Citazione Originariamente Scritto da Thomyorke Visualizza Messaggio
Kant, Nietzsche, lo stau....metti in conto altre tre birre medie Enrico, la volta che ci vediamo!!!
Certo che sull'eterno ritorno c'è una letteratura sconfinata... Da parte mia preferisco l'interpretazione Colli-Montinari-Babich i quali insistono sulle ampie conoscenze che il filosofo tedesco si era costruito in materia di fisica e scienze in generale (biologia, fisiologia). Grandissimo lettore di Lange, Mach e Boscovich, Nietzsche tenta di trovare una radice scientifica all'ipotesi antimorale di immanenza della realtà, entro i cui confini "eterno ritorno" figura in qualità di concetto-limite: siamo in grado di sopportare la fine dell'impostazione escatologica del mondo? Se la quantità di energia è determinata e infinite sono le configurazioni di "materia" che questa può assumere, allora tutto c'è già stato, tutto ritornerà, tutto è eterno presente; tutte le scelte e le azioni sono quello che sono, trovano in sè stesse, nella loro qualità contingente il proprio limite e la propria condizione di possibilità. Eterno ritorno come iperbole concettuale, come sfida agli assoluti, come rivalutazione dell'immanenza e della possibilità di garantire un senso pieno al presente senza appellarsi a idoli ormai al crepuscolo...
Yoooooooooooooop, grandissima prova Frank!
E' l'intuizione più notevole: tutto è stato, sarà ed è milioni di volte.
Il principio dell'Unsinnligkeit dell'esistenza.

Quell'uomo, pazzo bastardo.
Anche se oramai si ripiega per l'ebraico-cristiana vetta assoluta del pensiero: l'esistenzialismo.