In copertina il romanzo di mio figlio ventenne, consigliatissimo
"Due cose al mondo non ti abbandonano mai, l'occhio di Dio che sempre ti vede e il cuore della mamma che sempre ti segue"
Neutrofilo, normofilo, fatalistofilo: il politically correct della meteo
27/11: fuori a calci i pregiudicati. Liberazione finalmente.
Ciao a tutti,
ho scoperto da poco l'open space di meteonetwork con più di un argomento interessante su cui parlare.
Vorrei solo discutere su una cosa che si trova praticamente in tutti i discorsi che riguardano la apolitica, che siano sostenuti dal centro destra o del centro sinistro.
Mettiamoci in testa che non sempre chi ha la maggioranza dell'elettorato, ed ha avuto più voti dell'altra parte politica sia nel giusto a prescindere.
Bisognerebbe andare un pò oltre questa considerazione che non tiene conto di diversi fattori, e che di democratico contrariamenta a quanto si pensa ha poco.
Il popolo in se non sempre fà la cosa 'migliore' in quanto ogni singola decisione di ogni singolo individuo, è condizionata dalla cultura.
Nel caso italiano, come del resto in buona parte del mondo, l'informazione condiziona in modo considerevole la cultura personale, nel nostro caso è soprattutto la televisione.
Soprattutto il più delle volte la 'cultura' che crea l'informazione televisiva va oltra la pura esperienza personale.e la condizione principale per avere il controllo della 'cultura' è la paura.
Andiamo nel caso specifico italiano odierno, il punto centrale di tutta la campagna elettorale si è basato sull'immigrazione e sul razzismo, un problema che esiste ma che è enfatizzato dall'informazione in maniera incredibile, che va oltre la vera e propria reale problematica.
Da qui chiudo il mio discorso, come si fà a pensare che la maggioranza dell'elettorato sia nel giusto quando ha questo tipo di cultura della paura, il più delle volte fuori dalla realtà stessa?
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