Boh, mi sembra una discussione ai confini della realtà.
Un religioso in quanto tale si impone o sceglie di avere delle regole.
Io non religioso quelle regole non le ho e per questo mi sento più libero.
Il fatto che il religioso "sceglie" di avere quelle regole lo fa sentire ugualmente libero?
Bene, buon per lui.
Natale del 2023, io non cattolico farò, nei limiti del consentito quello che mi pare;
un cattolico quel giorno non sceglierà cosa fare, andrà a messa. Punto.
Posso sentirmi un attimino più libero senza entrare nell'animo di quel cattolico?
E comunque io non ho mai detto che il credente vuole comportarsi come l'ateo, dimmi da dove l'hai ricavato!
Aggiungo: non a caso ho messo tra virgolette sceglie.
Quanti credi siano quelli che veramente scelgono? Come fai a distinguere una scelta vera dall'imposizione di una educazione religiosa che dura d anni a partire da quando si nasce?
Normalmente senti: oggi voglio proprio andare a messa oppure devo andare a messa?
leggevo di Hitler. occhio a non scambiare esoterismo con satanismo. son ben differenti le due cose.
Si vis pacem, para bellum.
E chi lo scambia? L'esoterismo è la parte "riservata" delle religioni, quella del "cerchio interno" (e spesso arriva ad avere insegnamenti PERSINO IN CONTRASTO con la parte "più ufficiale" di esse... ),
il satanismo è un culto come tanti altri.
Hitler non era satanista, era pagano-esoterista (per quel che ho potuto ricostruire da quanto ho letto, ovviamente).
C.
"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
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Evidentemente non sono religioso!
Mai imposto delle regole!
Mai sentito così libero e felice!
Mai sentito così felice di andare a Messa!, e non solo per Natale!
.....
E' come dire ad un bimbo, ad un figlio, che non è libero, solo perchè dice di voler bene a suo Padre, e sente il bisogno di dirglielo anche più volte , non solo per ......"Natale"!
....
felice di essere "ateo"
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Amante della Natura:Monti,meteo,mare,una piccola margherita.....
Non posso che dir grazie a tanto Artefice!
Caro Giorgio, mi dispiace per il tono vagamente ironico con il quale mi hai risposto.
Mi tocca allora farti qualche domanda:
come ti sentivi fini ai 30 anni?
Ho detto di aver ricevuto educazione cattolica, tutta la trafila.
Vissuta non come la descrivi tu ma sicuramente come un'imposizione.
Ora mi sento libero, più libero!
Ho poi scritto
Buon per te. Credi sia per tutti così?
Non capisco sinceramente la tua considerazione finale.
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Non voleva essere ironia, e me ne scuso.
A volte succede che le "cose" si capiscono solo in età "adulta". A me è successo a 30 anni.-
Prima mi sentivo far parte di una delle tante religioni, a mio avviso la migliore.
Come tutte le religioni che si esplicitano come lo sforzo dell'uomo ad arrivare a Dio.-(con regole, divieti, sottomissioni, ecc)
Purtroppo troppi cattolici vivono la "loro religione" così; troppi la inculcano ai lo figli, ai loro "parrocchiani".
Il Cattolicesimo non è una religione; ma è riconoscere un Fatto! Un Dio Fatto Uomo, che ci si offre con il Suo Amore, e Vicinanza(vedi anche l'Eucarestia).- Quello che vi è di più caro nel Cristianesimo è Cristo stesso.-
Se per la mia conclusione precedente intendi "come è triste la vita", si capisce anche vedendo i tanti cristiani dai "musi lunghi", che sono ligi ad osservare solo delle regole e dei precetti, e non vivono consapevoli di essere amati da tanto Dio, che non lo "dicono" ai "fratelli" con gioia.-
Spero di avere risposto alla tua domanda.
Ciao,
Giorgio![]()
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Non posso che dir grazie a tanto Artefice!
Si vede che non ci credevi poi molto.
Per quelli che ci credono veramente io direi di sì, almeno per tutti quelli che mi è capitato di conoscere. Per chi non ci crede veramente no; in tal caso avrà tutta la possibilità da adulto di cambiare le cose. Ho specificato da adulto perché magari a 16 anni e con dei genitori supercredenti è più difficile manifestare il proprio eventuale "non cristianesimo", ma non è una prerogativa dei 16enni cattolici perché vale per la religione come per qualsiasi altro campo della vita.Buon per te. Credi sia per tutti così?
Ultima modifica di nevearoma; 03/06/2013 alle 19:20
"In Africa non cresce il cibo. Non crescono i primi. Loro non hanno i contorni. Una fetta di carne magari la trovi, ma hanno un problema con i contorni. Per non parlare della frutta."
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