Si vis pacem, para bellum.
in TEORIA sarebbe così, in pratica manco per niente...
Nel passato, tirarsi fuori dalla religione poteva voler dire morire (vedi la persecuzione degli "eretici")... l'espressione "potere temporale" ti dice niente?
Anche adesso il discorso è molto difficile... se ti tiri fuori dalla religione hai sempre più o meno lo stigma sociale (e il senso di colpa personale) di essere uno "scomunicato", un "senza dio", uno che non è un "cristiano".
Persino io ho dovuto fare i conti con questi sentimenti, quando ho deciso di dare un taglio definitivo alla religione cattolica... mi sembrava quasi come di aver fatto una scelta grave, irreparabile....
Quando lo dissi a mia nonna, mi guardò sconcertata... "e se non sei un cristiano allora che sei, 'na bestia ??!" ... evitai di rispondere (a che serviva polemizzare?).
In alcuni paesi islamici l'abbandono della fede è passibile di pena di morte.
In altre religioni, chi abbandona viene "disconnesso" dalla società, è trattato come un reietto.
Questo perchè appunto la religione è intimamente legata (ahimè) col potere e con la società... ha dettato regole, ha fatto credere per secoli che i sacerdoti fossero "capi naturali " (perchè IMPOSTI DA DIO!) della società...
L'ateo e l'agnostico, qui, vivono ora relativamente tranquilli... ma comunque la politica, la società e la cultura sono pesantissimamente condizionate dalla religione....
In altri paesi non è ancora PENSABILE essere atei e agnostici pubblicamente... bisogna nascondersi...
C.
"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
Non ricordo bene ma forse l'ho letto proprio sul libro che ho citato.
Probabilmente i numeri sono sbagliati, vado a memoria, ma il risultato è lo stesso.
In una indagine statistica fu chiesto ad un campione di statunitensi se avessero votato un presidente con certe caratteristiche :
nero: solo il 55%
ebreo: solo il 40%
omosessuale: solo il 30%
ateo: crollo al 10-15% più o meno.
Della serie, ovviamente prendetela come battuta, è solo per rendere l'idea:
considerate le discriminazioni razziali religiose e sessuali di quel paese per l'americano medio è comunque meglio come presidente un ebreo nero e ricchione che un ateo!
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E' pure peggio, secondo me.
Almeno nei paesi dove vige la sharia, le regole osservate, per quanto aberranti in certi casi, sono proprio quelle del Corano, in America invece esistono e convivono contraddizioni pazzesche, qualcuno del partito repubblicano era arrivato addirittura a dire che il capitalismo è giustificabile, perchè presente nella Bibbia!
Ora, al di là che uno sia d'accordo o meno con la società capitalista, è il ragionamento che ci sta sotto che è allucinante...
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