Beh dai, tutto sommato la Russia con la sua incredibile tecnologia, logistica e preparazione tengono bene sotto controllo la situazione… e meno male che sono cittadini e soldati in congedo da anni, per lo più, a combattere e pressoché senza forze aeree…
intanto ucciso il quarto generale russo… altro indice di situazione pienamente sotto controllo.
però va detto che a bombardare ospedali, asili, scuole e supermercati sono bravissimi….
Si vis pacem, para bellum.
A quanto pare hanno già perso più del 10% delle forze in Ucraina, se vanno avanti così non ci andrebbero molto lontani comunque.
Un intervento diretto NATO poi non sarebbe necessariamente una guerra totale, anche se venissero coinvolti direttamente i Paesi occidentali starebbero ben attenti ad intervenire il meno possibile sul territorio russo per evitare una ulteriore escalation potenzialmente anche nucleare.
ma cosa c'entra col livello tecnologico? i russi son fermi a carri degli anni 60/70 aggiornati, idem gli aerei. Poi ogni tanto tirano fuori qualche gioiellino di cui però ne riescono a produrre pochi (presumo per i costi esorbitanti che faticano aa sorreggere) e a quanto pare fanno fatica ad addestrare decentemente qualcuno ad utilizzarli....
quindi sì, il livello tecnologico (e bada bene, l'Italia è tra le più avanzate, diversi componenti degli f-35 vengono prodotti ad una manciata di km da casa mia, ad esempio, ma non è una novità....Alenia, Aermacchi, Agusta sono solo alcuni degli esempi che si possono fare...) c'è un abisso tra Est ed W. La sola Lockheed Martin è sufficiente![]()
Si vis pacem, para bellum.
onestamente, da un lato spero non intervengano perché l'escalation diventa pericolosissima, dall'altro è un'occasione ghiotta per far fuori militarmente la Russia e non avere problemi per i prossimi decenni.... ma secondo me non vale la pena, l'atteggiamento è proprio quello del "militarmente non vi temiamo per nulla". l'unico vero deterrente è l'atomica, ma sappiamo bene che non conviene proprio a NESSUNO tirarla in mezzo![]()
Si vis pacem, para bellum.
Mmm, dubito. Putin non potrà uscirne da questa storia.
Che poi lui non l'abbia ancora capito non lo metto in dubbio, ma ormai lui è fuori. Qualsiasi cosa faccia (che si ritiri, che vinca la guerra con l'Ucraina, che la perda, che tiri dentro la NATO, ecc.) è politicamente spacciato. Che garanzie di stabilità potrà dare? Zero di zero. Potrà anche rimanere al potere ma sarà un guscio vuoto.
Non solo, ma ricordiamo che talvolta si cerca un nemico esterno (l'Ucraina Nazista) quando all'interno si hanno grossissimi problemi che non si riesce a risolvere, e un'opinione pubblica sfavorevole. Il nemico esterno compatta il consenso e distoglie l'attenzione, ma ciò non toglie che i problemi della Russia - già rilevanti prima del conflitto - stanno diventando via via pesanti come macigni. Ora ci sono migliaia di persone arrestate, èlite russa che abbandona il Paese, mondo accademico e dell'informazione in protesta (si sono dimessi decine e decine di giornalisti e direttori, a tutti i livelli), intellettuali che scappano, fiducia dei mercati in crollo totale...
Putin con la sua mossa ha messo la classica goccia che fa traboccare il vaso.
Lou soulei nais per tuchi
Più passano i giorni e più si conferma tatticamente opportuno che la Nato non si muova in nessun caso direttamente in prima persona. Meglio lasciar che la Russia si autoconsumi sulla pelle degli ucraini e dei suoi soldati. Questo è il ragionamento cinicamente politico che emerge.
Pietro
Segnalibri