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Siamo a 8500 visite a 15gg dall'evento, immaginatevi quando Remigio e Luca ci confermeranno tutto a 7 giorni
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SBAM!
Riguardo al primo quesito, carissimo Fabio, faccio mie le parole di un "certo" mio omonimo, professionista tra i più competenti nel panorama meteo nazionale.....:Originariamente Scritto da fabio da casoria(na)
http://www.nimbus.it/faq/011218buran.htm
inoltre:
http://amsglossary.allenpress.com/gl...arch?id=buran1
fermo restando che secondo l'accezione "classica" della Rosa dei venti la Tramontana proviene da Nord ed il Grecale da Nord/Est:
http://www.abruzzonatura.com/RosaVenti.asp
Per quanto riguarda il secondo quesito, la risposta è che una possibilitÃ* del genere ovviamente dipenderebbe dalle "radici" di provenienza delle masse d'aria che potrebbero avvettarci, in relazione evidentemente alla precisa traiettoria che potrebbe assumere la eventuale retrogressione continentale unitamente alla latitudine di transito del core delle correnti di ingresso.
Al momento, comunque, sempre che le cose dovessero andare in un "certo" modo, nel paniere delle opzioni potrebbe esserci anche una irruzione da N/E, perlomeno alle quote più prossime al suolo (al Centro-Nord potrebbe esistere qualche opportunitÃ* in più, in caso di irruzione "alta"), ma non solo.
Sempre che ovviamenrte le cose vadano in un "certo" modo.....![]()
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"La meteo è una passione che non comprende solo colui che non la nutre"
Genny, forever.
Ciao Alex
Corry......Originariamente Scritto da Corry
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"La meteo è una passione che non comprende solo colui che non la nutre"
Genny, forever.
Ciao Alex
Originariamente Scritto da Corry
sarÃ* tutto intasato![]()
Serata un po' "annacquata" sul fronte modellistico long-range, ma sostanzialmente non vi leggo alcuna sentenza di condanna....![]()
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Spaghi comunque mediamente freddini nonostante l'apertura dei clusters, e questo un senso certamente lo ha, per adesso.
Reading continua a non propendere per spanciate suine, al limite zompetta verso un E-shift sia sul medio che sul lungo, ma tendenzialmente ciò non compromette alcunché.
Aspettiamo i prossimi run, e poi, in ogni caso..... mica facile avere freddo intenso dal 20 Dicembre al 10 Gennaio ininterrottamente!!![]()
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"La meteo è una passione che non comprende solo colui che non la nutre"
Genny, forever.
Ciao Alex
Dopo una veloce occhiata ai links "fondamentali", mi pare che dunque si vada ancora avanti press'a poco così come scritto ieri sera, senza particolari modifiche del trend.Originariamente Scritto da montel-NA
Spanciamenti anticiclonici? GFS li promuove, ma senza concedergli troppe opportunitÃ* di sopravvivenza, e probabilmente fa bene.
Perché, ammesso che un temporaneo recupero zonale dovuto eventualmente ad assestamenti a carico del Vortice polare - in risposta a disturbi anticiclonici tuttaltro che sopiti alle alte latitudini emisferiche - potesse avere luogo, questo sembrerebbe comunque destinato ad avere vita breve causa il verosimile rallentamento successivo, probabilmente a ridosso di fine d'anno come scritto in precedenti occasioni.
Oltretutto tale eventuale ripresa zonale (o pseudo-tale) non è ancora detto che riesca a perpetuarsi fino al Mediterraneo centrale....
La ripresa del getto polare a disegnare corpose ondulazioni ben compartimentate secondo gli input offerti dalle SST anomalies, potrebbe sancire infatti la riapertura dei "giochi", in vista di possibili evoluzioni giÃ* descritte negli scorsi interventi capaci di produrre - semmai - le continentalizzazioni più volte preannunciate.
Il tutto sempre con le dovute cautele, s'intende....
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"La meteo è una passione che non comprende solo colui che non la nutre"
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Ciao Alex
Bene, bene.....Originariamente Scritto da montel-NA
Poche novitÃ* all'orizzonte, quoting quanto mai opportuno.
In sintesi, la possibile rimonta anticiclonica sul Mediterraneo centro-occidentale nel periodo natalizio potrebbe rivelarsi interlocutoria (e forse anche incompleta.....), in vista di rinvigorimenti del blocco atlantico ad onda lunga su comparto orientale, capaci di rivelarsi potenzialmente assai decisivi in chiave invernale per quanto attiene agli ultimi giorni dell'anno ed agli inizi del 2006.
Sotto questo profilo, a tale riferimento temporale alcune proiezioni relative alle anomalie di gpt a 500hPa continuano da diversi giorni ad insinuare il sospetto che su scala europea tale figura di blocco possa progressivamente guadagnare latitudini sempre più nordorientali, comportando il rischio che possa derivarne un conseguente innesco per "aliti" sempre più continentali estesi fino a latitudini mediterranee.
Anomalie pressorie positive in sede subpolare, inoltre, potrebbero rivelarsi non estranee al consolidamento di tali figure di blocco, al punto da lasciar intuire conseguenze piuttosto incisive per i settori continentali che dovessero risultare scoperti.
A livello stratosferico è intanto iniziato il riscaldamento alle quote più elevate (1-5hPa) - ampiamente previsto nei giorni scorsi - che andrÃ* progressivamente consolidandosi nei prossimi 10 giorni seppur restando verosimilmente confinato a tali livelli nel suddetto lasso temporale.
Eventuali propagazioni ai piani inferiori (ancora non evidenziabili al momento) non possono in ogni caso essere escluse, ed in tal caso alcune delle linee evolutive fin qui descritte potrebbero anche acquisire (data la relativa velocitÃ* con cui, in caso di ipotetico SW, possono realizzarsi conseguenze fino ai piani troposferici) una consequenzialitÃ* dai tratti intriganti (e non propriamente usuali) nel corso della prima parte di Gennaio.
Ma - come è fin troppo ovvio - tutto quanto riversato nel corso di questo affascinante "funanbolismo evolutivo" necessiterÃ* che si concretizzi la convergenza di fattori che al momento possiedono soltanto alcune discrete potenzialitÃ* mirate in tal senso, come scritto poc'anzi oltre che in precedenti interventi.
La conclusione è che le premesse generali continuano a rivelarsi orientate verso prospettive di chiara incisivitÃ* per alcune fasi dell'Inverno appena agli inizi, così come preventivato da diverso tempo a questa parte. Negarle ora che appaiono via via sempre meno aleatorie (seppur ancora ben lontane dal possedere tratti di affidabilitÃ* sostenibile) sarebbe probabilmente poco oggettivo, a prescindere da quello che potrÃ* poi essere il... finale della storia.
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Ultima modifica di montel-NA; 17/12/2005 alle 14:53
"La meteo è una passione che non comprende solo colui che non la nutre"
Genny, forever.
Ciao Alex
Luca...chiaro,concreto in poche parole sublime come sempre....
se non ci fossi bisognerebbe inventarti![]()
Allora segnali per il futuro sempre improntati ad un inverno cruento e duraturo...magari lasciatemelo dire...cruento stile anni 60-70 come non si vedeva da tempo.
Le tue parole sanno sempre più di certezze man mano che passano i giorni ed i dubbi diminuiscono.
Intanto godiamoci questo gustoso antipasto sperando magari in qualche bianca sorpresa(anche se ci credo poco).
Salutoni maestro![]()
Nonostante taluni pessimismi serpeggianti tra un'uscita e l'altra del modello di turno, l'evoluzione attuale sta mostrando la non malvagia approssimazione delle intuizioni avute nelle scorse settimane, mentre i presupposti per il lungo termine sembrano ancora incanalati con soddisfacente coerenza secondo percorsi complessivamente non nuovi.
Le discordanze che si evidenziano dall'interpolazione modellistica ci rivelano come la eventuale, possibile fase anticiclonica pre-natalizia - dovuta ad un temporanea accelerazione zonale alle medie latitudini continentali - rimane tutto sommato ancora relativamente incerta, e comunque non dovrebbe avere vita lunga. Il tutto a causa di un assetto circolatorio generale complessivamente incline a voler riproporre scambi energetici meridiani.
Le incertezze maggiori, per quel che concerne l'evoluzione su scala europea, restano legate agli umori del Vortice canadese.
La presenza di SST anomalies positive ben radicate in Atlantico centro-occidentale rappresenterebbe un'attrazione non indifferente per il possibile approfondimento in tale comparto di Rossby (dalle traiettorie assai "oscillanti", invero, oggi viste dirigersi perlopiù sui settori oceanici centrali....) ad origine dal Vortice summenzionato (sempre assai disturbato dai forcing dinamici tra il Pacifico e la West Coast nordamericana), e tale prerogativa risulterebbe assai propizia per la genesi di rimonte nordatlantiche ad onda lunga su comparto orientale dalle non "nascoste" mire subpolari.
Ciò preluderebbe in linea di massima alla catena di eventi proposta negli ultimi due giorni, ed a cui eventualmente si rimanda.
In sostanza, si potrebbe concludere che l'Italia, in tale contesto, finirebbe per trovarsi in una posizione border-line che potrebbe risultare assai privilegiata in caso di verosimili shift anche non marcatissimi ad occidente delle rimonte dinamiche oceaniche (e qui un input in tal senso potrebbe essere offerto dalle Rossby atlantiche precedentemente menzionate) oppure nel caso di possibili retrogressioni del JS polare in comparto continentale con conseguente coinvolgimento del Mare Nostrum nelle traiettorie assunte dai cavi d'onda previsti in "regolare" approfondimento sull'Europa orientale (orientamento generale che ben si incastonerebbe nelle schematiche proposte dalle anomalie di gpt a 500hPa su base NCEP previste per gli ultimi giorni dell'anno).
Eloquente la proiezione su base ECMWF a 10 giorni, che posto evidentemente soltanto a titolo d'indicazione generale:
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Genny, forever.
Ciao Alex
bella analisi Luca .......Lucida ed essenziale .....credo tu abbia fotografato esattamente la situazione attuale .
sperem![]()
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