Se ne č discusso anche in questo topic: che le regioni a residuo fiscale positivo contribuiscano al sostegno di quelle a residuo fiscale negativo č normale nonchč giusto.
Il problema č quando questo meccanismo serve per perpetuare quanto descritto nell'articolo linkato da nosync, per pagare i 30 camminatori, per tappare il buco di Catania o della sanitā laziale, per mantenere regioni in cui il rapporto dipendenti pubblici/abitanti č quintuplo che in altre ecc. ecc. ecc.
In termini assoluti invece qualche dubbio ce l'ho visto il celeberrimo esempio proprio della sanitā.
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
Normale e giusto lo č solo laddove la sproporzione tra entrate ed uscite non sia oltre un certo livello; un fondo di perequazione tra regioni č utile e sacrosanto. I numeri che interessano regioni come la Lombardia, il Veneto e l'Emilia non hanno nulla nč di normale nč di giusto, al di lā della destinazione d'uso dei denari: la parola giusta č "sopruso".
Certo che se quoti a metā ...![]()
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27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
L'altra metā non č rilevante, perchč dissento a prescindere da quello che hai detto: se anche i soldi fossero spesi in maniera ineccepibile, la proporzione di cui attualmente soffrono alcune regioni non č nč normale nč giusta.
Io speravo nel federalismo, moltissimo.
Il federalismo č morto prima di nascere, perchč non abbiamo la "cultura" federalista.
Quindi, lo dico con sofferenza, meglio che le tasse le metta una sola entitā centrale, piuttosto che i centri di "raccolta" diventino 2: uno alcentro e l'altro in periferia.
La periferia, tranne rari casi, non sa amministrare meglio del centro, anzi.
Ciao Giorgio, Grande Astigiano.
...pių vai in alto, pių il vento tira...(G. Trapattoni)
Queste sono tue impressioni soggettive.
Per me č esattamente il contrario.
Se ci sono regioni che con saldo trasferimenti sfavorevoli riescono a garantire servizi di medio/alto livello č perchč c'č una capacitā di gestione superiore alla media.
E questo mi pare un dato di fatto.
E secondo te il motivo di questa sproporzione qual č visto che ritieni irrilevanti le righe tagliate?
La sproporzione nasce dall'inefficienza di ciō che mantieni; se tale inefficienza fosse ridotta pure la sproporzione sarebbe meno rilevante.
Sempre che la somma dei residui fiscali faccia zero, s'intende ..............
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La ragione č quella, ma non la ritengo risolvibile. Anche ammettendo l'impossibile, comunque, le proporzioni sono eccessive; sono dell'idea che una zona č giusto che sia aiutata, ma non troppo: deve farcela con le sue gambe. Se le proporzioni si dimezzassero oggi, sarebbero comunque aiuti pių che adeguati, e personalmente credo che se girano meno soldi anche i parassiti (parlo di clientelismi e corruzione) si accontentano di meno sangue.
Comunque il problema fondamentale č che la responsabilitā delle scelte gestionali č limitata, visto che i residui fiscali finiscono tutti nello stesso calderone e, soprattutto, non sono posti limiti in su o in gių. Se questi limiti ci fossero la musica cambierebbe, eccome se cambierebbe.
EDIT: vedo che abbiam scritto praticamente la stessa cosa.![]()
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Sicuramente quello che dici č vero, ma sono dell'idea che allo stato attuale delle cose, con l'economia attuale e l'assetto politico-organizzativo attuale, l'Italia non potrebbe uscire dalle secche nemmeno con la migliore classe politica del mondo. La situazione č molto simile a quella jugoslava degli ultimi anni di Tito (debito estero e differenze regionali), ci salva solo l'assenza di nazionalismi regionali (non parlo certo di baggianate come le ampolle del dio Po e puttanate simili...)
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