Ma le critiche alla Chiesa in questo contesto come le collochi!
Ah già dimenticavo
Diritto del Lavoro = sinistra = propaganda politica = artisti schierati = topi incantati dal pifferaio magico = + voti.
Ma i lavoratori di dx sono invitati alla festa?
PS C'è una stanza dove posso nascondermi per evitare linciaggi elettronici!|OO|![]()
Ma fatemi capire, devo fare domanda in carta bollata a Gesù Cristo, per poter avere il permesso di criticare Ratzinger? Ma pensa te: devo pure trovare un senso per collocare le critiche alla Chiesa, persino in un contesto storicamente di sinistra come il Primo Maggio! Io risponderei ai preti direttamente in chiesa durante una predica, quando non sono d'accordo con loro, pensa te. Non lo faccio solo per una questione di rispetto, quello che a loro manca quando interferiscono nella vita dello Stato (che è e deve rimanere laico, sia chiaro). Comunque, vi piaccia o no, Rivera come chiunque altro è libero di dire quel cavolo che gli pare quando vuole, almeno fino a quando non è suscettibile di querela. Stai a vedere che adesso si apre il cielo e Dio lo fulmina, per un paio di battute che tra l'altro ci stavano pure (vogliamo parlare del caso Welby?). Non capisco tutto questo complesso di sudditanza verso le autorità ecclesiastiche, come se non fossero persone comuni come tutte le altre. Vi ricordo che mangiano, dormono e vanno al bagno come tutti noi. E comunque, libera chiesa in libero stato forever. Loro sono liberi di dire che io sono un terrorista se li critico? Perfetto: io voglio sentirmi libero di criticarli il doppio per le boiate che vanno sparando.
Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
Non sta scritto da nessuna parte che la satira dev'essere simpatica, anzi: più alza polveroni, più significa che ha colto nel segno. I potenti non sono mai stati amici di coloro che dicono le cose come stanno. Vogliamo riaprire il tribunale dell'Inquisizione?
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Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
I tribunali dell' inquisizione? Io ho solo detto che quel tizio ha fatto la classica sparata da classico comunista, al classico pubblico "fumato". E poi ha sparato una frase sbagliata nel luogo sbagliato e nel giorno sbagliato. Bene, ha fatto l' eroe? E facciamo un applauso. Negli ultimi tempi si sta esagerando un pò troppo con le parole e con la sfacciatezza.
mi inserisco alla decima pagina, risparmiandomene 9....
Volevo solo chiedere, leggendo ciò che ha detto il per me sconosciuto Rivera, dove sta l'eclatante terrorismo vaneggiato dal vaticano.
Che non si capisca come mai a Welby non venga concessa la funzione religiosa, mentre a gente del calibro di Pinochet, o di Renatino (boss della banda della magliana) si, ce lo chiediamo in tanti. Fra l'altro ci chiediamo anche come sia possibile che uno del calibro del Renatino sia sepolto in territorio Vaticano, nella chiesa di Sant'Apollinare.
Per il resto ho capito di una Chiesa che non si evolve, certo detto in modo un pò canzonatorio... ma con quello che ha sostenuto Bagnasco sui Dico, equiparando la convivenza all'incesto e alla pedofilia, credo che siamo veramente fuori misura.
Filippo
Vivo a Trento città, ma la mia stazione meteo è nella campagna di fronte casa dei miei genitori, a Rovereto.
Oggi ci dò giù di wikipedia:
I Patti lateranensi, firmati l'11 febbraio 1929 dal cardinale Pietro Gasparri e Benito Mussolini, stabilirono il mutuo riconoscimento tra il Regno d'Italia e la Città del Vaticano. Presero il nome del palazzo di San Giovanni in Laterano in cui avvenne la firma degli accordi, furono negoziati tra il cardinale segretario di stato Pietro Gasparri per conto della Santa Sede e Benito Mussolini, capo del Fascismo, come primo ministro italiano. Il rapporto tra stato e chiesa era prima disciplinato dalla Legge delle Guarentigie approvata dal Parlamento italiano il 13 maggio 1871 dopo la presa di Roma.
I Patti sono costituiti da due strumenti diplomatici distinti:
Attraverso il concordato il Papa acconsentì di sottoporre i candidati vescovi ed arcivescovi al governo italiano per richiedere ai vescovi di giurare fedeltà allo stato italiano prima di essere nominati [citazione necessaria], e di proibire al clero di prendere parte alla politica [citazione necessaria].
- un trattato che riconosce l'indipendenza e la sovranità della Santa Sede e che crea lo Stato della Città del Vaticano; uno degli allegati a questo trattato è una convenzione finanziaria per ricompensare la Santa Sede delle perdite subite nel 1870.
- un concordato che definisce le relazioni civili e religiose in Italia tra la Chiesa ed il Governo (prima d'allora, cioè dalla nascita del Regno d'Italia, sintetizzate nel motto: «libera Chiesa in libero Stato»).
- l'esenzione, al nuovo Stato denominato «Città del Vaticano», dalle tasse e dai dazi sulle merci importate
- il risarcimento di «750 milioni di lire e di ulteriori titoli di Stato consolidate al 5 per cento al portatore, per un valore nominale di un miliardo di lire»[1] per i danni finanziari subiti dallo Stato pontificio in seguito alla fine del potere temporale
Filippo
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