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  1. #6671
    Uragano L'avatar di burian br
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    Predefinito Re: Evoluzione della crisi ucraina

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    "C'azzecca", per dirla in questo modo strano, quanto ho sopra riportato: l'esercito italiano era patetico, sia come uomini sia come mezzi, ma non si è potuto ammetterlo, e dopo una prima batosta si è andati subito subito a cercarne una seconda. La Francia non era affatto una potenza in quel momento: all'epoca era già in ginocchio, militarmente al collasso e invasa dai Nazisti. Non a caso l'azione di Mussolini è stata definita "una pugnalata ad un uomo morente". Erroneamente nell'immaginario comune si parla di "pugnalata alla schiena", in realtà l'espressione francese usata fin da subito è proprio quella di accoltellare un uomo già a terra che sta morendo.
    Da buon regime non solo non ha fatto tesoro dell'esperienza negativa sulle Alpi Occidentali, ma ne ha glorificato l'avanzata, pianificando poi l'invasione della Grecia pochi mesi dopo, nonostante l'esercito fosse sempre impreparato e sempre incapace di poter affrontare una missione del genere.

    Il totalitarismo di Putin non è dissimile. Nonostante le batoste prese in Ucraina, se ne glorifica l'avanzata ("missione riuscita", "spostamento degli obiettivi") e si cerca un nuovo fronte (la Transnistria appunto) nell'auto-illusione di poter facilmente prevalere sulla Moldavia.

    Tra l'altro resto fermamente convinto che Putin non sia lucido. Così come non era lucido Hitler quando, a seguito del progressivo crollo del fronte orientale, continuava a negare ai propri generali, marescialli e colonnelli il permesso di ritirarsi, ordinando anzi la resistenza ad ogni costo e il divieto di cedere anche solo di un metro.
    Io continuo a non vederci nessun parallelismo, e continuo a leggere in certi tuoi confronti dei paragoni che non c'entrano niente con la situazione attuale. Putin, lo ribadisco, NON è Hitler. Nè Mussolini.

    La Francia, all'epoca della campagna italiana sulle Alpi Occidentali (Giugno 1940) non era ancora stata assoggettata dai nazisti, quindi l'esercito che stava combattendo era quello francese, allo stremo delle forze perchè i nazisti avevano quasi portato a termine il loro piano ma pur sempre l'esercito regolare francese, più forte di quello italiano.

    Mussolini andò poi in Grecia per non deludere Hitler che pretendeva un impegno italiano. Fosse per Mussolini l'Italia non sarebbe proprio entrata in guerra.


    Putin non è Hitler quando tutto stava crollando, non ancora almeno. Potrebbe diventarlo, e allora le conseguenze potrebbero essere imprevedibili.
    Circa la Transnistria potrebbe essere un modo per aprire un altro fronte da cui attaccare Odessa, non la Moldavia. Almeno in un primo momento. E questo proprio perchè Putin non è pazzo.



    PS: Il congiuntivo presente di "azzeccare" è azzecchi.
    Verbi Italiani

  2. #6672
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    Predefinito Re: Evoluzione della crisi ucraina

    Sulla campagna di Grecia:

    L’imminente attacco dell’Italia alla Grecia, tuttavia, venne stoppato il 22 agosto, allorché Mussolini consegnò a Ciano copia di alcune direttive militari, da lui stesso impartite, in base alle quali si rimandavano ad epoche indeterminate le azioni contro la Jugoslavia e la Grecia. Alla base di questo ennesimo rinvio vi furono pressioni da parte dei tedeschi sullo Stato Maggiore italiano.

    La situazione mutò rapidamente all’indomani del 12 ottobre, quando Mussolini venne a conoscenza che i tedeschi avevano inviato delle truppe in Romania, con il consenso del dittatore Antonescu, senza avvisare preventivamente l’Italia. Il duce fu adirato per quella che appariva come un’occupazione mascherata della Romania. “Hitler mi mette sempre di fronte al fatto compiuto”, affermò Mussolini, “questa volta lo ripago con la stessa moneta. Saprà dai giornali che ho occupato la Grecia, così l’equilibrio verrà ristabilito”.



    Campagna di Grecia: l'immane disfatta ordinata da Mussolini
    Ultima modifica di burian br; 27/04/2022 alle 09:31

  3. #6673
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    Predefinito Re: Evoluzione della crisi ucraina

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    C'è l'arsenale più grande d'Europa orientale, con 22mila tonnellate di armi.
    Fonte?
    E in ogni caso le tonnellate non sono un indicatore significativo, sono armi funzionanti o residuati bellici sovietici con uno stato di conservazione pietoso? Anche se funzionassero comunque senza soldati delle armi te ne fai ben poco, non ho visto alcuna fonte affidabile che consideri le forze russe stanziate in Transnistria particolarmente rilevanti per gli equilibri complessivi del conflitto, potrebbero contribuire ad un assalto ad Odessa ma prima i russi ci dovrebbero arrivare.

    Se non c'è una chiara prospettiva di controllo russo sul sud dell'Ucraina i transnistriani cercheranno di tenersi fuori dal conflitto, non sopravviverebbero come entità indipendente ad una sconfitta militare.

  4. #6674
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    Predefinito Re: Evoluzione della crisi ucraina

    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Fonte?
    A chi serve la Fortezza Transnistria - Limes

    Se non c'è una chiara prospettiva di controllo russo sul sud dell'Ucraina i transnistriani cercheranno di tenersi fuori dal conflitto, non sopravviverebbero come entità indipendente ad una sconfitta militare.
    I transnistriani sono burattini nelle mani dei russi, loro stessi vorrebbero essere annessi alla Russia. E' probabile che Mosca non voglia coinvolgerli nel conflitto, solo usare la Transnistria come base da cui agire trasferendovi altri soldati. Gli ucraini, essendo tra l'altro de iure territorio della Moldavia (quindi non territorio nemico), non potrebbero nemmeno attaccarla senza cadere in problemi con la Moldavia.
    Ultima modifica di burian br; 27/04/2022 alle 09:42

  5. #6675
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    Predefinito Re: Evoluzione della crisi ucraina

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    A chi serve la Fortezza Transnistria - Limes


    I transnistriani sono burattini nelle mani dei russi, loro stessi vorrebbero essere annessi alla Russia. E' probabile che Mosca non voglia coinvolgerli nel conflitto, solo usare la Transnistria come base da cui agire trasferendovi altri soldati. Gli ucraini, essendo tra l'altro de iure territorio della Moldavia (quindi non territorio nemico), non potrebbero nemmeno attaccarla senza cadere in problemi con la Moldavia.
    Burattini fino ad un certo punto, vorrebbero essere annessi alla federazione russa ma non suicidarsi per Mosca senza ottenere niente in cambio, economicamente sono molto legati alla Moldova e subire delle sanzioni analoghe a quelle bielorusse li devasterebbe. I russi al momento non hanno accesso al territorio transnistriano, non potendo utilizzare né lo spazio aereo moldavo né quello ucraino, è una zona interdetta a tutti i voli civili e militari. Le truppe russe potrebbero solo uscire via terra.


    Se attaccassero l'Ucraina probabilmente la Moldova consentirebbe all'esercito ucraino di intervenire sul suo territorio, ma potrebbe anche intervenire direttamente. D'altra parte se una parte del tuo territorio viene utilizzata per attaccare uno stato vicino o intervieni direttamente oppure fai intervenire gli altri, non esiste che la Moldova se ne disinteressi.

  6. #6676
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    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Burattini fino ad un certo punto, vorrebbero essere annessi alla federazione russa ma non suicidarsi per Mosca senza ottenere niente in cambio, economicamente sono molto legati alla Moldova e subire delle sanzioni analoghe a quelle bielorusse li devasterebbe. I russi al momento non hanno accesso al territorio transnistriano, non potendo utilizzare né lo spazio aereo moldavo né quello ucraino, è una zona interdetta a tutti i voli civili e militari. Le truppe russe potrebbero solo uscire via terra.


    Se attaccassero l'Ucraina probabilmente la Moldova consentirebbe all'esercito ucraino di intervenire sul suo territorio, ma potrebbe anche intervenire direttamente. D'altra parte se una parte del tuo territorio viene utilizzata per attaccare uno stato vicino o intervieni direttamente o pure fai intervenire gli altri, non esiste che la Moldova se ne disinteressi.
    Anche in Transnistria ci sono dei filorussi, e hanno riconosciuto come autori dell'attacco gli ucraini. Questo per dire che nulla è impossibile:

    Guerra Ucraina, tre attacchi in Transnistria: "Uomini di Kiev". Cremlino: "Monitoriamo". Chisinau teme il conflitto in Moldavia - Il Fatto Quotidiano

    Circa il problema dei rifornimenti non a caso stanno prendendo l'isola dei serpenti, si verrebbe a creare uno spazio aereo Crimea-Isola dei Serpenti, con solo un pezzettino di Ucraina, prima di far atterrare gli aerei russi in Transnistria:

    Transnistria e Isola dei Serpenti: gli assi di Putin per minacciare Kiev

    Nell'articolo sopra è spiegato tutto, si parla anche dell'arsenale di Cobasna.

  7. #6677
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    Citazione Originariamente Scritto da snowaholic Visualizza Messaggio
    Burattini fino ad un certo punto, vorrebbero essere annessi alla federazione russa ma non suicidarsi per Mosca senza ottenere niente in cambio, economicamente sono molto legati alla Moldova e subire delle sanzioni analoghe a quelle bielorusse li devasterebbe. I russi al momento non hanno accesso al territorio transnistriano, non potendo utilizzare né lo spazio aereo moldavo né quello ucraino, è una zona interdetta a tutti i voli civili e militari. Le truppe russe potrebbero solo uscire via terra.


    Se attaccassero l'Ucraina probabilmente la Moldova consentirebbe all'esercito ucraino di intervenire sul suo territorio, ma potrebbe anche intervenire direttamente. D'altra parte se una parte del tuo territorio viene utilizzata per attaccare uno stato vicino o intervieni direttamente oppure fai intervenire gli altri, non esiste che la Moldova se ne disinteressi.
    Secondo me la Moldavia avrebbe paura e non manderebbe truppe.
    Penso che tu usi un tipo di logica che non è quella che usano i russi, e questo potrebbe portarti in errore. E' questo che sto dicendo in questi ultimi giorni, dobbiamo pensare "trasversalmente" mettendoci nei panni di Putin.

  8. #6678
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    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Io continuo a non vederci nessun parallelismo, e continuo a leggere in certi tuoi confronti dei paragoni che non c'entrano niente con la situazione attuale. Putin, lo ribadisco, NON è Hitler. Nè Mussolini.

    La Francia, all'epoca della campagna italiana sulle Alpi Occidentali (Giugno 1940) non era ancora stata assoggettata dai nazisti, quindi l'esercito che stava combattendo era quello francese, allo stremo delle forze perchè i nazisti avevano quasi portato a termine il loro piano ma pur sempre l'esercito regolare francese, più forte di quello italiano.

    Mussolini andò poi in Grecia per non deludere Hitler che pretendeva un impegno italiano. Fosse per Mussolini l'Italia non sarebbe proprio entrata in guerra.


    Putin non è Hitler quando tutto stava crollando, non ancora almeno. Potrebbe diventarlo, e allora le conseguenze potrebbero essere imprevedibili.
    Circa la Transnistria potrebbe essere un modo per aprire un altro fronte da cui attaccare Odessa, non la Moldavia. Almeno in un primo momento. E questo proprio perchè Putin non è pazzo.



    PS: Il congiuntivo presente di "azzeccare" è azzecchi.
    Verbi Italiani
    La Campagna di Francia era iniziata il 10 maggio, e già il 12 i tedeschi avevano raggiunto la Mosa, il 16 avevano raggiunto Marle (140 km da Parigi). La mattina del 15 maggio, appena un giorno prima, il Presidente del Consiglio Paul Reynaud aveva telefonato al Primo Ministro inglese Winston Churchill dicendo - testuali parole - "Siamo stati sconfitti. Siamo battuti; abbiamo perso la battaglia". Il giorno dopo Churchill stesso aveva raggiunto la Francia, mentre Parigi già si preparava all'evacuazione generale e venivano bruciati i documenti negli archivi e mentre il generale Gamelin diceva senza giri di parole che l'esercito francese non poteva più fare nulla.
    Vennero organizzati contrattacchi dal 18 al 23 maggio, ma con risultati deludenti: i tedeschi erano stati solo temporaneamente fermati. Già negli ultimi giorni di maggio l'esercito francese aveva perso il meglio dei loro armamenti pesanti e le migliori formazioni corazzate, mentre le forze britanniche dal 26 maggio progressivamente si ritiravano dal continente con le operazioni Dynamo e Ariel, insieme a quanti più soldati francesi possibile, di fatto rinunciando a combattere in Francia. Il 5 giugno l'attacco tedesco sulla Somme spezzò le ultime difese, e ormai la via per l'ovest era spianata.

    E così, mentre l'Italia il 10 giugno dichiarava guerra alla Francia, appena 4 giorni dopo Parigi veniva invasa dai nazisti e il governo si spostava a Vichy. E proprio il 14 giugno i nazisti entrano in Parigi, il 17 giugno il maresciallo Petain chiese la resa. E quando iniziò l'attacco alle Alpi Occidentali? Il 20 giugno, dopo che Parigi era già caduta e la Francia era prossima al collasso, e appena 175.000 uomini erano schierati sul fronte. Il 22 giugno, ossia appena 2 giorni dopo dell'inizio dell'offensiva italiana sulle Alpi, la Francia aveva iniziato le trattative per una resa.

    Se questo non si tratta di un'attacco ad un Paese già sconfitto allora non so cosa sia...
    Sull'impegno che Hitler pretendeva, in realtà, non era proprio così. Hitler sinceramente preferiva che l'Italia stesse fuori dalla guerra, in quanto sapeva benissimo che la sua preparazione era fortemente deficitaria (vedasi la famosa lista del molibdeno del 1939...). A dirla tutta, preferiva che l'Italia non entrasse nel conflitto direttamente, ma che aiutasse la Germania fornendo operai, uomini, mezzi, sotto il comando tedesco, e che non prendesse iniziativa. Fu Mussolini - come hai giustamente detto dopo - che, da un lato non voleva sfigurare, e dall'altro aveva fretta di sedersi al tavolo delle trattative da vincitore per spartirsi la torta (il famoso "pugno di morti").
    Lou soulei nais per tuchi

  9. #6679
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    Predefinito Re: Evoluzione della crisi ucraina

    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Anche in Transnistria ci sono dei filorussi, e hanno riconosciuto come autori dell'attacco gli ucraini. Questo per dire che nulla è impossibile:

    Guerra Ucraina, tre attacchi in Transnistria: "Uomini di Kiev". Cremlino: "Monitoriamo". Chisinau teme il conflitto in Moldavia - Il Fatto Quotidiano

    Circa il problema dei rifornimenti non a caso stanno prendendo l'isola dei serpenti, si verrebbe a creare uno spazio aereo Crimea-Isola dei Serpenti, con solo un pezzettino di Ucraina, prima di far atterrare gli aerei russi in Transnistria:

    Transnistria e Isola dei Serpenti: gli assi di Putin per minacciare Kiev

    Nell'articolo sopra è spiegato tutto, si parla anche dell'arsenale di Cobasna.
    Appunto, l'arsenale è un cimitero di armamenti sovietici inutilizzabili, che potrebbe essere fatto facilmente saltare per aria al primo attacco contro l'Ucraina (hanno condotto attacchi fino a 150 Km in territorio russo, figurarsi se si fanno problemi con la Transnistria).
    Citazione Originariamente Scritto da burian br Visualizza Messaggio
    Secondo me la Moldavia avrebbe paura e non manderebbe truppe.
    Penso che tu usi un tipo di logica che non è quella che usano i russi, e questo potrebbe portarti in errore. E' questo che sto dicendo in questi ultimi giorni, dobbiamo pensare "trasversalmente" mettendoci nei panni di Putin.
    Non metto in dubbio che i russi stiano pensando di fare un intervento di quel tipo, dico solo che non ne hanno i mezzi.

    Se disperdessero ulteriori forze su quel fronte comprometterebbero la loro (già scarsa) capacità di avanzare in Donbass, ottenendo solo qualche settimana di tempo nel sud dell'Ucraina ma sacrificando la loro repubblica sovietica fuori tempo massimo. Può essere che facciano una ennesima scelta strategica suicida, non sarebbe la prima in questa guerra quindi non si può escludere, ma sarebbe soltanto un diversivo con un costo immenso per i transnistriani.

  10. #6680
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    Predefinito Re: Evoluzione della crisi ucraina

    Citazione Originariamente Scritto da Lou_Vall Visualizza Messaggio
    La Campagna di Francia era iniziata il 10 maggio, e già il 12 i tedeschi avevano raggiunto la Mosa, il 16 avevano raggiunto Marle (140 km da Parigi). La mattina del 15 maggio, appena un giorno prima, il Presidente del Consiglio Paul Reynaud aveva telefonato al Primo Ministro inglese Winston Churchill dicendo - testuali parole - "Siamo stati sconfitti. Siamo battuti; abbiamo perso la battaglia". Il giorno dopo Churchill stesso aveva raggiunto la Francia, mentre Parigi già si preparava all'evacuazione generale e venivano bruciati i documenti negli archivi e mentre il generale Gamelin diceva senza giri di parole che l'esercito francese non poteva più fare nulla.
    Vennero organizzati contrattacchi dal 18 al 23 maggio, ma con risultati deludenti: i tedeschi erano stati solo temporaneamente fermati. Già negli ultimi giorni di maggio l'esercito francese aveva perso il meglio dei loro armamenti pesanti e le migliori formazioni corazzate, mentre le forze britanniche dal 26 maggio progressivamente si ritiravano dal continente con le operazioni Dynamo e Ariel, insieme a quanti più soldati francesi possibile, di fatto rinunciando a combattere in Francia. Il 5 giugno l'attacco tedesco sulla Somme spezzò le ultime difese, e ormai la via per l'ovest era spianata.

    E così, mentre l'Italia il 10 giugno dichiarava guerra alla Francia, appena 4 giorni dopo Parigi veniva invasa dai nazisti e il governo si spostava a Vichy. E proprio il 14 giugno i nazisti entrano in Parigi, il 17 giugno il maresciallo Petain chiese la resa. E quando iniziò l'attacco alle Alpi Occidentali? Il 20 giugno, dopo che Parigi era già caduta e la Francia era prossima al collasso, e appena 175.000 uomini erano schierati sul fronte. Il 22 giugno, ossia appena 2 giorni dopo dell'inizio dell'offensiva italiana sulle Alpi, la Francia aveva iniziato le trattative per una resa.

    Se questo non si tratta di un'attacco ad un Paese già sconfitto allora non so cosa sia...
    Sull'impegno che Hitler pretendeva, in realtà, non era proprio così. Hitler sinceramente preferiva che l'Italia stesse fuori dalla guerra, in quanto sapeva benissimo che la sua preparazione era fortemente deficitaria (vedasi la famosa lista del molibdeno del 1939...). A dirla tutta, preferiva che l'Italia non entrasse nel conflitto direttamente, ma che aiutasse la Germania fornendo operai, uomini, mezzi, sotto il comando tedesco, e che non prendesse iniziativa. Fu Mussolini - come hai giustamente detto dopo - che, da un lato non voleva sfigurare, e dall'altro aveva fretta di sedersi al tavolo delle trattative da vincitore per spartirsi la torta (il famoso "pugno di morti").
    La campagna di Francia non fu conclusa fino al 25 Giugno, e io stesso ho scritto che l'Italia ha combattuto con una Francia allo stremo delle forze. Ma era sempre l'esercito francese regolare, anche perchè se già tutta la Francia era tedesca perchè mai avrebbe dovuto combattere?
    Inoltre era una battaglia combattuta sulle montagne, ed è arcinoto che sono le battaglie più difficili, per quanto impreparata possa essere una delle parti. E' anche una delle ragioni della disfatta in Grecia, territorio prevalentemente montuoso. Non a caso i tedeschi attaccarono dal lato bulgaro, più pianeggiante.


    Circa Hitler: il 26 Maggio 1940 inviò a Mussolini una lettera in cui lo sollecitava a intervenire, e quando l'Italia entrà in guerra espresse solidarietà.

    Hitler, venuto a conoscenza dell'annuncio pubblico, inviò immediatamente due telegrammi di solidarietà e ringraziamento, uno indirizzato a Mussolini e uno a Vittorio Emanuele III, anche se, privatamente, espresse delusione per le scelte del Duce, in quanto avrebbe preferito che l'Italia attaccasse a sorpresa Malta e altre importanti posizioni strategiche inglesi anziché dichiarare guerra a una Francia già sconfitta


    Il malumore di Hitler per l'Italia nacque dalla disfatta greca, molto tempo dopo.


    In ogni caso non c'entra assolutamente niente tutto questo con Putin e la Russia di oggi.

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