
Originariamente Scritto da
Fdg
E' l'unico paese ad aver provato ad introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie, a metà/fine anni 80. L'introito reale della tassa fu del 95% (!!) minore rispetto a quanto previsto / programmato , e la diminuzione nell'attività di trading e di acquisto dei titoli causò una diminuzione degli introiti dalle tasse su capital gain, dunque l'effetto totale sul gettito fu negativo.
Interi segmenti di mercato sparirono (ex. opzioni); questo può essere chiamato anche "diminuzione della volatilità", ma a questo punto tanto vale rendere illegali alcuni tipi di derivati, se si pensa che siano dannosi.
E' chiaro che se tutto il mondo introducesse una tassa del genere, ok, non ci sarebbe posto dove poter scappare. Ma questo non è imho un equilibrio geopolitico stabile, un qualsiasi stato otterrebbe un vantaggio enorme dal non cooperare.
Inoltre boh, gli studi teorici non sono neppure concordi nell'affermare che vi sarà una netta diminuzione della volatilità. A seconda delle assunzioni iniziali (di solito sulla grandezza media degli operatori), si potrebbe avere una tendenza ad acquisti scaglionati, dunque volatilità identica, ma meno liquidità.
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