Indubbiamente De Magistris ha indagato su alcuni colleghi lucani e la cosa certamente non ha fatto piacere. Inoltre, la società catanzarese è di un chiuso asfissiante: poche famiglie, tutte imparentate tra loro, gestiscono il potere da sempre. Sono notabili, qualcuno medico, qualcuno costruttore, qualcuno magistrato o notatio. I figli fanno le stesse scuole, si mettono insieme, si sposano, rinforzano legami.
De Magistris ha indagato su alcuni esponenti di questi circoli ed è scattata la reazione. Gli uni dicono che vuole farsi pubblicità e quindi parte lancia in resta, con inchieste che non portano da nessuna parte, in quanto iscrive mezzo mondo tra gli indagati ma a processo non ci arriva perché non è in grado di raccogliere prove a sufficienza. L'altro dice che ha toccato certi equilibri di potere ed è scattata la reazione in difesa del notabilato locale e nazionale.
Dove sia la verità non so. Dovremmo uscire da questo vicolo cieco e vedere le carte. Ma per farlo c'è uno e un solo mezzo: andare davanti ad un giudice, che sia il GUP o il Processo. Allora vedremmo con esattezza quali sono le accuse di De Magistris e, soprattutto, quali sono le prove a sostegno.
Maurizio
Rome, Italy
41:53:22N, 12:29:53E
Segnalibri