
Originariamente Scritto da
Matteo C.
E io ovviamente sono invece d'accordo con Belli e company; ecco, forse le posizioni di Luca sono un po' troppo estremiste, ma il concetto è quello. Premetto che io non ho mai avuto problemi a scuola, sempre avuto buoni voti, preso 98 all'esame, ecc ecc. Però la mia "filosofia di vita" è la seguente: per un esame ho un manuale da studiare più un libro di approfondimento, bello tosto e noioso, del quale però a lezione il prof non ha mai fatto menzione ed è accertato che, su 12-15 domande dell'esame, solo una, massimo due di esse riguardano l'approfondimento; a questo punto, ha senso sciropparsi 200-300 pagine utili per 1/15 dell'esame? Per me no, e infatti in casi come questo non apro nemmeno il libretto in questione, e quando/se trovo la domanda inerente, la raffazzono alla bell'e meglio. Non sono un tipo che pensa "mi hanno ordinato di tirare giù il Colosseo con una mano? Lo faccio, perchè così è stato deciso", no, io valuto sempre, in base al mio metro di giudizio, se la cosa che mi viene chiesta è razionale o no, sensata o no, utile a me o no. Il che non è detto ovviamente che sia giusto, però ho sempre fatto così e mi sono sempre trovato bene. No stress, no crisi di panico, niente maratone di studio, ma risultati comunque sempre più che soddisfacenti.
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