Non ho mai letto (non vale per tutti, sia chiaro) una simile scandalosa congerie di espressioni antiliberali, gratuitamente offensive, razionalmente incongruenti e sprizzanti dileggiante odio e fanatico pregiudizio da ogni carattere.
I testimoni di Geova identificati con il diavolo, il cristianesimo fatto esclusivamente coincidere con la Chiesa Cattolica Romana (e, a parte i testimoni, le altre chiese protestanti ?), il mito del "lavaggio del cervello" (la cui infondatezza oggi è ammessa anche da chi un tempo appassionatamente lo propugnava ,e di cui nella storia, di volta in volta, tutti i gruppi
minoritari, o, più in generale, il "nemico" o l’ "avversario" di turno, sono stati accusati di fare impiego), e altre amenitÃ* del genere…
Senza entrare nel merito, l’ unico che mi pare si sia espresso in maniera logicamente e culturalmente condivisibile, dall’ inizio alla fine del proprio coerente ragionamento (e a prescindere da come la pensi) è stato "Altropianeta" !
Complimenti a lui, per il "civismo" mostrato !
Un inciso: l’ unica fattispecie incriminatrice del nostro panorama legislativo penale che avrebbe potuto attagliarsi ad una "fantomatica" ipotesi di "lavaggio del cervello" ( dico fantomatica perché mai definita in termini che la rendessero obiettivamente riconoscibile in ogni circostanza, e, quindi, sempre legittimamente censurabile) era quella di cui all’ art. 603 del c.p., che prevedeva e puniva il plagio.
Ebbene, tale reato (di marca prettamente fascista) veniva finalmente espunto dal nostro ordinamento dalla Corte Costituzionale, nel neanche tanto lontano 1981, perché ritenuto assolutamente contrario al dettato della Carta fondamentale dello Stato (vi risparmio i particolari tecnici).
Pochi sanno, tuttavia, che la relativa questione di legittimitÃ* costituzionale (a seguito della quale la scure dell’ incostituzionalitÃ* si abbatteva, e pure molto giustamente, sulla figura criminosa in discussione) era stata sollevata nell’ ambito di un procedimento penale intrapreso contro un sacerdote cattolico accusato di aver plagiato (cioè di aver fatto "il lavaggio del cervello" !) a 41 giovani ! (sentenza n° 96 del 1981).
Vogliamo rievocare questo antidemocratico e spaventoso fantasma del passato ?

Per quanto attiene poi a quanto riferito da Giorgio 1940 (che un pò, chiedo scusa, mi meraviglia), e cioè che una persona sarebbe stata indotta al suicidio dal cambiamento di fede della moglie (a parte le solite considerazioni giuridiche che m’ ispira: del fatto si è occupata la magistratura ? qualcuno è stato condannato per questo ? E sennò come si fa a propalare una simile gravissima affermazione, senza rischiare di essere accusati di diffamazione ?), e a quanto inoltre asserito, anche in questo caso mi sembra correttamente, da "Altropianeta" sulla natura totalizzante del cristianesimo, è interessante notare quanto scritto dallo storico E. R. Dodds, nella sua bellissima opera "Pagani e cristiani in un’ epoca di angoscia" (La nuova Italia, Firenze, 1970), in cui, fra l’ altro si legge:
"Come tutte le fedi che richiedevano l’ obbedienza totale dell’ individuo…il Cristianesimo primitivo era un potente fattore di divisione. Ogni cittÃ* e ogni casa, dice Eusebio, è divisa da una guerra civile fra cristiani e idolatri. Giustino racconta di una moglie cristiana che fu denunciata dal marito pagano; Tertulliano parla di casi in cui le mogli furono ripudiate e i figli diseredati per la loro adesione al Cristianesimo; dal resoconto che Perpetua (considerata santa dalla Chiesa Cattolica) fa dei suoi rapporti con il padre, si vede come una famiglia potesse andare in pezzi per contrasti religiosi…Celso (fiero avversario del Cristianesimo)…descrive i cristiani che cercano di accalappiare i bambini pagani, li incoraggiano a disubbidire ai loro padri e ai loro maestri di scuola, li adescano nelle conventicole cristiane e spesso operano allo stesso modo anche sulle donne…Il Cristianesimo, come il comunismo ai nostri giorni, era causa di guai domestici".

Ricordiamoci che la libertÃ*, che tutti apprezziamo e, almeno a parole, ci sforziamo di difendere, è nata, molto tempo fa, innanzitutto come libertÃ* di pensarla diversamente in campo religioso.
Delle pagine straordinarie sono state scritte a questo riguardo da uno dei migliori esponenti del Diritto Ecclesiastico, il prof. Finocchiaro.
E tanti si sono sacrificati (speriamo non invano) perché questo ineliminabile bene potesse attecchire, germinando pure in altri campi.