Citazione Originariamente Scritto da handyman Visualizza Messaggio
Come ben ricordato da Andremurgi non mi farei sorprendere dall'"eccessivo" riscaldamento dei primi 20-30 m d'acqua.

Il Mediterraneo è una bacinella: i campeggiatori tra voi sanno bene che una bacinella d'acqua al sole, in 2 ore, si scalda ben oltre i 40°!

Un indicatore significativo tra quelli descritti dal progetto di monitoraggio BOSS4GEMES è il contenuto di calore (HC) perché descrive il contenuto di calore medio della cappa superficiale di 150 m:

14_HC150_anom_map.gifQui si percepisce meglio la "storia" meteorologia del 2009 e del 2010: una lunga sequenza autunnale di anomalie superficiali dell'Egeo e del Golfo della Sirte.
Questa ad esempio la situazione al marzo scorso

SST_anom_map.gif

HC150_anom_map.gif

L'HC descrive bene eventuali partecipazioni all'andamento meteorologico generale: sempre in quota di retroazione, ovvero positiva se di eccitazione (amplificazione di strutture precipitative), negativa se di mitigazione degli effetti (avvezione fredde smorzate).

Senza dubbio, oceanografi e biologi si stanno concentrando su un altro fattore: l'aumento della salinità

SSS_daily.gif

SSS_map.gif

Questo fattore, cui il Mediterraneo, essendo una bacinella, si vede particolarmente esposto partecipa ad una serie di fenomeni, principalmente di natura biologica: ad esempio - come detto in altro post - per chi si fosse fatto il bagno sulle coste laziali, avrà notato come vi fosse un'acqua limpidissima, quantomeno in termini di assenza di qualunque forma animata.

Né alghe, né mitili, né pesciolina di qualsivoglia fattura (ad eccezione dei pesce-assorbente e dei pesci-nettaorecchie ma quelli non sono animati).

321_926_F1.jpeg

Ecco quella è una sea-dead-zone: zona morta in cui l'ambiente per una somma di fattori (in feedback positivo) diventa assolutamente inospitale alla vita.

T > 30° (siamo sottocosta, può accadere)
salinità > 38 per mille

a questo si unisce l'uomo: scarichi civili non depurati (come accade sovente) e canali di bonifica trasportano in mare enormi quantità di nutrienti (da fertilizzanti e da quello che mangiamo e poi espelliamo).

Ad esempio facendo il bagno presso Castelporziano mi sono divertito a far notare come la pur debole corrente superficiale (che in quel punto scorre in senso ciclonico) contribuisse a portare sottocosta i reflui del vasto agglomerato Torvajanica-Ardea-Anzio-Nettuno che ospita la bellezza di 400mila residenti (andrebbero aggiunti i stagionali).

Insomma un piccolo esempio (uno grande per chi vuole vedere cosa si può fare con impegno è la costa della Louisiana e dell'Alabama - anche prima dell'incidente della Deep horizon - o le coste del Mare del Nord): vi assicuro un ambiente talmente inospitale che nemmeno le alghe lo possono colonizzare!

PS - per i bagnanti laziali: naturalmente per chi fosse avezzo ai bagni nella costa a nord di Ostia ricordo che i campionamenti stagionali Arpalazio presso la foce del biondo Tevere continuano a mostrare un superamento di diversi ordini di grandezza del contenuto di colibatteri (fecali). Ricordando che la corrente spinge il pennacchio verso nord, consiglierei di fare bagni tra Fiumicino e Civitavecchia a bocca chiusa quantomeno per evitare poi passate di diarrea infrasettimanali attribuite a chissà quale freddata o congestione...
All'anima della bacinella,375o mt di profondita'il Tirreno ed oltre 4000 mt lo Jonio,tanto bacinella nn direi