Citazione Originariamente Scritto da debris74 Visualizza Messaggio
ma certo Vyborg,
un trauma può scatenare un evento depressivo. in questi casi io sono per esempio contrario all'uso di farmaci, ma favorevole all'affrontare il problema con la psicoterapia. ma questa è vita di tutti i giorni. nemmeno può essere considerata una malattia, tutti troviamo degli ostacoli lungo il cammino, perdiamo dei cari, abbiamo incidenti traumatici, etc.. ben venga l'aiuto dello psicologo.

ho fatto l'esempio dell'autismo perchè sino a qualche decennio fa si credeva che la causa dell'autismo fosse individuabile solo in un ipotetico "rapporto inadeguato" con la madre. quindi chi la pensava così avrà forse fatto sbagliare starda a gran parte della ricerca scientifica. nn vorrei fosse lo stesso con con la depressione (quella vera, non quella traumatica-ambientale). cmq sia non sono un esperto in depressione, ne medico o psicologo, ma ho un problema simile all'autismo: l'adhd. mi piacerebbe sapere cosa ne pensi da psicologo, anche in pm se vuoi.

no perchè per esempio quando dici: "Esiste una frequente forma depressiva, quella reattiva, definita dagli psicologi e psichiatri proprio come reazione a determinati eventi". io ti dico che esiste anche una malattia genetica molto comune che affligge il 5% della persone, l'adhd, il cui "cardine" centrale è proprio il fallimento dell'autocontrollo emotivo nella risposta ambientale.

oggi in italia si parla di 1 milione di adulti che ne sono afflitti e che secondo me saranno curati con farmaci totalmente sbagliati, perchè psichiatri e psicologi pensano che ci sia stato un: "rapporto inadeguato" con la madre o col padre. la mia vita ne è testimone ed ho solo avuto la fortuna e l'intuito di capire che i 5 specialisti che ho consulato 15 anni fa, dicevano una marea di idiozie. scusami il termine "forte".


ADHD: in Italia 250mila bimbi e un milione di adulti
Il grassettato evidenzia il punto che non mi sento di condividere.
Non puoi a priori escludere l'impiego di un farmaco solo in funzione dell'input che dà origine alla demodulazione del tono dell'umore.
Non esiste proprio.
Il che, ovviamente, non esclude il ricorso alla psicoterapia, tutt'altro.
Assai spesso essa rappresenta il primo step di trattamento o comunque si integra con la terapia farmacologica.
Ma se ci troviamo di fronte ad un depresso "vero" mi risulta oltremodo difficile pensare di escludere a prescindere il ricorso alla terapia farmacologica.
Tutto qui.