Ribadisco: un ministro NON può disporre un'avocazione. Inutile che lo metti a carattere cubitale o che strilli, semplicemente non può.
E ritorniamo ad un discorso già fatto in altri thread: il problema di De Magistris non è (solo) il fatto che si sia messo contro alcuni politici (tra i quali il Mastella nazionale). Ma il fatto che abbia contro praticamente tutti i suoi colleghi. Non solo quelli sui quali ha indagato, ma anche quelli della porta accanto, i suoi superiori (Procuratori capo e generale) e via dicendo.
Molto prima che Mastella intervenisse, i suoi colleghi dell'ANM (quindi una sorta di sindacato) hanno presentato un esposto chiedendo la rimozione di De Magistris. Il quale, se non è stato difeso a spada tratta dal suo sindacato (l'ANM, che raggurppa circa l'80% dei magistrati italiani) come è successo ogni qualvolta, in passato, un magistrato andava contro un politico, è stato perché tutti i suoi collghi di procura e di sindacato lo volgiono lontano mille miglia.
Il Procuratore Generale è un magistrato, non ubbidisce a nessun ministro. Se ha fatto quel che ha fatto è perché c'ha De Magistris sulle balle. E' chiara la situazione? Con questo non voglio dire che abbiano ragione i suoi colleghi e lui torto: non lo posso dire perché non ho mai letto le carte. Voglio solo dire che la situazione è più complessa e che Mastella c'entra, ma fino d un certo punto.
In ogni caso, ribadisco, non può disporre nessuna avocazione.
Ste cose non le sapevo e ne approfitto per chiedere: che ha fatto sto tipo per stare sulle palle anche ai suoi colleghi, sindacato compreso?
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