io tutta questa chiusura e diffidenza, a dire il vero non la noto tra i giovani e giovanissimi di oggi.
anzi, penso che proprio l'avvento di internet abbia aperto maggiormente le menti alla comunicazione, anche se virtuale.
il rovescio della medaglia di questo tipo di comunicazione, forse è proprio il fatto che oggi la comunicazione verbale a 4 occhi, sia spesso sostituita da quella virtuale.
si parla più in rete, a colpi di chat e messaggi, che non al bar o in piazza
ma questo è un altro paio di maniche, e forse è il prezzo che paghiamo un po tutti noi internauti, intendo anche quelli che frequentano FB, MSN, o i forum stessi.
E se siamo chiusi ed introversi, rischiamo di isolarci e restare di fronte ad una tastiera e un video..questo è anche vero...
Però è anche vero che la comunicazione virtuale, se vogliamo, in un certo senso favorisce anche contatti e incontri., e non sempre ci porta ad isolarci da tutto il resto del mondo reale, come spesso si sente dire in TV...
Perchè sono molti quelli che si incontrano e si conoscono proprio grazie ad internet.
Cosa che prima, ai miei tempi, non accadeva perchè internet non esisteva.
Perciò, io in tutto questo vedo una maggior apertura alle relazioni sociali da parte dei giovani, aperture che da virtuali diventano reali.
Insomma, W la rete che favorisce anche aperture mentali, magari a chi è più timido e introverso e poco propenso alle amicizie.
Questo è un asso nella manica di tutti i giovani e giovanissimi di oggi.
Io la vedo anche così, e sarà perchè quando avevo 20 anni, se non uscivo di casa, non avevo tante possibilità di stringere amicizie.
Mi sono dilungato, come al solito..
P.s.: nonostante gli errori, si capisce benissimo il pensiero di chi scrive sopra...ci tenevo a dirlo...fino a quando uno non scrive ostrogoto, almeno....
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
io ho una sorella di 15 anni e dunque posso dare un parere diretto.
quello che vedo nei ragazzini di oggi è una grande superficialità nei rapporti con gli amici , non che prima non ci fossero, solo che con l'avvento di Facebook le cose sono molto peggiorate.Con niente ci si organizza per uscire anche con persone che magari si conoscono poco tanto fanno tutti parte del calderone di 400 e più amicizie che hanno tra i contatti (mia sorella per esempio).
Non c'è dubbio che in un certo senso dal loro punto di vista sia molto più comodo avere una simile rete di amicizie d'appoggio, ma in tal modo tendono a scomparire quelle che sono le vere amicizie, quelle che ti porti con gli anni. Io ricordo quando ero alle medie o al liceo l'attesa del sabato per uscire e ancora di più la telefonata alle amiche per organizzare l'uscita, sempre un po' con l'ansia e la paura che all'ultimo non facesse più nulla per motivi diversi tra cui in primis i genitori che mettevano in punizione.
Mia sorella come i suoi amici danno per scontato tornare a casa alle 23.30 a 15 anni (io tornavo alle 21.00 e ci andavo di lusso). Non dico che bisogna essere a tutti i costi severe ma noto che quest'ultime generazioni (15-18enni) sono molto libere di fare ciò che vogliono, anche troppo in alcuni casi; manca spesso un'autorità genitoriale che ponga un po' di freno. Capisco che a fine girnata si possa essere stanchi e non si abbia voglia di lottare anche con i figli ma credo che un po' di "costruttiva" severità non abbia mai fatto male a nessuno.
Comunque, anzi Kmq, da adolescente mi ripromisi di essere un padre diverso dal mio (e non sto qui a menarvela tanto); più 'moderno', più permissivo.
Finita l'adolescenza, arrivati quindi ai tempi delle responsabilità, ho ringraziato tanto mio padre, e non passa giorno che non penso a quanto mi sia servita la sua 'scuola'.
Oggi ho due figlie e, per certi versi, forse sono 'peggio' di mio padre.
Il bombo ha una superficie alare di 0,7 cm² ed un peso di 1,2 grammi. Secondo i vigenti principi dell'aerodinamica è impossibile volare con tali caratteristiche. Ma il bombo non lo sa e quindi continua semplicemente a volare!
Se devo pensare a una differenza tra i bambini di oggi e quelli 'di una volta', mi sembra che quelli di adesso non giochino più in cortili, giardini condominiali e marciapiedi come succedeva a me quand'ero piccolo. Magari è solo una questione di cali delle nascite o si rinchiudono tutti in campi sportivi e parrocchie (nei giardini pubblici ancora se ne vedono, questo sì).
Ora vediamo di prendere tutti quanti un qualcosa di solido
Ho avuto l'IMMENSA fortuna di esser nato in una città piccola,dove gli spazi verdi abbondano. Dove abito,seppur in zona centrale(grosso modo) ho l'orto-giardino
dietro casa che fin quando era vivo nonno possedeva ben più verde. A fianco una casa di vicini-conoscenti con stradina brecciata privata,orticello,rustico esterno,un pò di verde,etc.
Dall'altra parte della strada abitano cugini-parenti lungo una stradina privata che taglia-connette due strade della città(fate conto che la strada sotto casa fa una sorta
di "parabolica" e riprende il percorso rettilineo 400-500m abbondanti in linea d'aria nella parte opposta...nel mezzo c'è il verde e queste case private...
Praticamente era un continuo giocare a pallone,nascondino,gavettoni,scherzi su una vasta area...i nascondini notturni talvolta duravano le ore e ci inventavamo
le varianti paurose...
In più alla fine di questa stradina c'è un cancello(tanto per delimitare) che scavalcavamo e ci portava sull'altra strada dove passa il fiume della città; qui si
estende una zona verde e boscosa e noi facevamo le "avventure" in stile Goonies...
Quante ne abbiamo fatte..di tutti i colori....
Mio zio mi regalò il Sega Master System alla comunione(avrò avuto 10 anni...)
ma sinceramente ho sempre amato stare all'aria aperta,a far giochi e cazzate
di tutti i tipi...
Tra l'altro ero anche Scout.
A ripensarci per un genitore ero una preoccupazione...però è stato bello...
Adesso è completamente diverso....non mi esprimo per non farla lunga.
Ad ognuno il suo. Se son contenti con la Wi e il cellulare buon per loro.
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...when the night has come
and the land is dark
and the moon is the only light we'll see...
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