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Discussione: Guardando oltre...

  1. #1
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Guardando oltre...

    Un saluto a tutti.
    Se fino a qualche giorno fa ero convinto circa la prosecuzione di una situazione di acceso maltempo sull’Italia anche oltre la prima decade di novembre grazie al rinnovarsi di figure depressionarie pronte ad avvicendarsi sulla nosta penisola senza troppi intervalli, la valutazione di alcuni aspetti e di alcuni fattori teleconnettivi mi inducono ora ad una maggiore prudenza.


    Comincerei con la valutazione dell’attuale panorama SST che evidenzia in campo Atlantico una notevole anomalìa positiva tra il 40° e il 50° parallelo in prossimità dell’Arcipelago delle Azzorre, mentre le anomalìe, sempre positive di carattere semipermanente dovute alla situazione di AMO+ si sono in questa fase piuttosto ridimensionate.
    Nell’Oceano Pacifico si può notare ancora una volta uno spiccato PDO negativo e ancora apprezzabili SSTA negative in zona equatoriale e subequatoriale dovute ai postumi degli effetti ENSO neg. Specie in zona 3. 4. La situazione tele connettiva identificata dalla PNA rimane improntata ad un regime di neutralità e potrebbe tendenzialmente anche tendere a divenire lievemente negativa, visti lo scarso gradiente termico fra le latitudini settentrionali e centrali dell’W Pacifico.



    Sempre in merito alle anomalìe negative post Nina, anche la Madden Julian Oscillation ne parrebbe del tutto condizionata con l’inibizione pressoché totale delle fasi 7/8/1.

    L’attuale situazione sinottica al suolo e anche quella alle medie quote (attorno ai 500 hpa) evidenzia un vortice polare piuttosto disturbato con tendenza alla formazione di numerosi pattern ondulatori che evidenziano ancora uno scarso coupling tropo-stratosferico ove quest’ultimo a partire dai piani più alti, deve fisiologicamente protendere ad un rinforzo e ad un progressivo compattamento.


    Tuttavia i numerosi dubbi interpretativi ancora esistenti circa l’esatta capacità interattiva fra troposfera e stratosfera, ma direi anche fra i piani bassi / medi (100/ 50 hpa) e alti (1/30 hpa) di quest’ultima, mi portano a non volere né sottovalutare ma neppure sovrastimare in termini di intensità e di probabilità la capacità di realizzare, da parte della troposfera, in toto, i disegni della stratosfera, specialmente quando le logiche dettate da indici troposferici non siano convergenti con quelle appunto dell’alta stratosfera.
    Al momento tuttavia non darei quindi troppo peso a quello che accade lassù bensì alle forzanti troposferiche.
    Bene: continuo ad essere convinto che in tale contesto la forzante circolatoria principale, che ha peraltro giocato, a mio avviso, un ruolo principe nella modifica del tempo che attualmente stiamo vivendo, sia proprio quella in seno alla Madden Julian Oscillation, in grado di catturare le ondulazioni numerose del getto polare che numerose dovrebbero rimanere, visto l’indice AO in considerevole calo.


    Tuttavia proprio la Mjo prevista in progressiva attenuazione della sua magnitudo fino ad una probabile fase di quiescenza, potrebbe non favorire a breve una nuova alimentazione del vortice presente nel cuore del mediterraneo che pertanto dovrebbe essere gradualmente riassorbito dalla circolazione delle medie latitudini.
    Le considerazioni conclusive richiamano quindi il venir meno di elementi forzanti di connessione fra la circolazione polare e quella delle medie latitudini pertanto potenzialmente divergente dalla prima in cui gli indici oceanici corrispondenti al Pacifico (PNA) e all’Atlantico (NAO) sembrerebbero votati grossomodo alla neutralità e in cui gli elementi maggiormente di rilievo per la circolazione rimarrebbero le SST atlantiche.
    Motivo per cui ritengo non remota l’eventualità, una volta conclusasi la fase attiva di maltempo, e quindi intorno al 5/7 di novembre, l’instaurarsi di una circolazione piuttosto debole e a componente prevalentemente anticiclonica, termicamente gradevole, con possibile componente subtropicale.
    Non mi sento invece di pronosticarne la durata, dipendente da fattori per l’appunto variabili come quelli sopra citati, fermo restando che, in caso di perdurante indice AO molto negativo, col mutamento di altre componenti (in primis la Mjo ) il quadro ne potrebbe risultare drasticamente e repentinamente stravolto in chiave invernale.

    Matteo



  2. #2
    MeteoSGR
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    Predefinito Re: Guardando oltre...

    ciao mat, ma quella anomalia positiva in atlantico come può evolvere e cosa può forzare in tale momento? Ho visto dai GM che sull'atlantico orientale a ridosso dell'europa occidentale permane una situazione di minor geopotenziale anche a medio-lungo termine...

  3. #3
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Guardando oltre...

    Citazione Originariamente Scritto da MeteoSGR Visualizza Messaggio
    ciao mat, ma quella anomalia positiva in atlantico come può evolvere e cosa può forzare in tale momento? Ho visto dai GM che sull'atlantico orientale a ridosso dell'europa occidentale permane una situazione di minor geopotenziale anche a medio-lungo termine...
    Ciao

    la situazione di minor geopotenziale in area WR ovvero relativamente vicino al comparto europeo e non in zona propriamente EA, è presumibilmente collegata alla porzione attualmente più forte del Vortice polare (che in realtà è al confine con la zona siberiana), visibile anche nelle carte strato a bassa quota (100 hpa):


    L'anomalìa positiva in Atlantico è presumibilmente attribuibile a una concausa di fattori tra cui in primis l'indice PNA neutro che attiva una circolazione alle medie latitudini (vedesi anomalìa di gpts negativa nella parte centro orientale degli States) parzialmente divergente rispetto alla circolazione polare che si mantiene a latitudini molto elevate proprio nel comparto atlantico, pertanto a S del getto i gpts rimangono alti.
    L'altro fattore è attribuibile all'attuale distribuzione delle SSTA.
    Gli effetti di tutto questo non sono così immediatamente desumibili, come ho avuto modo di riassumere sopra ma vanno visti assieme a tutta la serie di indici teleconnettivi di quel momento.

    Matteo



  4. #4
    Uragano L'avatar di Alessandro(Foiano)
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    Guardando oltre mi aspetterei questo:
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    Ultima modifica di Alessandro(Foiano); 02/11/2008 alle 10:54

  5. #5
    Burrasca forte L'avatar di alb
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    Predefinito Re: Guardando oltre...

    Quindi possibili anticicloni dopo per la fine della prima decade di novembre? Anche se da quel che ho capito pare non saranno troppo duraturi
    Hamburg - Germania
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  6. #6
    Vento forte L'avatar di ghizzo74
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    Citazione Originariamente Scritto da a.l.b. Visualizza Messaggio
    Quindi possibili anticicloni dopo per la fine della prima decade di novembre? Anche se da quel che ho capito pare non saranno troppo duraturi
    Sulla durabilità breve di un anticiclone mai fare troppe scommesse....

  7. #7
    Burrasca forte L'avatar di alb
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    Citazione Originariamente Scritto da ghizzo74 Visualizza Messaggio
    Sulla durabilità breve di un anticiclone mai fare troppe scommesse....
    Vero, le uniche zone che beneficeranno di temperature in media se ci fosse un anticiclone subtropicale sono la pianura padana, alcune valli prealpine, e le valli del centro, grazie alla nebbia
    Hamburg - Germania
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  8. #8
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Guardando oltre...

    Riporto per completezza e per la sua grande competenza, le precisazioni di Daniele (Neo) di M3V a proposito delle fasi della Mjo, dell'attuale situazione e della possibile evoluzione, che mi rincuorano peraltro non poco in chiave invernale

    "A mio parere non è tanto nelle SSTA che dobbiamo cercare i motivi dell’inibizione della MJO nei settori 7-8-1, ma l’attuale pattern atmosferico presente nel Pacifico equatoriale. Le varie regioni dell’ENSO non mostrano delle anomalie significative, nella regione NINO4 siamo intorno a un -0,1° rispetto alla normalità, e francamente questo mi sembra un valore non in grado di spiegare la mancata propagazione della MJO in settori a noi favorevoli. Siamo in una situazione di assoluta normalità dell' ENSO.
    L’attuale pattern atmosferico da una chiara idea della cella di Walker presente attualmente nella zona equatoriale, dove i moti convettivi sul pacifico occidentale si muovono in quota da ovest a est per ricadere sul bordo orientale dell’oceano, spostandosi poi sotto forma di Alisei da est a ovest. La convenzione viene così spinta nella così detta western Pacific warm pool (WPWP), che attualmente coincide con i settore 5 della MJO, oltre questa soglia la propagazione della madden viene contrastata dal ramo pacifico della cella di Walker (circolazione meridionale da E-W), mentre nel ramo indiano della cella ci sono moti discendenti nel settore 1-2.





    In sostanza la convenzione viene favorita tra l’Indonesia e L’Australia dal pattern atmosferico indotto dal Southern Oscillation, in grado poi di contrastare il cammino della MJO nel pacifico ancor prima di entrare nella regione del Nino. Non che ci sia una forte anomalia del SOI, ma probabilmente questo meccanismo è la causa principale, poi vengono le SSTA.
    Quando il SOI inizierà a scendere, si assisterà ad un immediato avanzamento della MJO nei settori precedentemente off-limit, questo perchè l'indebolimento dei venti orientali oppone minore resistenza al cammino da W a E della MJO".


    Grazie Daniele
    Matteo



  9. #9
    Comitato Tecnico Scientifico L'avatar di mat69
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    Predefinito Re: Guardando oltre...

    Volendo considerare l'attuale andamento della Mjo come il risultato di una somma di concause, come sopra riportato, vorrei porre ora l'attenzione a questa carta prevista in bassa statosfera:



    sulla quale opererei una duplice serie di considerazioni:

    in primis il calo dell'indice AO (decisamente ridimensionato rispetto al crollo rappresentato alcuni giorni fa) avrà carattere transitorio della durata, a mio avviso, non superiore a 7/10 gg a seguito del quale può presunersi una sua ripresa verso valori neutri o legg. positivi, date una serie di concausze tra loro divergenti ovvero da un lato il ricompattamento del nucleo del Vp stesso (come si evince dalla carta postata), dall'altro forzanti troposferiche delle medie latitudini e, in primis le attuali SSTA, che ne ridurranno la coesione alle medie latitudini.

    collegato a questo, in secondo luogo, il reiterarsi di una circolazione alle medie latitudine potenzialmente divergente rispetto al flusso polare, e condizionata per l'appunto dalle attuali SST.

    Il tutto potrebbe venir nuovamente ricompattato nel momento in cui dovesse ripartire la Madden in magnitudo apprezzabile.
    Matteo



  10. #10
    Vento moderato L'avatar di ginghe
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    Predefinito Re: Guardando oltre...

    ullallà...!

    mi chiedevo come, in base a certe premesse, il mese di novembre venisse visto in moderata anomalia - almeno fino agli ultimi aggiornamenti....

    poi è saltato fuori il ritocco verso l'alto.....






    Comunque volevo fare i complimenti a questo 3d e all'autore.....
    "i modelli matematici non ricalcolano ma "RITRATTANO"
    previsore e co-fondatore di Arezzo Meteo www.arezzometeo.com




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