In Europa, con l'Italia in prima linea, per decenni ho sentito lamentarsi del fatto che siamo schiavi degli USA dalla fine della WWII.
Beh... Ora che gli USA stanno forse riuscendo ad autotroncare questo legame padrone-schiavo leggo un sacco che si lamentano lo stesso.
Far pace col cervello?
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
Non è una menata, è un meccanismo psicologico esistente. Lo Stato se ne deve fregare, ovvio, ma io non ho messo in mezzo lo stato.Esiste una differenza tra mondo ideale e reale.
Questo dovresti dirlo a quelli che "non è vero che tutti non vorrebbero pagare le tasse perchè...".
Nel mondo ideale non esistono malattie e si vive godendosi la vita, non lavorando, senza responsabilità o impegni. Nel mondo reale non funziona così, si scende a patti con la realtà e ci si gode la vita pur lavorando, pur con le responsabilità e gli impegni che diventano anzi parte integrante della vita al punto che una certa dose viene tollerata e pure gradita.
L'eccesso lo stabilisce la collettività.C'entra nulla, ma "l'eccesso" chi lo stabilisce?
Il primo partito ha un approccio molto gradualista, non pensano all'indipendenza domani. Ci sarà tutto il tempo per valutare l'evoluzione del panorama politico internazionale prima di un eventuale referendum sull'indipendenza, il mandato di Trump dopotutto dura solo 4 anni.
Adesso, almeno in apparenza, la palla passa a Mosca.
Le reazioni alla richiesta di un cessate il fuoco di 30 giorni possono essere due:
1: non accettarla, in quanto giudicherà l'Ucraina una controparte inaffidabile (da che pulpito!) e chiederà prima delle garanzie sul riconoscimento dei territori parzialmente occupati prima di una qualsiasi tregua, e dunque ri-buttare la palla in campo ucraino
2: accettarla per poi infrangerla nella sostanza, con droni, sconfinamenti (i classici spostamenti di confine la notte) dei quali verrà ovviamente incolpata l'Ucraina e additata come colpevole della violazione del cessate il fuoco.
Sia che avvenga lo scenario 1 che il 2, la responsabilità sarà sempre e solo ucraina, fino a quando non avrà soddisfatto tutte le richieste di Putin. Qualsiasi cosa faccia Putin - qualsiasi cosa - Trump non muoverà un dito e anzi, si affretterà ad incolpare l'Ucraina del fallimento del cessate il fuoco e del negoziato.
Perchè dico questo? Perchè Trump non vuole una guerra contro la Russia, ma vuole un'avvicinamento ad essa, non ha "carte da giocare", come ama dire lui, contro di essa. Sanzioni? E chissenefrega, ci sono le triangolazioni. Sanzioni sul petrolio? Fottesega, ci sono le flotte ombra. Sa che non può (e non vuole soprattutto) fare nulla contro di essa, quindi non può nemmeno incolparla direttamente di qualsiasi fallimento negoziale, perchè incolparla direttamente sarebbe ammettere che Putin ha torto. E ammettere che Putin ha torto significherebbe dover continuare a sostenere l'Ucraina, che è l'ultimo dei suoi desideri.
Ucraina sempre spacciata, alla fine.
Lou soulei nais per tuchi
E siccome ce l'ho messo in mezzo io, fin dall'inizio, inutile che cerchi di decontestualizzare a ogni reply perchè il contesto resta.
Che dici? Andiamo oltre le frasi da Baci Perugina confezionati da Catalano?
Consiglio non richiesto: non fare sondaggi per decidere la linea politica, va
Ah sì? E se la collettività decide, a maggioranza, che 10 ore di lavoro alla settimana è abbastanza lo scriviamo in Costituzione? Spero di aver reso definitivamente la differenza tra statista e influencer...
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Ci stiamo arrivando davvero! Voci di corridoio riportano che per Mosca l'Ucraina non è affidabile e approfitterebbe della tregua per riarmarsi e ri-attaccare la Russia.
Tra l'altro, non so se verrà presto confermato o no, pare - come ampiamente previsto - che le condizioni per un inizio di "fine guerra" che Mosca metterà sul piatto sono le stesse identiche di febbraio 2022: Riconoscimento dei territori russi occupati, Ucraina che non entrerà mai nella Nato, nuove elezioni con destituzione di Zelensky.
Inoltre qualcos'altro bolle in pentola: Lukashenka è stato convocato dal suo padrone a Mosca. Possibile che magari Putin gli ordini di dichiarare guerra all'Ucraina o di fornire truppe e mezzi.
Lou soulei nais per tuchi
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