
Originariamente Scritto da
Aliseo
Non è un rinunciare forzatamente allo stato in cui uno si trova, difatti qui non si sta condannando chi ha e chi può, io stesso ho detto che oggi non mi sento pronto a fare chissà quali rivoluzioni in quanto i tempi non sono maturi perchè stiamo ancora dignitosamente bene.
A me dispiace profondamente per coloro che veramente non hanno niente da perdere, ma sono ancora pochi. Lasciate stare i dati istat ed eurispes sulla povertà, a parte che i numeri sono ridicoli a fronte di una base sufficiente per poter far nascere una rivoluzione, ma poi c'è molto sommerso che falsifica quei dati, quindi quelli che amano i numeri e i dati non mi venissero a raccontare della povertà in Italia, lo dico prima eh!
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