
Originariamente Scritto da
Jadan
Non si tratta, almeno per me, di stilare una classifica delle popolazioni più o meno delinquenti. Si tratta di chiedersi come mai si parla di allarme sociale quando uno straniero delinque e, invece si è molto più tolleranti quando le cose vengono fatte da un compatriota.
Si è instaurato, e qui vedo il razzismo, il convincimento che l'ordine pubblico sia compromesso dagli extracomunitari. E si dà per scontato che la mafia tenga 3 regioni italiane, che esista gente con armi non denunciate (come il napoletano da cui siamo partiti) che abbiamo un tasso di incidenti e su strada e sul lavoro che non ha uguali. Ecc. ecc: è unproblema di proporzioni: se 10 sono idelitti commessi dagli extracomunitari, 1000 sono i morti del sabato sera e sul lavoro e per mafia. 1000? Forse 10.000.
Per la morte di Vanessa le TV hanno pompato la notizia per giorni, i funerali sono diventati occasione di sfoghi beluini, i giornali ci hanno ricamato con inchieste e via dicendo. Per il fatto di ieri, ci sarà qualcuno che ai funerali griderà "vergogna!" ai politici? Ci sarà un paese che andrà in massa ai funerali?
Domande retoriche: la risposta la conosco. Ma conosco anche un'altra risposta, da cui sono partito. Se avesse sparato il polacco e fosse morta una bambina italiana avremmo visto paesi in piazza, chiese piene e pugni levati rabbiosamente. Questo è razzismo. I delinquenti non hanno colore. Ma la reazione al delitto sì.
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