Bah. Anche io ho paura del volo e di contro adoro guidare l'auto; penso che un viaggio debba essere bello e sentito in ogni sua minima parte, compreso viaggio di andata e di ritorno. Ergo imbottirsi di tranquillanti per volare e, una volta sceso, dire "oh, sono già arrivato!" non mi darebbe di certo la soddisfazione e la consapevolezza di aver vinto la paura. Dunque, a meno di inderogabili impegni o obblighi, me ne sto a terra. Anche perchè, aereo o non aereo, nella mia lista di priorità da visitare innumerevoli luoghi italiani (Sicilia, Sardegna, Costiera sorrentina e amalfitana, arcipelago toscano, Roma...) vengono ben prima delle varie Americhe, Australie e Nuove Zelande.