Io il passato remoto lo uso ancora ogni tanto mentre parlo, ma non per origini meridionali, semplicemente perchè mi piace. Non è nemmeno una questione di correttezza, come ha detto Fenrir la lingua in quanto parlata correntemente si evolve e si modifica in continuazione, e cose che un tempo erano considerate scorrette oggi sono così radicate nell'uso comune che sono date automaticamente per corrette. Ad esempio: quanti di voi usano il "cioè" con il significato giusto e non con anche mille altri significati? Oppure quanti di voi utilizzano sempre tutti i tempi dei congiuntivi?
Quando sono stato in Puglia il passato remoto era una costante, era quasi fastidioso. Qui a Roma invece se si usa nel parlato si passa per secchioni o gente che se la vuole tirare, come ogni tanto è successo a me
In casa mia comunque si usano certi modi antiquati...mio padre mette una "i" davanti alle parole che iniziano con la "s", tipo istrada, iscuola, ischerzo.