Anzichè "scannarsi" su argomenti di difficilissima soluzione (come i 3 casi portati da Claudio), il discorso andrebbe spostato su argomenti differenti: perchè una mamma sceglie l'aborto?
Siamo sicuri che esistano solo quei casi citati?
La scelta di tenere un figlio non sano (e qui rientrano tantissime casistiche) va lasciata alla coscienza personalissima, conosco persone che hanno avuto figli down e conosco benissimo le fatiche che ogni giorno sopportano per tirare avanti.
Però conosco anche mamme che hanno scelto di terminare la gravidanza dopo che il medico di turno aveva diagnosticato una "gravissima e pericolossissima malformazione" a organi interni, problemi che grazie al cielo sono stati brillantemente risolti con operazioni chirurgiche.
Conosco anche persone che hanno abortito per gli stessi motivi, al bambino non è stata data alcuna possibilitÃ*.
Cosa è giusto?
E se nei primi casi il bambino fosse nato deforme, disabile, condannato a una serie di operazioni infinita?
Chi può dirlo?
Non esiste controprova.
La scelta è difficilissima, in questi casi solo una grande volontÃ* (di ENTRAMBI i genitori) e una grande fede possono far scegliere la strada giusta.
Ma stiamo parlando di casi "normali", cioè non frutto di stupri di massa o simili.
Purtroppo però esistono anche casistiche di ragazze che abortiscono perchè hanno avuto relazioni troppo giovani e non se la sentono di portare a termine la gravidanza.
Esistono mamme che sono spinte verso l'aborto da medici di scarso spessore umano.
Questi sono gli argomenti sui quali sarebbe più produttivo discutere, perchè parlando dei casi "particolari" e "brutali" vi garantisco che non saprei nemmeno io come comportarmi.
Stefano Giorgetti
always looking at the sky
.....
Ultima modifica di paolo zamparutti; 02/11/2005 alle 16:20
whatever it takes
Queste argomentazioni, Portate anche da me, sono di Granito Puro...Originariamente Scritto da roby4061
nessuna retorica antiabortista fervente le può itaccare, affogherebbe
nell'imbarazzo e "nel non saper cosa dire"...
in questi casi, l'Aborto si fa da "omicidio" a sommo atto di PietÃ*, dato che
far nascere a ogni costo si configura come Accanimento Terapeutico
Cl.
"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
anche perchè, mi sento di aggiungere in accordo con Paolo, mi rendo perfettamente conto delle difficoltà e delle sofferenze intrinseche delle famiglie con figli disabili e delle persone che sono tali; però, mi chiedo: ho il diritto io, genitore, di decidere che, visto che il figlio che potrebbe nascere è malformato o affetto da malattie genetiche, tale essere umano, perchè scomodo e perchè potrebbe crearmi difficoltà, non abbia il diritto di vivere? Il rischio, purtroppo, è quello di tornare alla rupe Tarpea di Sparta, da cui venivano "gettati" i bambini non perfettamente sani. Siamo certi che non facendoli nascere gli facciamo solo un favore, e facciamo un favore a noi stessi?
E' un argomento delicatissimo, ma partiamo dal presupposto che il più debole vada tutelato e che anche il bimbo ha dei diritti, non solo (per carità! è giusto che ne abbia, ci mancherebbe) la madre.
E comunque condivido che forse, come dice Stefano, è necessario concentrare l'attenzione sul principio, non sui casi estremi.
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Ultima modifica di icekarl; 02/11/2005 alle 16:27
Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scendere e 'l salir per l'altrui scale. [I]
[/I][I]Dante, Paradiso XVII, 58-60.[/I]
Esatto, è un argomento delicatissimo... e sono comprensibili anche tutteOriginariamente Scritto da icekarl
qeuste argomentazioni...ma io ti ripeto, valle ad esempio a fare a una donna
vittima di uno Stupro...
...oppure ad una coppia che ha appena saputo che suo figlio sarÃ* gravemente handicappato...
sai che vuol dire ? VUol dire che 1) lui sarÃ* un infelice (non venirmi a dire
che "noi non possiamo giudicarlo" perchè è una cazzata... un bimbo
deforme e magari anche un minimo consapevole della sua situazione è
destinato a una vita D'INFERNO...) 2) I genitori NON SOLO dovranno
OCCUPARSENE A VITA (Una cosa INUMANA, agghiacciante, terribile...tutta
una vita ROVINATA senza nemmeno la soddisfazione di veder crescere E
VIVERE un figlio!) ....ma avranno anche il cruccio che, dopo morti, dovranno
lasciarlo SOLO!
Non è questione di Rupe Tarpea, è questione di UMANITA'... la donna, la
Coppia, DEVE avere il diritto di dire "NO, NON CE LA FACCIO...NON ACCETTO
QUESTO COMPITO..." ...
Leggi Elena : un bimbo non è un giocattolo...è una ResponsabilitÃ* IMMANE...
un bimbo handicappato, ANCORA DI PIU' !
...E IO TI ASSICURO che , tornando a Bimbi fisicamente "SANI", un bimbo
ODIATO o anche SEMPLICEMENTE NON VOLUTO, avrÃ* invariabilmente una
situazione psicologica disastrosa... Negare quest'evidenza, è illudersi!
Piuttosto che mettere al mondo una vita del Genere, meglio rinunciare!
Cl.
"S'è la notizia fossi confermata sarò zio."
come darti torto??Originariamente Scritto da Elena
semplicemente d'accordo.....e la cosa che mi fa ridere è che sono
anche d'accordo con claudioricci.......![]()
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...when the night has come
and the land is dark
and the moon is the only light we'll see...
Originariamente Scritto da Elena
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Un abbraccione a chi sai tu!
Quoto!Originariamente Scritto da claudioricci
"E' veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa. La vita è troppo bella per essere insignificante." (Charlie Chaplin)
Originariamente Scritto da icekarl
Si.![]()
Giovanni Tesauro
Responsabile Rete Stazioni Meteorologiche MeteoNetwork-Meteo.it
Dati in diretta da Capiago Intimiano (CO, 375 m s.l.m.) http://www.dropedia.it/stazioni/intimiano_sud/index.htm
Sai che messe così le cose potrei essere d'accordo su tre delle quattro situazioni.Originariamente Scritto da claudioricci
Non concordo assolutamente sulla seconda ovvero: non posso mantenerlo.
Continua a frullarmi nella mente il fatto che se abortissi un figlio per il semplice fatto di non poterlo mantenere mi parrebbe come di accoppare una gallina perchè d'inverno non fa le uova.
E' un costo, dunque la elimino.
Anche se non posso entrare a fondo nella sfera femminile, del cosa si prova nel portare in grembo un figlio che alla nascita non riconoscerai, capitasse a noi una situazione simile sarei propenso appunto per il disconoscimento e l'affido a chi vorrÃ* farsene carico.
Davvero, non riesco a concepire il fatto che se non posso mantenere un figlio generato da me lo debba accoppare!
La cosa più bella della neve? Il silenzio che l'accompagna nella caduta. Un silenzio non imposto, che dovrebbe essere la norma e invece è l'eccezione, tanto da gridare alla "calamità naturale". Forse non è la neve, ma il silenzio ad essere visto con sospetto. Nel silenzio si ascolta, nel silenzio si ragiona. Il silenzio, come la neve, non è noia, è gioia. Dovrebbe nevicare più spesso.
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