Stupendo "autocontraddittorio" Borat! Dico davvero, un piacere leggerlo!
Analisi approfondita a dir poco!![]()
Prova. Se l'argomento mi incuriosisce o ho qualche materiale che lo riguarda, magari butto dentro qualcosa...Su cosa fai la tesi?
Certo come osserva Miki quando sostanzialmente si fruga per cercare di dare ordine a una massa di dati, non si ha il risultato al primo colpo, bensì si esplora e si cerca di interpretare quello che esce mettendo assieme pian piano i pezzi del puzzle. Qui con la prima tabella si delineava un risultato, e con i dati dell'ultima ne esce un altro.
Stranamente nessuno mi chiede se non ho niente di meglio da fare nella vita che stare ad analizzare tabelle. Sarebbe una buona domanda...![]()
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always looking at the sky...
Interista
TRAP: "No say the cat is in the sac!"
Wizard: "sei disposto a trasferti in Provincia di Valle Seriana?" (5 maggio 2012)
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Ciao Ale!
20/12/2009... La giornata Perfetta! Min. -10.2° - Max. -5.1°
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Leggendo il titolo ho pensato al solito scandalo sessuale.
No, ma in istituzioni di diritto pubblico ho preso 30
Poi non ho più letto una sola riga di cose giuridiche e adesso non mi ricordo più niente, lacuna che prima o poi dovrei colmare perché forse (ma dico forse) un giorno potrebbe esserci un concorso non truccato, e se sapessi qualcosa di diritto potrei anche sperare di vincerlo.![]()
Full-text della relazione del Procuratore Generale della Corte dei Conti
http://www.corteconti.it/Tutte-le-N/...-Ristuccia.pdf
Libera - Corruzione Pubblica amministrazione: cresce crimine organizzato
"La conclusione raggiunta è che della corruzione misuriamo solo una parte: la corruzione scoperta e, cioè, la 'punta dell'iceberg' che emerge. Non misuriamo invece la parte più consistente, quella che c'è e che non si vede e non si scopre: l''iceberg sommerso'", dice il SAeT.
Per il Rapporto, comunque la percezione del rischio di corruzione della P.A. è più alta tra l'opinione pubblica che all'interno delle stesse amministrazioni. E "Se non c'è percezione, non c'è valutazione del rischio e non ci possono essere azioni correttive, ma solo azioni repressive 'a valle' che non intaccano il fenomeno 'a monte'".
Per una volta un articolo che calcola i tassi rispetto alla popolazione anziché enumerare i casi per regione (cosa che mette ovviamente in pole le regioni con maggior popolazione visto che un maggior numero di loro saranno amministratori e c'è un maggior numero di persone che possono materialmente commettere reati):
Le cinque regioni per numero di denunce di reati legati a corruzione sono Sicilia, Campania, Puglia, Calabria e Lombardia, dice il Rapporto. Ma se si stila la graduatoria delle denunce ogni 1.000 dipendenti, allora in lista ci sono Calabria, Trentino Akto Adige, Valle d'Aosta, Molise e Basilicata.
Notare la differenza tra un media indipendente come quello qui sopra (che fa le divisioni per popolazione, in questo caso quella dei dipendenti delle PA) e uno locale:
Corruzione in aumento in Trentino - Trentino dal 2004.it » Ricerca
"Per quanto riguarda il Trentino i dati, all’apparenza, sembrano preoccupanti: più 50% sulla corruzione, più 150% per il peculato e addirittura più 700% per quanto riguarda l’indebita percezione di contributi erogati dallo Stato. In realtà se si guardano i numeri (e non le percentuali) la nostra Provincia rimane all’ultimo posto, con aumenti sui reati più gravi che si possono contare sull’ordine di appena alcune unità."
Chiaro che se si vuole vedere se il processo è in crescita, bisogna fare il rapporto con l'anno prima, e se è 300% vuol dire che il fenomeno è triplicato anche se sono solo 5 casi (ci sono i mezzi statistici per valutare i piccoli numeri, la statistica non è solo grandi numeri). Se si vuole fare il confronto con un'altra area per valutare la pulizia del sistema rispetto ad altri sistemi bisogna fare i tassi per popolazione e confrontare i tassi, non i valori assoluti. Altrimenti una ipotetica piccola regione con 100 amministratori tutti corrotti risulterebbe sana come un'altra ipotetica regione grande con 10.000 amministratori di cui solo 100 corrotti, è ovvio.
Non sapevo dove reperire il numero di dipendenti pubblici per regione italiana e disperavo di poter avere questo risultato, ma vedo che esiste già ed è stato pubblicato:
A me 4,5 reati per 1000 dipendenti pubblici sembra tutt'altro che basso (deve essere assolutamente zero altrimenti calci nel culo fino a che si arriva all'osso) ma se lo dicono loro che sotto 4,5 è basso ci credo...
Fonte:
http://www.innovazionepa.gov.it/mini...mento_SAeT.pdf pagina 33
C'è anche questo:
http://www.innovazionepa.gov.it/mini...8_ott_2009.pdf
Domanda, dove sono le leggi speciali per cacciare in galera questi farabutti che si fanno la bella vita coi nostri soldi?![]()
In effetti la mia domanda di fondo è questa. Stanno sempre a romperci le balle con la cronicità della corruzione e della mala-amministrazione in Italia, a dirci che è retaggio plurisecolare, che al sud rubano perché sono meridionali, che ci sono le sante e verginelle piccole autonomie del Nord dove si concentrano tutte le virtù concepibili. Anche l'altro giorno sul Corriere della Sera un personaggio di non scarsa qualità come Galli della Loggia è scivolato nell'articoletto da osteria con "è tutto un magna magna, non c'è niente da fare". Ora, se davvero è così e le istituzioni sono impotenti, non ci deve essere variabilità istituzionale, che suggerirebbe invece che le istituzioni contino eccome, e che gestendo a modo le istituzioni si può mettere la tagliola e beccare i ladri, o scoraggiarli. Perché questo non si fa? E' davvero meglio vedere la banda bassotti che scappa dal deposito coi soldi e piangere che gli italiani rubano, quando con meccanismi istituzionali e strumenti giuridici si potrebbero chiudere le porte per non farla entrare o metterla in condizioni di non rubare?
A ogni modo, osservo che non mi pare di meritare complimenti. Dovresti dirmi invece "Bravo asino, ci hai lavorato attorno tutta la domenica quando bastava scaricare il rapporto dal sito del Ministero".![]()
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