Ok, ho un tassello in più: sei timido. E' un problema, perché se vuoi essere accettato devi saper anche "sponsorizzarti" e mostrare alle persone che saresti una "new entry" valida nel loro giro di amicizie. Se aspetti che tutti facciano il primo passo, vai poco lontano. Però ancora non ci siamo, perché leggo questo...
...e ancora non capisco perché ti dicono una cosa simile. Glielo hai chiesto? Questa frase non vuol dire nulla. Appena ti dicono una cosa simile, chiedigli perché secondo loro tu non "ci fai nulla". Perché non vuol dire niente. E dire a qualcuno "vattene perché qui non c'entri niente", basandosi sul fatto che lui non è del luogo ma è un "outsider", se non è razzismo ditemi voi cos'è?
Visto che ci siamo, mi piace chiamarlo razzismo perché è quel che è, e non ho mai detto che non c'è anche al sud. Mi sto semplicemente concentrando sul suo problema, senza generalizzare.
Meteo65, il tuo discorso iniziale è molto utopistico ma spesso non rappresenta la realtà. Anche se sei un santo, al nord c'è un macello di gente che ti giudica solo per il tuo dialetto o la tua città di nascita. Non te lo dirà mai apertamente perché i razzisti sono per lo più vigliacchi a meno che non stiano in gruppo e quindi prendono la forza di esternare le cose dal numero.
Potrei raccontarti centomila esempi reali. Uno dei tanti esempi sono i turisti del nord che usavo guidare qui a Tromsø. Quando iniziavano ad aprirsi un po' con me, nei momenti di pausa durante una visita guidata, cominciavano a sciorinare tutti i problemi dell'Italia e a dirmi quanto siamo fortunati noi invece a vivere in un paese perfetto... e poi continuavano dicendo che il problema era il sud, pieno di gente che ruba i soldi allo stato, che non gli va di lavorare, disonesti, evasori e bla bla bla. Quindi non è solo "mafia e criminalità". Ho anche assistito a teatrini tristissimi nei pullman che guidavo, in cui i turisti del nord dicevano a quelli del sud di starsi zitti e commentando "i soliti meridionali". Tutta gente borghese, quindi il razzimo c'è, è diffuso tra la gente comune e l'emarginazione apriori è un problema REALE che in molti semplicemente si rifiutano di vedere perché è obiettivamente umiliante.
Ma anche qui nel forum ce n'è di gente così ;P ma essendo l'estrazione sociale di questo forum più alta rispetto alla media del popolo medioborghese italiano, c'è anche una certa specie di "armistizio" volontario da parte dei più razzisti.
Secondo me quindi il problema del nostro povero gimmy è generato da un misto di razzismo, di timidezza e di non avere "sponsor", ovvero di non avere gente che lo conosce da quando è nato, non può condividere con lui amicizie in comune e/o scuole e/o hobby e quindi che non sa com'è fatto davvero.
Il mio consiglio è quello di entrare a far parte di un'organizzazione dove l'interazione è forzata da regole: una squadra di calcio, un club di cucito, uno sport qualunque, un gruppo musicale, un forum internet locale di fotografia o di giochi o di escursioni... qualunque cosa che ti consenta interazione con altri anche dal vivo. E' il modo migliore per inserirsi. Frequentare a cadenze fisse qualcuno al di fuori del lavoro alla fine porta sempre qualche buon amico, e il punto di partenza ottimo è la cosa che avete in comune in quel momento. Però devi impegnarti un po' all'inizio. Il resto viene da solo. L'amico ti farà entrare nel suo giro d'amicizie, e da lì conoscerai altra gente che all'inizio ti accetterà non tanto perché sei tu, ma piuttosto perché sei "amico di X". Poi toccherà a te diventare gimmy e non "l'amico di X".
Questi sono i miei 2 cents :D in bocca al lupo.
"You are not entitled to your opinion. You are entitled to your informed opinion. No one is entitled to be ignorant." (Harlan Ellison)
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