopra i 10,6° a 850 hPa per l'intero mese di Ottobre dal 1973, record se consideriamo la seconda metà del mese*
    • quinto posto per il più lungo intervallo di tempo (12 gg, dal 17 al 28) sopra 11,2° a 850 hPa per l'intero mese di Ottobre dal 1973, record se consideriamo la seconda metà del mese*
    • secondo posto per il più lungo intervallo di tempo (6,5 gg dal 21 al 27) sopra i 13° a 850 hPa per la seconda metà di Ottobre dal 1973*
    • secondo posto per il più lungo intervallo di tempo (4 gg, dal 22 al 26) sopra i 16° a 850 hPa per l'intero mese di Ottobre dal 1973 e anche per la seconda metà del mese; al primo posto si ritrova il 1993, che riuscì a tenere per 7 giorni isoterme a 850 hPa superiori a 16°, 4.5 gg dei quali in seconda metà di Ottobre (dal 16 al 19); quest'anno tuttavia, essendosi verificato addirittura in ultima decade, si stabilisce un nuovo record di tardività
    • secondo posto per il più lungo intervallo di tempo (2,5 gg dal 22 al 24) sopra i 17° a 850 hPa per l'intero mese di Ottobre e anche per la seconda metà del mese dal 1973; il record spetta sempre al 1993 (3 gg, dal 17 al 19) e tuttavia il 2022 conquista il record di tardività poichè i 2,5 gg sopra i 17° si sono verificati nel cuore dell'ultima decade
    • terzo posto per il più lungo intervallo di tempo (13 gg dal 15 al 27) sopra 1° a 700 hPa per la seconda metà di Ottobre dal 1973; ai primi due il 2013 e il 2019 (13 gg in ambo gli anni)
    • terzo posto per il più lungo intervallo di tempo (11,5 gg dal 16 al 26) sopra 2,5° a 700 hPa per l'intero mese di Ottobre dal 1973; secondo posto invece per la seconda metà di Ottobre, dietro al solo 2013 (13,5 gg dal 18 al 31)
    • quarto posto per il più lungo intervallo di tempo (5 gg dal 21 al 25) sopra 4° a 700 hPa per la seconda metà di Ottobre dal 1973, a pari merito con il 1999; sostanzialmente è un secondo posto visto e considerato che, a parte il 2019 che è primo con un notevole margine, 2013 e 2014 sono davanti a 2022 e 1999 di appena 12 h
    • record per il più lungo intervallo di tempo sopra i -17,2° a 500 hPa in seconda metà di Ottobre dal 1973; tutta la seconda metà del mese è infatti trascorsa sopra quel valore, così come accadde nel 2015 (quando, in tutto il mese, il valore più basso a 500 hPa fu -16.9° appena!); da segnalare che il 2019 manca l'en plein per la seconda metà del mese per le ultime 12 h del 31/10!
    • quinto posto per il più lungo intervallo di tempo (14,5 gg dal 15 al 31) sopra -15,9° a 500 hPa per l'intero mese di Ottobre dal 1973; secondo posto per la seconda metà del mese dal 1973*, dovendo cedere per appena 12 h al 2019, che così sembra quasi riprendersi "la rivincita" per il record mancato pocanzi esposto
    • record per il più lungo intervallo di tempo (11,5 gg dal 15 al 26) sopra -14° a 500 hPa per l'intero mese di Ottobre dal 1973; il fatto che sia stato stabilito nella seconda metà di Ottobre lo rende ancor più incredibile essendo di valenza mensile, ed ovviamente lo rende anche record di tardività!
    • terzo posto per tardività di una sequenza temporale di almeno 3 gg (22-25/10) sopra -13° a 500 hPa dal 1973
    • quinto posto per il più lungo intervallo di tempo (13 gg) sopra i 3400 m di ZT nell'intero mese di Ottobre dal 1973; secondo posto per la seconda metà di Ottobre e secondo posto anche per tardività
    • terzo posto per il più lungo intervallo di tempo (10 gg, dal 16 al 25) sopra i 3680 m di ZT nell'intero mese di Ottobre dal 1973; secondo posto per la seconda metà di Ottobre, come anche secondo posto per tardività, dietro al solo 2019

    *Poichè si tratta della seconda metà di Ottobre, in un periodo dunque ormai molto avanzato della stagione autunnale quando diviene estremamente difficile sostenere per più giorni temperature così elevate in quota, i dati asteriscati rappresentano anche dei record di tardività.


    Ho scelto cut-off arbitrari, è vero, ma era l'unico modo per evidenziare quanto eccezionale sia stata la costanza con la quale le masse d'aria si sono mantenute, in un periodo ormai decisamente fuori scala rispetto alle normali tempistiche stagionali, su livelli molto alti.
    In fondo anche i cut-off convenzionali, rappresentati da numeri interi, sono pur sempre arbitrari, e assumono maggiore rilevanza non per qualche reale ragione quanto perchè siamo noi esseri umani a decidere in questo modo.


    E' interessante riflettere sul netto contrasto rispetto allo scorso anno:

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Anche in atmosfera rifulge la seconda decade del mese, molto fredda, al punto da collocarsi al secondo posto per la seconda decade più fredda di Ottobre a 850 hPa, 700 hPa e per lo ZT medio dal 1973 (solo sesta invece a 500 hPa).
    Come già esposto nel resoconto sulla seconda decade [1] straordinaria la costanza nel registrare valori molto sotto la media. E' proprio la costanza del freddo per un lungo periodo di tempo ad aver lasciato le più importanti statistiche mensili:

    • quarto più lungo periodo temporale (14 gg) sotto 9,5° a 850 hPa ad Ottobre dal 1973 (il più lungo degli ultimi 35 anni, dal 1985)
    • secondo più lungo periodo temporale (12 gg) sotto zero a 700 hPa ad Ottobre dal 1973 (a pari merito il 1996 con 12 gg)
    • quinto più lungo periodo temporale (12 gg) sotto -16° a 500 hPa ad Ottobre dal 1973


    Tutti i cut-off scelti (0° a 700 hPa; -16° a 500 hPa; 9,5° a 850 hPa) sono circa -1° dalla media mensile 81/10, quindi si tratta non soltanto di semplice sotto media ma di sotto media moderato/forte.

    Non solo: il periodo temporale sotto quei valori è stato inaugurato il 7-8 Ottobre, in piena prima decade. Si tratta dunque dei nuovi record di persistenza per la prima metà di Ottobre (ben 8 giorni) sotto 9,5° a 850 hPa, 0° a 700 hPa e -16° a 500 hPa che sono anche dei record di precocità perchè prima del 2021 una simile continuità di isoterme così basse si era vista solo a partire dal 13-15 Ottobre, ovvero una settimana dopo rispetto quanto accaduto ad Ottobre 2021!
    Così, mentre ad Ottobre 2021 si stabilivano dati da podio per persistenza SOTTO 9.5° a 850 hPa, sotto zero a 700 hPa, sotto -16° a 500 hPa, appena un anno dopo ci si ritrova con statistiche da podio per persistenza SOPRA 8.9° a 850 hPa, -15.9° a 500 hPa e con un mese intero in cui solo una giornata è riuscita a scendere sotto lo zero!

    Laddove poi lo scorso anno si stabilivano dei record di precocità, nel 2022 è l'esatto opposto, con diversi record di tardività
    !

    Una situazione del tutto speculare, davvero incredibile ad un solo anno di distanza!



    Le fasi molto calde a Brindisi lasciano spesso la loro impronta sulle statistiche di continuità, ma non mancano a volte anche delle statistiche "di picco", che si riferiscono invece ad eventi di intensità straordinaria per il picco massimo (o minimo, ma non è certo il caso di questo Ottobre!) raggiunto.
    Ottobre 2022 riesce a riscrivere gli annali meteorologici anche sotto questo profilo, e non è mai scontato [1]. Lo fa però solo in alta troposfera, a seguito peraltro di un'onda di aria calda oceanica che è transitata molto rapidamente l'1 e il 2 Ottobre alle alte quote, del tutto svincolata da quanto accadeva invece in bassa troposfera.
    Tale massa d'aria calda ha fatto registrare due dati di rilievo, uno dei quali è persino record:

    • terzo posto per il più alto ZT mai raggiunto ad Ottobre almeno dal 1973, a pari merito sostanzialmente con i 4557 m del 29/10/1998
    • record di temperatura più alta mai raggiunta nel mese di Ottobre a 500 hPa almeno dal 1973




    Anche in atmosfera, infine, così come già visto al suolo, i picchi minimi dei vari parametri (T850, T500, T700, ZT) sono stati più alti rispetto a quelli di Settembre, e tali sono rimasti (tranne per la temperatura a 500 hPa) fino ad oggi 11 Novembre!!!
    Tuttavia, diversamente da quanto succede al suolo, in quota non è un fatto del tutto inusuale che Ottobre registri valori minimi più alti rispetto a quelli raggiunti a Settembre, specialmente dopo il 2000:

    • era già successo per la T850 in 5 anni degli ultimi 50 (1977, 2002, 2003, 2018; nel 2000 stesso identico valore minimo)
    • per la T700 in 6 anni dal 1973 (1977, 1983, 1984, 1990, 2002, 2004)
    • per la T500 in 7 anni (1977, 1984, 1994, 2002, 2004, 2018, 2020)
    • per lo ZT in 6 anni (1977, 1984, 1990, 2002, 2004, 2018)
    Ultima modifica di burian br; 12/11/2022 alle 10:59

  7. #107
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    Barometria-
    Come incredibilmente spesso sta succedendo quest'anno, la barometria è stato un capitolo della meteorologia di grande importanza in questo mese, centrale in tutte le decadi, ognuna delle quali è riuscita a riscrivere alcune statistiche e dei podi.
    Alla base di tutto c'è stata la dominazione dell'anticiclone che, salvo brevi intervalli, ha governato il tempo senza ostacoli per l'intero arco del mese, imponendosi peraltro per l'eccezionale persistenza di valori pressori molto alti (e precoci per la stagione) anche se mai da record. Tale dominio, che è stato totalizzante dal 15 Ottobre in particolar modo, ha peraltro sconfinato Ottobre prendendosi anche i primi di Novembre, e ancora in questi ultimi giorni l'Europa si ritrova di nuovo sotto un potente campo di alta pressione con isobare sopra i 1025 hPa estese su una larga fetta del Continente. La situazione, per lo meno, sembrerebbe non durare, contrariamente a quanto successo ad Ottobre.



    Livello del mare- La pressione atmosferica media di tutto il mese è stata 1021,13 hPa: Ottobre 2022 è così il terzo Ottobre con la più alta pressione atmosferica media dal 1951. Di più fecero solo il 1995 (+0,4 hPa) e il 1971, di cui non dispongo dei dati puntuali ma che dalle reanalisi è evidente sia stato nettamente superiore sia a 2022 sia a 1995.


    Questa pressione media da podio è stata il frutto dell'azione combinata tra alte pressioni molto forti, anche se come detto mai record, e della totale assenza di aree di bassa pressione "standard" (sotto, cioè, i 1013 hPa), fatta eccezione per giorno 14, a cui spetta il picco minimo di pressione (1012,6 hPa) e la pressione media giornaliera più bassa (1013,6 hPa) del mese intero. Questi ultimi dati si collocano, rispettivamente:

    • al quarto posto per la più alta pressione minima di un mese di Ottobre dal 1951
    • al terzo posto per la più alta pressione giornaliera minima di un mese di Ottobre dal 1951



    Solo 11 giornate hanno avuto medie di pressione sotto i 1020 hPa, mentre 12 hanno visto una media di pressione sopra i 1022 e in 5 addirittura sopra i 1025:

    • secondo posto per il minor n° di giornate con pressione media < 1020 hPa ad Ottobre dal 1951, dietro al 1971 (6 stando alle reanalisi ERA5)
    • terzo posto per il maggior n° di giornate con pressione media ≥ 1022 hPa ad Ottobre dal 1951, dietro a 1971 (18 secondo le reanalisi) e 1977 (15)
    • terzo posto (a pari merito però con 2001 e 1985) per il maggior n° di giornate con pressione media ≥ 1025 hPa ad Ottobre dal 1951, dietro al 1977 e al 1971 (tra 5 e 6 stando alle reanalisi)


    Sia la prima sia la seconda decade hanno superato i 1027 hPa, e ciò costituisce un evento significativamente precoce, e si è ripetuto ben due volte![2]
    Nel complesso i 1028,3 hPa del 17/10/2022 costituiscono il terzo più precoce valore di almeno 1028,3 hPa dopo l'estate dal 1952, senza temere concorrenti neppure nelle reanalisi. Il 2022 è inoltre il quarto anno a raggiungere e/o superare i 1028 hPa prima del 19 Ottobre, quinto se consideriamo anche il 2016.

    Il 2022 diviene inoltre il sesto anno per precocità nel superare i 1027 hPa dopo l'estate, avendolo fatto già il 6 Ottobre (meglio solo nel 1977, 2014, 2018, 2016, che varcarono la soglia già a Settembre, e il 1985, che lo fece il 2/10).



    Altezze gpt- Strettamente (ma non necessariamente) correlate alle pressioni al suolo sono le altezze gpt, che altro non sono se non un derivato di pressioni più alte anche lungo la colonna d'aria.
    Analogamente a quanto visto per le temperature, anche in campo barometrico il mese ha assunto connotati eccezionali in atmosfera più che al suolo, e nel caso in questione non ci sono confronti con nessun anno della serie storica: Ottobre 2022 stabilisce il nuovo record mensile almeno dal 1973 infatti per le altezze gpt

    • 850 hPa: 1563 m
    • 700 hPa: 3165 m
    • 500 hPa: 5810 m

    Sono tutti record riscritti anche di decine di metri, ad eccezione del dato a 850 hPa, che si pone sì al primo posto ma a pari merito con il 1985.


    Sono mancati cali consistenti dei gpt, come dovrebbero essercene ad Ottobre, e questo spiega i seguenti dati:

    • secondo posto per la minima quota gpt 850 hPa mensile (1486 m) la più alta per un intero Ottobre dal 1973; davanti il 1985 di +10 m
    • secondo posto per la minima quota gpt 700 hPa mensile (3066 m) la più alta per un intero Ottobre dal 1973; davanti sempre il 1985
    • terzo posto per la minima quota gpt 500 hPa mensile (5670 m) la più alta per un intero Ottobre dal 1973; in tal caso oltre al 1985 si ritrova il 1984



    La fase anticiclonica che ha preso l'intera seconda metà di Ottobre è stata caratterizzata anche da altissimi gpt, che si sono mantenuti tali per un periodo di tempo incredibilmente lungo. Proprio per questo sono stati registrati, molto facilmente, nuovi record di persistenza, alcuni di valenza addirittura mensile (!):
    • nuovo record per persistenza (16 gg) sopra i 1537 m di altezza gpt 850 hPa ad Ottobre dal 1973
    • nuovo record di persistenza (16 gg) sopra i 3137 m di altezza gpt 700 hPa ad Ottobre dal 1973
    • nuovo record di persistenza (16 gg) sopra i 5790 m di altezza gpt 500 hPa ad Ottobre dal 1973
    • nuovo record di persistenza (8,5 gg, dal 21 al 29/10) sopra i 3175 m di altezza gpt 700 hPa ad Ottobre dal 1973
    • pareggiato il record di persistenza (9,5 gg, dal 20 al 29/10) sopra i 5800 m di altezza gpt 500 hPa in seconda metà di Ottobre dal 1973; a pari merito il 2013
    • secondo posto per persistenza sopra i 1579 m di altezza gpt 850 hPa nella seconda metà di Ottobre, dietro ai 3,5 gg tra 17 e 20/10/1993
    • nuovo record per durata (3 gg) sopra l'altezza gpt 500 hPa di 5870 m in seconda metà di Ottobre dal 1973



    Per quanto siano stati alti, i gpt non hanno sfiorato i record mensili, anche se a quota 700 hPa i 3233 m di picco massimo mensile, che ho stimato il 24/10, si vanno a collocare al quarto posto per la più alta quota gpt 700 hPa ad Ottobre dal 1973. Potrebbe in realtà essere il quinto, per via dell'assenza di parte dei dati nell'ultima decade del 1999, quando era in atto una fase di forti gpt.





    Anemometria- Come già descritto in precedenza, il quadro termico al suolo è stato fortemente plasmato dalla ventilazione dominante dai quadranti settentrionali, che è stata tale da assumere per persistenza e frequenza valori anche in questo caso storici.

    Devo porre una necessaria premessa: mi sono accorto che i dati del vento sono incompleti se non sottostimati per gran parte delle notti tra 1960 e 1999. Nelle notti con vento debole, infatti, i messaggi aeronautici non segnalavano nè la direzione nè tanto meno la velocità del vento. Mancano inoltre anche i dati di 1956, 1959, 1960, 1961, 1962, 1963, 1971 e 1972, per cui ho potuto analizzare solo i dati di 64 anni sui 72 della serie storica.
    Ad ogni modo ho provveduto a "sistemare" in qualche modo i dati, ma i risultati che esporrò devono essere presi con le giuste cautele perchè potrebbero non corrispondere necessariamente alla realtà.
    Un fatto tuttavia è assicurato: questo è stato, senza ombra di dubbio, uno dei mesi di Ottobre con più netta presenza di vento da nord dal 1951.


    Stando ai miei aggiustamenti approssimativi si tratterebbe dell'Ottobre con maggiore prevalenza della tramontana da N/NNO dal 1951, giocandosela eventualmente solo con il 1978 su cui persistono dubbi.
    Il 51% delle rilevazioni (dal 2022 sono orarie!) ha infatti segnalato vento da N/NNO (330-10°). In altre parole la metà del mese è trascorso sotto correnti da questo angolo di 40° sui 360° totali della rosa dei venti!

    Sarebbe record dal 1951 anche per l'Ottobre con la maggiore prevalenza di vento da N/NNO/NO (310-10°), con il 57% delle rilevazioni sul totale del mese. Anche in questo caso se la gioca con il 1978, ma è da segnalare anche il dato del 1957 (56%).


    Il vento non è stato solo costante da una sola direttrice, ma è stato anche costantemente moderato, ma senza eccessi.
    Il 39% del tempo è trascorso sotto vento d'intensità tra 4 e 6 m/s (15-22 km/h), e il 17% sotto vento d'intensità tra 6 e 8 m/s (22-29 km/h), per un totale del 56% del tempo sotto vento teso/moderato (15-29 km/h). E' record, presumibilmente, dal 1951.



    Il periodo più lungo sotto costante vento teso/moderato da N/NO si è avuto gli ultimi 6 giorni, dalla mezzanotte del 26 Ottobre fino al tramonto del 1° Novembre, per circa 6,5 gg di cui 6 nel mese di Ottobre.
    Esiste un solo precedente sicuro dal 1964 (escludo il 1951-1963 perchè i dati ci sono solo per la metà di quegli anni), ovvero nella prima decade del 1965, e durò fino a 7 gg. Altri periodi simili si riscontrano nell'Ottobre 1967 e nel 1994, ma in ambo i casi ci furono due notti con ventilazione temporaneamente da WNW. A questi si aggiunge il 1971, che stando alle reanalisi (non ho i dati precisi purtroppo) potrebbe aver avuto un periodo più lungo dei 6 gg del 2022 sotto vento dai quadranti settentrionali, ma personalmente non ritengo sia così, e in ogni caso non posso dimostrarlo anche perchè la copertura offerta dalle reanalisi è di 6 h, non oraria.

    Il 2022 è comunque con certezza al secondo posto per la più lunga sequenza di giornate consecutive (6) sotto vento da tramontana o maestrale (310-10°) dal 1964. Nel 1971, infatti, stando alle solite reanalisi, ci furono anche brevi fasi di ventilazione da NNE, assente sia nel 2022 sia nei dati disponibili del 1965.

    Questa lunga fase di correnti settentrionali, avvenuta sotto una cappa d'aria mite e proveniente da un mare sopra la media, ha determinato la più calda sequenza di notti di fine Ottobre dal 1951, con una media minime che tra 26 e 31 Ottobre è stata di ben 17,9°!
    Non solo è la più calda sotto vento da nord, ma è in assoluto la più calda media minime degli ultimi 6 giorni di Ottobre dal 1951.
    Se consideriamo invece la media grezza, che tiene conto oltre che delle minime anche delle max, allora il 2022 sarebbe solo quarto, dietro agli ultimi 6 giorni di Ottobre 2004, 1992 e 1994. In tutti questi anni, però, prevalsero correnti meridionali, dunque il 2022 stabilisce un quarto posto molto significativo essendo il tutto avvenuto sotto venti da nord (dunque è record per il più caldo fine Ottobre - almeno dal 26 al 31 - dal 1951 sotto un flusso di correnti settentrionali!).





    Pluviometria- Con un'alta pressione così invadente e intramontabile, è stato un miracolo che il mese sia terminato a 54,8 mm (-25,4%), perchè avrebbe potuto con molto meno.

    Non ha piovuto nulla dal 15 Ottobre, con tutte le piogge che si sono concentrate il 1° Ottobre (il mese è stato inaugurato da un temporale) e tra 10 e 14 del mese. E' lo stesso identico pattern temporale di Ottobre 2021!
    E' incredibile come sia dal 2019 che la seconda metà di Ottobre sia estremamente avara di precipitazioni.


    5 giorni con precipitazioni, tutti con accumulo al pluviometro. 3 giorni con temporali segnalati.
    Oltre il 50% del totale (28 mm sui 55) è caduto i soli 10 e 14 Ottobre. Prosegue dunque il solito pattern che va avanti da Dicembre e che vede la maggioranza delle precipitazioni cadere in 2 giorni soltanto.
    Inoltre viene confermata anche un'altra tendenza che si osserva da Dicembre 2021, anche se con la variante che si è vista ad Agosto, ovvero le piogge cadono solo e/o per la nettissima maggioranza soltanto prima di metà del mese. A questo trend si era sottratto soltanto lo scorso mese di Settembre.


    Ben 0,8 mm dei 54,8 totali è stato frutto di condensa, di cui 0,6 mm prodotto delle nebbie che si sono avute per 3 giorni consecutivi tra 23 e 25 Ottobre, in 4 diverse occasioni (mattina del 23, notte del 24, mattina e seconda serata del 25).
    Non è molto frequente che la nebbia si abbia per 3 giorni consecutivi.






    Normalmente concludo i miei resoconti mensili con una previsione per il mese successivo e/o con la speranza di qualcosa. Non però stavolta, e non soltanto perchè Novembre è talmente deludente ormai che non mi attendo esito diverso dal classico degli ultimi 12 anni, vale a dire mitezza.
    Voglio chiudere invece mostrando la mappa finale delle anomalie delle temperature a 2 m secondo le reanalisi NOAA per Ottobre 2022 in Europa.

    Ottobre 2022 Europa.gif


    Questa mappa completa il cerchio, poichè avevo iniziato il resoconto con la mappa delle anomalie fino al 23 Ottobre.

    E' incredibile come, alla fine, soltanto gli estremi settori sud-orientali d'Europa, tra cui lo Ionio e il Salento, si siano in qualche modo salvati dalle anomalie aberranti che invece hanno dipinto una lingua di fuoco che dalla penisola Iberica si estendeva fino all'Europa nord-orientale.
    A fare da contraltare ad anomalie mostruose, a +3 e anche oltre i +4° tra Nord Italia e Svizzera, peraltro dalla nuova 91/20, soltanto blande anomalie negative di piccolissima estensione sulla Turchia e, in pieno Atlantico settentrionale, in prossimità delle Far Oer.
    Credo sia la migliore immagine per descrivere ciò che, meteorologicamente parlando, è stato Ottobre 2022, un mese che su gran parte d'Europa è stato l'appendice incancrenita dell'estate più calda ed evidentemente anche più lunga, a livello continentale, degli ultimi secoli.
    Ultima modifica di burian br; 12/11/2022 alle 11:04

  8. #108
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    Predefinito Re: Ottobre 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Forse non avevo più aggiornato ma il risultato è chiaro qua a Bellinzona Nord dove ottobre è risultato +2.9°C più caldo rispetto la norma 1991/2020 e quindi viene battuto di 0.3°C il precedente record osservato nel 2018.
    Negli ultimi 20 anni unicamente 5 mesi (giugno+agosto 2003, aprile 2007, aprile 2011 e luglio 2015) hanno fatto registrare scarti relativi questa norma ancora più elevati.Un altro dato di rilievo è la temperatura minima che durante il mese non è mai scesa sotto i 5.7°C: limitatamente a 20 anni di osservazioni è nettamente un record visto che in precedenza nell’ottobre 2006 era stata di 4.8°C e in altre annate sempre ha fatto qualche minima almeno di 3°C.
    Le precipitazioni invece sono risultate circa il 140% della norma con 226 mm, di cui 200 mm in terza decade, con due giornate vicine agli 80 mm (nei 10 valori più alti per ottobre negli ultimi 20 anni), anche se onestamente sembrava più una perturbazione tardoestiva visti gli scarti termici notati. La terza decade piazza poi un +4.3°C 91/20 che batte anche l'omologa del 2019 che già allora ci mise molto impegno.
    Lo scorso anno ottobre era risultato oltre 3°C più fresco e addirittura in norma sulla vecchia 1961/1990 (primo caso dal dicembre 2017!).
    Segnalo inoltre il record della massima più bassa di ottobre meno fresca della serie con ben 15.8ºC.
    Praticamente è come se il mese fosse in ritardo di qualche settimana.
    Al contrario di altre zone qua a inizio mese non è riuscita la giornata estiva favonica (massima 23.7°C, comunque la più alta dal 2018 ad ottobre). Ovviamente lontanissimo il record assurdo di 28.5°C del 24/10/2018. La media massime del mese è stata lievemente più bassa che nel 2018, e le minime lievemente più basse solo degli ottobre 2004 e 2013, quindi nella combinazione delle due cose stravince il 2022 come già esposto per la media, che in teoria è anche stata limitata da qualche inversione salvo sprecare poi tutto durante la terza decade.
    L’anno 2022 in queste zone ottiene così nuovamente un mese da record dopo il primato di maggio, seguito dal terzo giugno ed i secondi luglio ed agosto più caldi degli ultimi 150 anni con già gennaio e febbraio almeno nei primi 5/10 posti.
    Altre annate che vantano ancora record mensili in più mesi sono unicamente il 2003 e il 2007 (per ora ovviamente...).
    Con un parziale annuale di +1.6°C sulla norma 91/20 se i prossimi due mesi non arriverà il freddo sarà nettamente l’anno più caldo mai registrato davanti al 2018 (+1.1°C).

    Metto giusto due grafici mostranti l'andazzo. Per i dettagli: Climatologie mensuelle en octobre 2022 a Preonzo | climatologie depuis 1900 - Infoclimat

    1.jpg2.jpg
    Stazione Davis Vantage Pro 2 -> Osservazioni meteo-climatiche: https://linktr.ee/meteopreonzo

  9. #109
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    Predefinito Re: Ottobre 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Citazione Originariamente Scritto da zione Visualizza Messaggio
    Qui a Sondrio ottobre 2022 "asfalta" ogni record di anomalia termica almeno dal 1971 in avanti, ma temo si possa anche ben ampliare il lasso temporale....

    Con medie finali di +9.8°/+21.3° chiude a +3.1° sulla 1981-10, andando quindi a far impallidire pure il 2018 che aveva chiuso a +2.4°: +3.6° sulle Tmax, +2.6° sulle Tmin.

    Ultima decade decisamente "folle", visto che si e' chiusa con un +4.4° sulla decadale di riferimento (medie di +9.7/+19.9, qui tale anomalia e' praticamente uguale su Tmin/Tmax), pazzesco...

    Unico aspetto positivo e' il ritorno di un po' di pioggia, seppur concentrata praticamente quasi in un unico episodio nella 3^ decade: 147.9 mm totali (di cui appunto circa 134 solo in terza decade), con il record di accumulo giornaliero (per ottobre) di ben 84.3 mm il 24/10.

    Tabella riepilogativa:

    Allegato 599711
    Anch'io reputavo difficile asfaltare il 2018 che sembrava aver fatto quasi tutto perfetto da noi sudalpini, e ci siamo riusciti...

  10. #110
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    Predefinito Re: Ottobre 2022: anomalie termiche e pluviometriche

    Immagine 2022-11-20 174452.pngImmagine 2022-11-20 174517.png
    Medie minime di ottobre superiori a 16°C localmente sulle coste, e medie massime superiori a 28°C, tra bassa valle del Tirso e Sulcis
    http://www.sar.sardegna.it/pubblicaz...go.2022.10.pdf

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