A me preoccupa molto la velocità con cui sembra essere partita questa nuova impennata termica. Qui sta il vero aspetto che metterà in crisi il nostro sistema mondiale.E credo che un trend così ripido non ci sia mai stato in passato ammesso che poi continui così per molto.
Ma i chimici possono dire la loro?![]()
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"L'uomo non ha avuto il mondo in regalo dai suoi genitori, lo ha avuto in prestito dai propri figli"
Citta' di Castello(PG):
http://www.tifernometeo.tk/
Il problema del riscaldamento è complesso ed è giusto studiarlo in tutti suoi aspetti e cause, un giorno certamente ne sapremo di più.Logico che ci siano tesi diverse, però la comunità scientifica in gran maggioranza, è orientata come sappiamo (vedi rapporti IPCC) e di questo occorre tener conto, le tesi opposte sono minoritarie ma cmq meritevoli di approfondimenti. E' pure logico che le opinioni in merito siano libere e diversificate, però prima di etichettare come impostori, valenti scienziati, occorre pensarci, e soprattutto documentarsi meglio. A volte chi usa espressioni roboanti, cerca pubblicità o popolarità forse smarrita, soprattutto se riguarda temi complessi sui quali è difficile essere smentiti in modo categorico.
Marco Pifferetti Albinea - Reggio E.
http://marcopifferetti.altervista.org/index.htm
Ancora Grosso, che cita un intervento di Zichichi, sempre in tema, ve lo posto:Il Prof. Antonino Zichichi, intervistato a Mattina DUE in famiglia, il rotocalco della domenica di Rai Due, non usa mezzi termini. Alla domanda: "quanto incide l'uomo sui cambiamenti climatici?", il Professore ha riposto così: "bisognerebbe fare un distinguo: sui cicli climatici assolutamente NULLA, zero assoluto, sulle anomalie meteorologiche, (cioè quelle che si sono verificate a stretto giro negli ultimi anni N.d.R) al massimo un 10%, ma resta il 90% che è assolutamente naturale".Gli fanno notare che 2500 scienziati affermano in realtà che l'influenza antropica sarebbe predominante. E Zichichi non si fa spaventare: "in ambito scientifico non ha affatto ragione la maggioranza, ammesso poi che lo sia. Lo prova il fatto che scienziati che si sono battuti in solitario hanno poi avuto ragione contro tutto e tutti. La cosa che mi fa specie è che questi signori hanno lavorato con diversi parametri liberi e pretendono di conoscere la verità, mentre il nostro lavoro ad Erice si è svolto con parametri fissi, rigorosi, e nonostante questo abbiamo dei dubbi. Loro invece incredibilmente no".Come mai di Erice si parla poco, gli chiedono. La risposta non si fa attendere: "se ne parla poco in Italia ma fortunatamente non all'estero, ad Erice entrano gli scienziati veri". E' la frecciata conclusiva.E sul principio di precauzione? "lo adottarono anche per il DDT, le vittime della malaria passarono da 10.000 a un milione, ci andrei dunque cauto con questi provvedimenti precauzionali".Zichichi, Battaglia, Galileo 2001, Lomborg, Lindzen, la lista cresce e ora 17.000 scienziati sono pronti a firmare un nuovo documento che punta a fare chiarezza sull'argomento clima. Tratto da:http://meteolive.leonardo.it/meteo-notizia.php?id=20672 Che ne pensate?
Bravo Gio, bell'intervento!
per il resto, bhè è meglio che Grosso torni ad insegnare religione (spero con tutto il cuore che gli riesca meglio.. altrimenti fa danni anche spirituali....)
Raga, la Bild é praticamente IL quotidiano gossip in terra Teutonica...cerca prevalentemente sensazionalismo e scoop....questo la dice lunga....
Poi in merito agli articoli scientifici, saró ripetitiva ma sono anche io del parere che é oramai una moda fare sensazione con notizie ecc, me ntre ancora ben pochi stanno provvedendo praticamente a trovare delle soluzioni....magari il riscaldamento sará solo in minima parte dovuto all'uomo, chissá (anche se la penso diversamente é comunque difficile saperlo con certezza, ma questi son discorsi fatti e rifatti)...sta di fatto che, oltre alla velocitá con cui le temperature stanno aumentando, quando vado a lavorare in bici ormai soffoco, e questo non é opera della natura...ma dell'uomo....
Sarebbe ora che tanti studiosi cominciassero a proporre alternative e soprattutto che le industrie le creassero e senza costi assurdi....
Vabbé é il mio parere
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Questo discorso, già di per sé poco vero, diventa ancor meno vero da qualche tempo in qua. Attualmente è la Merkel che guida il fronte europeo contro il GW. E Sarkozy, nel primo disocrso che ha fatto, vinte le elezioni, ha parlato dell'emergenza climatica come primo problema da affrontare.
Questa storia del colore politico è, in buona sostanza, ormai antica. Risale all'epoca dello scontro Bush/Gore di otto anni fa e fu strumenalizzata (da destra, da Bush) per accusare la sinistra (Gore) di voler agitare lo spauracchio del GW per aumentare tassazioni o quant'altro. Sono però passati otto anni, e chi doveva capire ha capito. Chi non voleva capire non ha capito e non capirà mai.
Piuttosto, a proposito della Merkel. Come alcuni ben sanno, le mie idee politiche sono altre, ma mi ha molto colpito il suo piglio. Superiore a quello di qualunque esponente dei governi rosso verdi del passato. Credo che molto giochi la sua biografia: se i politici di mezzo mondo vengono prevalentemente da studi di tipo sociale/giuridico/politico, lei ha fatto la ricercatrice di chimica per anni, prima di fare la politica. Lei, in sostanza, non ha bisogno che qualcuno le spieghi cosa c'è scritto in un rapporto IPCC o in uno studio climatico che spieghi che influenze può avere una mutata chimica dell'atmosfera: lo capisce benissimo da sé. Apprezzo molto questo modo pragmatico di porsi di fronte al problema.
In buona sostanza: da qualche anno in qua c'è stata una profonda revisione culturale nell'establishment di destra. Merkel, Sarkozy e, da ultimo l'Economist. Giornale serio dell'establishment mondiale che 10 anni fa dileggiava letteralmente il GW. Ora, dopo aver fatto accuratamente marcia indietro, ogni settimana ha un articolo che affronta un aspetto del problema.
Perché? mi sono chiesto. Scantono un po' OT ma mi sento di far questo discorso lo stesso. Per me sta succedendo una piccola grande rivoluzione nella percezione del problema. Sino ad ora dominavano due tipi di approccio: da un lato i negazionisti, dall'altro i faciloni. I primi li conoscete: come quelli che negano l'Olocausto, continuano a negare il GW, raccontano che sono storie, che sono cicli, che non ne sappiamo ancora nulla con certezza e via dicendo. Gente un tempo molto numerosa ma in rapida estinzione mano a mano che nuovi studi e nuovi dati vengono immessi nel circuito del dibattito. Insomma: pochi giapponesi sull'isolotto in attesa che qualcuno dica loro che la guerra è finita.
Questi i negazionisti. Poi però abbiamo i faciloni. Quelli che il modello energetico che abbiamo è tale perché lo vogliono i cattivoni delle multinazionali del petrolio, quelli che basterebbe un pannello solare per ciascuno et voila, quelli che l'idrogeno è realtà, basta volerlo, quelli che abbiamo tutta la tecnologia per risolvere il problema ma non ce lo fanno fare. I Beppi Grilli e i Pecorari Scani di tutto il mondo, insomma.
In mezzo a queste correnti di pensiero sta nascendo un nuovo tipo di approccio. Molto più serio e preoccupato. Di gente, insomma, che si rende conto del problema magari con ritardo ma, con maggiore lucidità, sa che risolverlo non è né semplice né indolore. Pragmatici, insomma. Establishment, insomma. Destra, insomma. Dal rapporto Stern a quello del Pentagono, dall'Economist a Schwarzenegger
Il comun denominatore di queste persone è l'aver capito che il problema è potenzialmente distruttivo e che bisogna mettere in atto una serie di rapide contromisure. Essendo dirigisti (di destra, diciamo) sono più avvezzi a trattare il problema in termini spicci e non si fanno o faranno tanti scrupoli a imporre limiti e sacrifici.
Vedremo. L'unica cosa che noto è che la vecchissima e muffa diatriba "sinistra pro GW" vs "destra contro GW" è ormai morta e sepolta.
Qualcuno avvisi anche altri siti web: dica loro che la guerra è finita e che l'hanno persa.
Ultima modifica di Jadan; 08/05/2007 alle 09:52
Maurizio
Rome, Italy
41:53:22N, 12:29:53E
Giovanni Tesauro
Responsabile Rete Stazioni Meteorologiche MeteoNetwork-Meteo.it
Dati in diretta da Capiago Intimiano (CO, 375 m s.l.m.) http://www.dropedia.it/stazioni/intimiano_sud/index.htm
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