Vai in arresto cardiaco
Non vai in arresto cardiaco
io ho letto che l'esplosione dell'albero avviene per aumento della t° delle linfe, resine,acqua etc. e non perchè isolante..Originariamente Scritto da galinsoga
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UG 69
si ma l'aumento della t° dell'albero e dei liquidi che contiene è dovuta alla resistenza fatta dal legno che è un isolante. Basta pensare al fohn, al suo interno ha un cattivo conduttore che fa resistenza sull'energia elettrica che lo attraversa e per cui si scalda.Originariamente Scritto da Andrerus
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sicuramente incide anche la resistenza legnosa, ma se portiamo in pochi ms la tem. di un liquido da 20°C a 90mila°C esplode se contenuto in un corpo chiusoOriginariamente Scritto da AkixXx
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Ma infatti!Originariamente Scritto da Andrerus
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AkixXx dice benissimo.
L'aumento repentino di temperatura si ha proprio per la resistenza elettrica data dal legno;l'energia elettrica si trasforma in parte in calore,per effetto Joule,quando incontra una resistenza;più è grande la resistenza,più si ha conversione in calore e la temperatura si innalza.
Il legno ha una resistenza elettrica molto grande.
Ciò che farebbe esplodere l'albero dovrebbe quindi essere:
- dilatazione istantanea(dovuta al forte aumento termico) delle parti legnose che dÃ* luogo a forti tensioni meccaniche che generano cricche al suo interno;queste si propagano rapidamente frantumando le parti legnose.
- dilatazione istantanea delle parti liquide e loro vaporizzazione;in tal modo si creano forti pressioni interne(tanto più grandi quanto più è alta la temperatura) che danno il loro contributo all'esplosione.
Il punto di partenza però è proprio la resistenza del legno![]()
Ciao![]()
Da Forestale, posso dire che gli alberi spesso sopravvivono, anche quelli colpiti in pieno dalle scariche, le conifere meglio delle latifoglie. Dipende molto dalla stagione poiché l'acqua contenuta all'interno delle strutture non è costante.Originariamente Scritto da Krodo
In alta montagna è normale osservare pini, larici, abeti, profondamente fessurati longitudinalmente, magari con la corteccia tagliata, ma ancora vivi e vegeti. Se ne vedono anche totalmente esplosi ed atterrati.
Sul Pollino e sull'Orsomarso ci sono pini loricati in ottima salute di 400-450 anni (misurati personalmente) con vecchie ferite, profonde ma cicatrizzate.
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Certo!Originariamente Scritto da Enrico_3bmeteo
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Ho visto anch'io tanti alberi squartati da fulmini,ma ancora vivi e vegeti.
Il mio discorso era solo un ragionamento,in base alle conoscenze fisiche che ho,su cosa potrebbe causare l'esplosione di un albero quando dovesse esserci.
Se non vengono danneggiate le radici l'albero continua a vivere.
Perchè le latifoglie vengono danneggiate di più,fino a morire,rispetto alle conifere?
Probabilmente le conifere hanno un minore contenuto d'acqua nella loro linfa;so che l'ambra è resina fossile ed è un ottimo isolante;le conifere hanno un alto contenuto di resina;l'elettricitÃ* del fulmine troverÃ* quindi una resistenza maggiore all'interno dell'albero rispetto all'esterno;così il flusso elettrico si scaricherÃ* a terra passando lungo la corteccia invece di attraversare l'albero dal suo interno fino alle radici.
Questa è però solo una mia supposizione;non ho alcuna sicurezza in ciò che dico;ho semplicemente provato a trovare una spiegazione scientifica di ciò che hai detto![]()
Se tu o qualcun altro ne sa di più sarò felice di imparare cose nuove!![]()
Ciao![]()
Penso che la tua spiegazione sia quella corretta.Originariamente Scritto da Krodo
Le conifere sono meno efficienti dal punto di vista idraulico, ma hanno la resina (in quantitÃ* molto variabile) che le isola. Forse, ma sottolineo il forse, può anche incidere la condizione dell'albero, ovvero se è asciutto o bagnato. Molte specie di latifoglie (faggio in primis) possiedono una struttura tale da favorire il percolamente dell'acqua dai rami al piede del tronco. Tradotto in parole povere, quando piove, l'albero si trasforma in un tubo d'acqua, mentre per le conifere questo non vale.
La mia conoscenza della fisica, oltreché limitata (un solo esame) è ormai finita nel dimenticatoio...
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