Parliamo comunque pure sempre di orizzonti temporali molto lontani e al limite del determinismo più a lungo termine.
Provando a fare un riassunto, avremo:
- l’ormai probabile rottura d’onda sulla Groenlandia dovuta ai fattori già esposti (AD esasperato, posizionamento del VPS, posizionamento dell’onda non in fase con le onde climatologiche)
- rotazione della colonna del VP con graduale ripresa delle vorticità sul settore canadese tra fine seconda ed inizio terza decade
Da qui in poi entra in gioco l’ipotetica ultima fase del nostro outlook, quella che descrivi. Personalmente ritengo di fondamentale importanza la ridistribuzione delle vorticità polari, così come il wave breaking dell’onda (stavolta) pacifica che viene visto nel long dei modelli. Questo passaggio potrebbe portare ad una ripartenza dei flussi in ultima decade, più equamente distribuiti tra le due onde.
Un altro passaggio fondamentale sarà dato dalla convezione tropicale, prevista finalmente in evoluzione verso il Pacifico intorno al 25/26.
Gli ingredienti per un nuovo forcing sono ancora sul tavolo, vedremo come saremo messi tra qualche giorno.
P.s. Io un’occhiata fugace iniziare a buttarla anche ai forecast strato tra qualche giorno
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